Posts Tagged ‘Marco Ficarra’

Molto meglio Arnoldo Foà

martedì, 2 novembre 2010 - 23:52

Poco ma sicuro. Ma bisogna adattarsi. Vediamo perché.
Lettering fatto a macchina è il titolo un po’ buffo (di cui sono moralmente debitore – o creditore? – a Massimo Semerano) di un incontro a cui ho partecipato nei giorni scorsi a Lucca. Insieme a Marco Ficarra dello studio RAM abbiamo presentato un software per l’automazione di una parte rilevante della procedura di lettering di fumetti al computer, come normalmente viene svolta ormai da una quindicina d’anni.
Per la precisione, il nostro applicativo automatizza completamente il fatidico, noioso e a volte davvero estenuante copia & incolla dal file contenente i testi ai “text box” predisposti dal letterista in corrispondenza di balloon e didascalie (sto semplificando un po’ ma gli interessati intuiranno i dettagli, e probabilmente i non interessati hanno già smesso di leggere). Questa parte può incidere fino al 90% sul tempo complessivo necessario per il lettering e raramente scende sotto il 50%.
È quindi chiaro il vantaggio di un simile programma, che sostanzialmente la azzera (nel senso di circa un secondo a pagina contro un paio di minuti, a volte di più; un risparmio, quindi, superiore al 99%).

Il “nostro” di cui sopra – effetti di legge a parte – significa che insieme a Marco e ad alcuni bravi softwaristi ho partecipato allo sviluppo di questo strumento. Non sono un grafico e non mi intendo particolarmente di font (i caratteri digitali che permettono di riprodurre a schermo una varietà pressoché illimitata di stili tipografici), uno degli argomenti più complessi e raffinati della computer grafica. Di queste cose l’esperto è Marco, che le insegna anche all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Io mi sono limitato a seguire il lavoro degli sviluppatori, con cui ho discusso qualche dettaglio dell’architettura software, dell’interfaccia (poca roba, perché sono stati molto in gamba da subito), i formati di testo – molto semplici – riconosciuti dal programma e le modalità di configurazione dei font (scelta, corpo, interlinea, giustificazione etc.). Poca roba ma molto divertente, con cui ho ho rispolverato un paio di vite professionali passate.

Chi non era a Lucca potrà farsi un’idea del funzionamento del programma (nome in codice, “Letterator”; avete di meglio? Vi prego…) e  di quello che fa guardando il video qua sopra, dove la voce narrante descrive passo dopo passo una sessione di lettering.
Arnoldo Foà era occupato nel suo Neverending Tour così la voce è la mia.
Ma il programma funziona, giuro.

Al momento di andare in macchina, apprendo che la dicitura “softwaristi” mi data inesorabilmente. Sinonimi oggi accettabili e che vi permetteranno di essere ammessi al Linux Day più vicino a casa vostra, o di non sfigurare nelle discussioni sulla cultura “Open”, sono i seguenti: “programmatori” (e fin qui va bene) o ancor meglio “dev”, per “developers” (e qui mi arrendo).

A Sierre, a Sierre!

giovedì, 27 maggio 2010 - 18:23

Quest’anno mi tolgo lo sfizio. Mi avevano parlato assai bene di Le aventures du Sismics, il festival di BD (Bandes Dessinées, cioè fumetti… c’era bisogno di dirlo?) che si svolge a Sierre. E quest’anno ci vado, dal 4 al 6 giugno (ma il festival comincia prima) su invito dell’efficientissimo – e gentilissimo – Christophe Ehrwein.

Insieme a Marco Ficarra di RAM, mio complice già in diverse faccende editoriali, saremo nella cittadina svizzera dal 4 al 6 giugno. Il programma è ricco e sfizioso, anche senza scomodare l’esterofilia (l’italofobia?) di cui cado vittima ogni volta che si parla di mostre e manifestazioni sul fumetto.

