Posts Tagged ‘Matteo Stefanelli’

Ti amavo, Frank

venerdì, 25 novembre 2011 - 19:00

È la straziante dichiarazione del simpaticissimo coniglietto di Ty Templeton, un ottimo cartoonist su cui sarebbe interessante tornare.
L’occasione recente è una serie di post in tema “Occupy Fumetto” su cui ha riferito Matteo Stefanelli: reazioni e interventi della comunità fumettistica al e sul movimento “Occupy Wall Street” (per gli amici: OWS), padre delle tante iniziative “Occupy” che lo stanno declinando in tutto il mondo. In particolare, il post di Templeton è una risposta alle violente posizioni anti-OWS espresse da Frank Miller: indipendentemente dalle simpatie personali in questa querelle, mi sembrava interessante dare un po’ di attenzione alla striscia di Templeton, che non è solo molto intelligente ma anche fumetto al 100%.
Fateci caso: una scena del genere può essere così solo a fumetti. Non argomenterò questa mia impressione “a pelle” e sono molto interessato ai commenti (sia concordi che contrari).
Ci sono altri cartoons molto divertenti e ne trovate qualcuno qua in una breve rassegna di Comicsalliance sulla risonanza fumettistica (ampiamente negativa) all’uscita di Miller.

Milano: volata finale (e si sveglia anche il fumetto)

lunedì, 23 maggio 2011 - 10:45

Le elezioni amministrative Milanesi sono da tempo faccenda nazionale e focalizzano l’attenzione generale (anche la mia) bene al di là del coinvolgimento di parte dei singoli. Tra sei giorni il Sindaco uscente Letizia Moratti e lo sfidante Giuliano Pisapia si affronteranno al ballottaggio per la poltrona di Sindaco di Milano. Non è questo il blog per gli approfondimenti politici e l’analisi di come e perché tutto ciò è storico per il capoluogo lombardo e cruciale per gli equilibri politici nazionali: quello che ci interessa è come tante tensioni e tanta passione politica e civile abbiano scatenato una creatività sfrenata che si esprime principalmente sul Web e che arriva fino al mondo del fumetto, solitamente sonnacchioso e più occupato a rincorrere scadenze scadute che a seguire le vicende del mondo.

Mi riferisco all’iniziativa di Matteo Stefanelli, sociologo e fumettologo estremamente attivo, che da oggi mette online sevincePisapiastriscialaMoratti, due instant-blog dove vari fumettisti commenteranno le vicende elettorali e naturalmente le figure dei candidati (apre le danze Massimo Giacon).

A proposito di questi ultimi, impossibile non notare la promozione di Pisapia a icona del para-surreale, alla destra di Chuck Norris (anzi, suo successore tout court): ce n’è per tutti i gusti ma www.pisapiafacts.it è il mio preferito.

Vive la différence

domenica, 25 gennaio 2009 - 09:00

Un articolo recente su LaStampa.it segnala un’importante mostra sul Corriere dei Piccoli, citando anche il volume di cui abbiamo parlato recentemente.
L’articolista Sergio Rossi (già collaboratore e a lungo direttore della storica Fumo di China) esprime sul libro giudizi piuttosto severi che non condivido.

In primis, si contesta la selezione effettuata, “dieci numeri del Corrierino editi tra il 1908 e il 1972”, lamentando che “il libro salta senza alcun motivo la produzione successiva del settimanale” (certo non irrilevante, si ricorda, anche solo per la nascita nel 1975 sulle sue pagine della Pimpa di Altan).
Si conclude poi criticando l’apparato redazionale, affermando che “l’introduzione dei curatori, generica nella sua brevità non risulta uno strumento efficace né per il lettore, nuovo o nostalgico, né per il cultore della materia.”

La prima osservazione non è di per sé infondata, ma è difficile pensare a una selezione (anche di ben più di 10 numeri riprodotti integralmente; idea a cui nel pezzo neanche si accenna e che io trovo forte, se non persino originale) che non presti il fianco a una qualche critica del genere: ogni scelta ragionevolmente rappresentativa dell’intera vita del Corrierino non potrebbe rientrare in nessun volume o formato oggi proponibile nel circuito librario da una casa editrice generalista.
Tra le tante scelte possibili, quella di “campionare” un periodo comunque lunghissimo (quasi 65 anni; in termini editoriali, un’eternità), ben più che rappresentativo della storia della testata, mi sembra quindi accettabile.

Sul secondo punto, la mia opinione è esattamente opposta: Gadducci e Stefanelli hanno realizzato con successo una sintesi difficile. La storia della testata è ripercorsa fedelmente, senza rinunciare a una contestualizzazione storica e sociale necessariamente asciutta (non si tratta di un saggio specializzato) ma correttamente argomentata con precisi riferimenti ai numeri raccolti nel volume. Il tutto – e questa è ovviamente una nota di gusto personale – con stile sobrio ma non privo di eleganza espositiva.
Nello spazio a disposizione, trovo davvero difficile chiedere di più.

Neppure io avevo invece segnalato – e rimedio ora – che il volume è clamorosamente fallato: l’introduzione in questione è infatti pubblicata incompleta (presumibilmente di poche righe), addirittura a metà frase, sospesa a una virgola.
Sorprendente, in un’edizione di questo pregio.