“Lucca”

mercoledì, 28 ottobre 2009 - 13:33

Detto semplicemente così, in questo periodo dell’anno e in un contesto fumettistico, significa Lucca Comics & Games,  manifestazione importantissima per diversi settori dell’intrattenimento, a partire dagli storici ‘omics (come si declina “fumetto” nella città toscana).
Lucca, quindi.
L’edizione 2009 apre giovedì 29 ottobre e quest’anno seguirò alcune cose, quasi tutte legate alla Scuola che dall’anno scorso gestisco a Bologna insieme a Marco Ficarra di RAM.
Più la presentazione graditissima di, indovinate un po’, Ultima lezione a Gottinga (venerdì 30 ottobre, ore 17.00, Sala Incontri del Palazzo Ducale), titolo definitivo del Gottinga di Davide Osenda. Da queste parti ne abbiamo parlato a più riprese (potete cominciare dal banner in basso a destra, e poi proseguire qua e qua) e vederlo a stampa per le Edizioni 001 con una presentazione di Piergiorgio Odifreddi è una soddisfazione meritatissima per Osenda, uno degli esordi recenti più interessanti. Ma tranquilli, nulla di serioso nonostante la serietà dell’argomento e degli eventi storici che Osenda ha posto abilmente a cornice della storia, tant’è vero che ci trovate anche due righe mie.
Ospite graditissimo, l’amico Stefano Marmi della Scuola Normale Superiore di Pisa, fisico-matematico di fama e ottimo divulgatore, ogni volta che gli impegni accademici e di ricerca gliene lasciano il tempo.

“Stalag XB” alla Feltrinelli di Palermo

domenica, 20 settembre 2009 - 09:00

Venerdì 25 settembre sarò a Palermo per la presentazione del libro di Marco Ficarra presso la libreria Feltrinelli di via Cavour 133, alle ore 18.00 (info: 091 781291).
Del libro abbiamo parlato pochi giorni fa e l’appuntamento è particolarmente importante per l’autore (residente a Bologna da una vita ma palermitanissimo) e anche per il sottoscritto.

Per cominciare, il libro è legato a doppio filo alla storia della famiglia Ficarra, che parteciperà numerosa, e un  certo nervosismo da parte di Marco è più che comprensibile. Ma anch’io mi sono sentito preso un po’ in contropiede da un invito graditissimo (sarà praticamente la mia prima volta a Palermo, dopo un rapido passaggio di tanti anni fa) per un incontro che sarà sicuramente un po’ diverso dalle presentazioni che faccio in giro qua e là (sempre troppe, se assecondassi la mia pigrizia).

Con la notevole eccezione dei libri di Will Eisner, mi sono sempre tenuto alla larga da titoli che ritengo troppo impegnativi (non voglio scrivere “seri” con le virgolette, che farebbe tanto mia zia buonanima, ma ci siamo capiti spero). Ovviamente questo questo non ha nulla a che vedere col mio eventuale gradimento (o meno) per il libro, o con i suoi meriti oggettivi, ma con una mia naturale tendenza a sdrammatizzare e ad alleggerire (senza virgolette), che con certi libri proprio sarebbe fuori luogo, fermo restando che serietà e seriosità sono cose diverse.

Negli ultimi anni, quantità, qualità e varietà delle uscite a fumetti mi hanno reso sempre più difficile defilarmi e l’appuntamento di Palermo sarà in fondo un’ottima occasione per vedere se sarò all’altezza di un libro e di un autore che, come minimo, rappresentano un esordio di spessore inconsueto.
Il realtà, il libro è molto di più, soprattutto dal punto di vista dell’aderenza alle fonti storiche, per non parlare dell’efficace struttura narrativa, realizzata per sequenze asincrone.

In breve: ci vediamo a Palermo (cannolo e cappuccino in una pasticceria del luogo consigliata da Marco Ficarra al primo non residente a Palermo che si presenterà dicendo “l’ho saputo dal tuo blog”).

Domani, 8 settembre: “Stalag XB”

lunedì, 7 settembre 2009 - 22:23

http://www.stalagxb.net/

L’amico Marco Ficarra (fresco fresco di un blog personale che nei prossimi giorni andrà a regime) è grafico, illustratore pittore e – cosa non molto nota – un professionista che a partire dagli anni Novanta ha dato un contributo importante all’innovazione tecnico-professionale e alla qualità dell’editoria a fumetti.
Con lo studio grafico RAM da lui fondato è stato infatti tra i primissimi in Italia a sviluppare il lettering computerizzato, in autonomia e spesso in anticipo rispetto agli USA, eterno mercato di riferimento.
Tra le qualifiche di cui sopra Marco ha aggiunto da poco quella a  me carissima di autore di fumetti: il suo volume Stalag XB, uscito per Becco Giallo a ridosso dell’estate, ha già ricevuto numerose e ottime recensioni.

Il libro nasce da una storia famigliare che Marco conosceva da tempo e che a un certo punto non ha potuto fare a meno di raccontare: il suo pro-zio Gioacchino Virga, ufficiale dell’esercito regio durante la II Guerra Mondiale, all’indomani dell’8 settembre 1943 si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò e fu internato in diversi campi di lavoro e di concentramento, morendo infine in quello che dà il titolo al libro, pochi giorni prima della fine della guerra.

Non sono la persona migliore per valutare e recensire un libro che ho seguito sin dalle primissime pagine e mi limiterò a dire che la mezzatinta dello stile falso-naif di Marco è davvero espressiva e che a un vecchio lettore fa un certo effetto apprezzarla in pagine che assomigliano a un omaggio sorprendente e persino un po’ spiazzante alla tradizione amatissima (e lontanissima dalle atmosfere del libro) del pocket italiano, con quelle due grandi vignette in ciascuna pagina.

Domani, 8 settembre (e quando se no?), il libro viene presentato a Bologna presso la sede dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna, nel loggiato del chiostro del complesso conventuale di San Mattia, con ingresso dal civico 20 di via Sant’Isaia.
Insieme all’autore interverranno il Direttore dell’Istituto Luca Alessandrini, il giornalista ed esperto di fumetto Luca Baldazzi, Alberto Sebastiani dell’Università di Bologna e infine Bruno e Silvana Vialli, figli del tenente Vittorio Vialli, autore di un ricco fondo fotografico che è stato di grande aiuto nella stesura del libro. Presiede l’incontro Giuseppe Giampaolo, Presidente dell’Istituto.

Il libro ha un sito (dove in particolare trovate il booktrailer) e in questi giorni gli si sta affiancando 8 settembre 1943, un originale progetto online di raccolta di documenti, testimonianze e materiali di ogni tipo su questa data cruciale che si attiverà nelle prossime settimane.

Scuola di traduzione per il fumetto e l’editoria

domenica, 9 novembre 2008 - 01:00

Scuola di traduzione per il fumetto e l'editoriaNon è il nuovo film di Lina Wertmüller ma un’iniziativa che la settimana scorsa ho presentato a Lucca in compagnia di Marco Ficarra di RAM, corresponsabile e mio sodale, oltre a Mirko Tavosanis e Fabrizio Iacona in qualità di complici.
Si tratta dell’edizione riveduta e corretta (la 1.0 dopo la 0.1, per intenderci) di un Master organizzato un paio di anni fa su invito della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Pisa.

Il corso copre diversi argomenti relativi alla traduzione del fumetto nel senso più lato (e quindi anche questioni di adattamento ed editing, specialmente in riferimento al fumetto orientale), di diritto d’autore e proprietà intellettuale, di organizzazione del lavoro redazionale e di eventi internazionali, ripartendo a Bologna grazie all’interesse dello studio grafico RAM.

Sul blog della Scuola trovate i dettagli sul corso, la maggior parte del programma e dei docenti: l’intero blog è molto essenziale e se siete interessati lo leggerete in una ventina di minuti.
Il corso ha una soglia di attivazione di sei iscritti. Non è quindi scontato che parta, ma naturalmente me lo auguro.


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