Un secolo di “Corriere dei Piccoli”

mercoledì, 7 gennaio 2009 - 07:00

Un Secolo di CdPIl 27 dicembre 2008 è caduto il centesimo anniversario del Corriere dei Piccoli (per tutti,  “il Corrierino”), una delle più importanti riviste italiane in assoluto, per longevità e influenza sul costume del paese.
Sulle sue pagine hanno pubblicato per decenni gli autori (non solo) di fumetti più importanti di sempre e un elenco anche solo parzialissimo è assolutamente impossibile.
Convenzionalmente, lo stesso giorno è stato adottato come data di nascita del fumetto italiano e ci aspetta un 2009 ricco di celebrazioni e iniziative, per coordinare le quali esiste anche un comitato di nomina ministeriale.

Apre le danze Il secolo del Corriere dei Piccoli, un volume curato per Rizzoli da Fabio Gadducci e Matteo Stefanelli.
La formula è originale: il volume raccoglie la riproduzione integrale,  “più o meno anastatica” (cioè con l’ovvia eccezione del formato, a cui vengono adattati tutti quelli adottati nel tempo dalla testata), di dieci numeri distribuiti in oltre 60 anni di vita del periodico.
Questo l’elenco completo:

n. 2, 3 gennaio 1909
n. 33, 15 agosto 1915
n. 9, 4 marzo 1934
n. 13, 26 marzo 1939
n. 1, 27 maggio 1945
n. 41, 10 ottobre 1954
n. 1, 3 gennaio 1960
n. 19, 12 maggio 1963
n. 48, 1 dicembre 1968
n. 1, 2 gennaio 1972

Antonio Rubino per il "Corriere dei Piccoli" (1913)

Antonio Rubino per il “Corriere dei Piccoli” (1913)

L’esperienza di leggere dalla prima all’ultima pagina pubblicazioni di inizio secolo e, via via, sempre più recenti ma ormai già storicizzate, dal punto di vista del costume e del linguaggio della comunicazione, è davvero unica e normalmente riservata a pochi collezionisti e frequentatori incalliti di biblioteche.
Da orgoglioso titolare di una malandata collezione completa del Corriere dei Ragazzi (testata in cui il Corrierino si trasformò proprio col numero del 1972 proposto da Gadducci e Stefanelli) e di svariati numeri del Corriere dei Piccoli, sparsi qua e là nei decenni, ho molto apprezzato la riproduzione assai fedele, effetto “carta ingiallita” compreso. Chiude il volume una selezione di “Storie di Natale” dal 1909 al 1952: le tipiche prime pagine o brevi storielle di ambientazione natalizia pubblicate sul numero immediatamente precedente il 25 dicembre. A parte il valore documentale, alcune sono ancora oggi graficamente brillanti e, certamente, si distinguono quelle di Antonio Rubino, collaboratore storico della testata sin dagli inizi, e poi fino agli anni Cinquanta.

Mino Milani "inviato nel tempo" per il "Corriere dei Ragazzi"

Mino Milani “inviato nel tempo”

Il saggio iniziale dei curatori, scandito da puntuali riferimenti alle selezioni effettuate, rende giustizia a una storia editoriale lunga e complessa, segnata da intuizioni culturali brillanti a cui il prestigio della testata-madre (Il Corriere della Sera) e accorte gestioni editoriali hanno garantito un vasto pubblico.
Valga per tutte la scommessa sul fumetto come strumento didattico-pedagogico, vinta – limitandoci al cruciale periodo di transizione tra anni Sessanta e Settanta – con formule e serie come “fumetto verità” e “l’inviato nel tempo”. Intuizioni che, grazie a grandi autori come Mino Milani, Mario Uggeri, Aldo Di Gennaro, Sergio Toppi e Ferdinando Tacconi, per anni hanno prodotto non solo ottime storie a fumetti ma strumenti efficaci di divulgazione e, non di rado, di educazione civica e sensibilizzazione sociale.

A lezione di Fumetti

domenica, 17 agosto 2008 - 19:17

Lezione di FumettiVi segnalo un’iniziativa a cui partecipo con un intervento su Will Eisner (e Fagin l’ebreo, naturalmente).

Venerdì 29 e sabato 30 agosto, a Pesaro, dalle 21.00 alle 23.00, nell’ambito di Festa Pesaro 2008, la festa del locale Partito Democratico, nel Cortile dei Musei Civici in Piazza Toschi Mosca 29 si svolgerà la seconda edizione di A lezione di Fumetti. Si tratta di una serie di incontri didattici ma per nulla seriosi e, anzi, divertenti e dalla formula originale: sei lezioni tenute da autori e cultori di fumetti sui loro eroi, autori o personaggi preferiti.

La partecipazione è gratuita previo iscrizione e i posti disponibili sono 35. Per iscriversi è sufficiente comunicare il proprio nome alla Libreria di Frusaglia (via Mazzolari 16, 61100 Pesaro; tel. 0721 30482, e-mail: tutta@frusaglialibri.191.it).

‎L’iniziativa è a cura di Alessandro Baronciani (un autore di fumetti, ça va sans dire), che ringrazio per le sue storie e per l’invito.

PROGRAMMA

Venerdì 29 agosto
Ratigher L’arte di Rob Liefeld: dagli X-men all’invenzione delle 100 tasche misteriose che valgono più di una mano a 5 dita!
Claudio Nader
Evoluzioni d’autore in Dragonball: tra disegni e supersayan
Andrea Plazzi Leggere Will Eisner: alcune questioni grafico-narrative da “The Spirit” a “Fagin l’ebreo”

Sabato 30 agosto
Luca Genovese La rivoluzione nei fumetti giapponesi dei robottoni di  Go Nagai
Luca Vanzella Stranger than fiction: meta-testualità e autoreferenzialità nell’opera di Grant Morrison
Matteo Stefanelli Il fumetto fiutatore: la reinvenzione Disney di Cimino/Cavazzano


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: