Posts Tagged ‘Lucca Comics & Games’

LUCCA COMICS AND SCIENCE 2012 – THE AFTERMATH

lunedì, 19 novembre 2012 - 14:06

La faccio breve e linko solo questo intervento sull’oggetto del post, il mio giocattolone preferito di quest’anno, che Gianluigi Filippelli ha scritto per LoSpazioBianco (ultimo solo in ordine di tempo e tra i primissimi posti per documentazione e spazio che riserva all’argomento; c’è anche un’intervista a Roberto Natalini, mio complice nella produzione del giocattolone suddetto).

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LUCCA 2012 is upon us!

giovedì, 1 novembre 2012 - 01:00

Okay, anche per quest’anno parte la rumba. E parte oggi. Un rapido résumé di quanto non dovreste assolutamente mancare, oltre a tutto ciò che già sapete, perché Lucca è Lucca e non c’è bisogno che ve lo spieghi nessuno.

Lavorare col fumetto
Incontri con professionisti o aspiranti tali intorno, accanto, vicino, di, a, da, in, con, su, per tra, fra l’editoria a fumetti e l’intrattenimento di qualità. Quest’anno incontriamo Andrea Grilli e il grande Stefano Raffaele.

Translation Slam
Uno dei miei nuovi giocattolini di quest’anno, con la complicità di Leonardo Rizzi e Fabrizio Iacona. Per quanto mi riguarda è già riuscito: le dichiarazioni di adesione sono circa il doppio di quanto avrei sottoscritto due mesi fa, prima di partire.
Se vi interessa, non è troppo tardi: leggete qua, poi siateci.

Di Lucca Comics and Science sapete già tutto, quindi la scampate con un po’ di link già pubblicati. Poi basta, giuro, che quest’anno – concordo – avete dato.

Link n.1
Link n.2
Link n.3
Link n.4
Link n.5
Link n.6
Link n.7
Link n.8

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[8]

martedì, 23 ottobre 2012 - 10:30

Fabio Gadducci è uno storico ed esperto del fumetto e dell’illustrazione (è tra gli autori del pluripremiato Eccetto Topolino), nonché docente di Storia dell’informatica presso l’Università di Pisa. In quest’ultima veste il 2012 e le celebrazioni in onore di Alan Turing l’hanno visto in prima linea come organizzatore di eventi e curatore di iniziative editoriali. E sempre per parlare di Turing – e fumetto – è tra i partecipanti all’incontro di Sabato 3 novembre a chiusura di Lucca Comics and Science.

• • •

Cosa ne pensi del grande successo mediatico delle iniziative su Alan Turing in questo anniversario?
In tutto questo fiorire di eventi, è per me un’autentica sorpresa vedere come Turing sia ormai divenuto una icona pop. Certo, le premesse c’erano: uno scienziato geniale vittima dei pregiudizi della propria epoca, che (forse) decide di fuggirne in maniera singolare e drammatica al tempo stesso, mordendo una mela avvelenata. Una vita che ne racchiude molte, come giustamente nota Tuono, e tutte decisamente interessanti.

Ciò nonostante, gli anni passati hanno visto un’autentica escalation, che ha attraversato tutti i media: con il rischio di trasformarlo in un sant(in)o laico, e di perdere di vista il vero Alan, uomo terreno e materiale come pochi altri. Forse, la mia sorpresa nasce dal fatto che noi informatici siamo stati vaccinati da piccoli: fin da subito abbiamo compreso la rilevanza del suo contributo al nostro campo di studi, sia teorico che applicativo. Siamo manipolatori di sintassi e creatori di astrazioni, e una delle idee guida che ci hanno sorretto sin dagli anni Cinquanta è proprio il concetto di computazione incarnato dalla “Macchina di Turing“: una costruzione solo teorica, ma capace di definire con elegante semplicità tutte (e sole) le funzioni che sono effettivamente realizzabili da un qualunque computer.

Da persona che ha la massima ammirazione per l’uomo e per lo scienziato, ben vengano dunque anche i riconoscimenti per i contributi di Turing all’intelligenza artificiale e alla biologia, e sia giustamente celebrato il suo lavoro sulla cripto-analisi. Si stigmatizzino le vessazioni che nella vita ha subito, ma senza trasformarlo nel portabandiera di nessuna causa: sono sicuro che sarebbe il primo a lamentarsene.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science 2012[4]

venerdì, 12 ottobre 2012 - 09:00

Francesca Riccioni è una editor specializzata in pubblicazioni scientifiche, laureata in fisica a Pisa. Per Lucca Comics and Science partecipa a due incontri: quello di giovedì 1 novembre sulla divulgazione della scienza e naturalmente quello di sabato 3 novembre su Alan Turing.
“Naturalmente” perché insieme al talentuosissimo Tuono Pettinato (anche lui della partita, ça va sans dire) è autrice di ENIGMA – La strana vita di Alan Turing (Rizzoli-Lizard), volume a fumetti di prossima uscita sulla  vita tormentata e per certi versi struggente del geniale matematico inglese, padre fondatore della moderna informatica, dell’idea stessa di “intelligenza artificiale” e di un bel po’ di altre cose. Francesca ci invia alcune considerazioni sulla scienza che insieme agli relatori svilupperà nel corso dei due incontri.

Il mondo della scienza è ricco di storie umane e offre spunti di indagine psicologici e giornalistici che non hanno nulla da invidiare alla letteratura di massa. Traslare la scienza su un piano letterario la libera della sua impenetrabilità; il tradizionale aspetto didattico e specialistico è veicolato dalla narrazione e viene percepito come un evento collaterale, un erudito cammeo che entra in relazione con il fruitore in maniera indiretta, senza che siano necessarie particolari nozioni scientifiche. In questo modo, al pubblico è possibile recepire il contenuto scientifico su vari livelli: dalla consapevolezza dello stakeholder alla sorpresa dell’incuriosito beginner, chiunque può leggere la scienza sotto una luce nuova. (Francesca Riccioni)

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[3]

mercoledì, 10 ottobre 2012 - 12:43

Nel breve ciclo di incontri di LUCCA COMICS AND SCIENCE Gianluigi Filippelli è presente due volte su tre, e un motivo ci sarà.
Anche più d’uno se è per questo, ma non starò a dirveli io: venite a sentire con le vostre orecchie, magari dopo una capatina sul suo blog.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[2]

lunedì, 8 ottobre 2012 - 10:00

Durante il primo incontro di Lucca Comics and Science parleremo – guarda un po’ – del futuro.

Del nostro futuro, cioè: dell’edizione del 2013, che in un certo senso è nata prima di quella del 2012 (colpa dei tachioni?). Tutto il progetto parte infatti da una certa idea che cullavo su ispirazione di Roberto Natalini del CNR di Roma, colpevole almeno quanto me col suo flusso incontenibile di idee, ispirazioni e trovate intorno a matematica, scienza e a quanto possano essere divertenti e appassionanti. Presto abbiamo capito che, tanto per cominciare, avevamo la precisa volontà di avere a Lucca un ospite molto speciale, la cui identità sarà rivelata durante l’incontro. Un ospite così speciale e impegnato che nonostante i molti mesi di anticipo non poteva essere a Lucca nel 2012.
Ma nel 2013 sì.

Questa edizione ci servirà quindi per mettere meglio a fuoco il progetto, come una specie di Numero Zero. O di versione 0.1, che ci aiuterà a entrare in contatto col pubblico e a raccoglierne suggerimenti e suggestioni. Dei due, il più ricettivo e bravo a interpretarle sarà probabilmente Roberto, divulgatore esperto, appassionato di letteratura e lettore dello “zoccolo durissimo”, di quelli che tengono in piedi l’editoria italiana di narrativa (con addentellati matematici, e anche senza, naturalmente). Sono certo che le associazioni e quindi le idee più varie verranno naturali…

Nel programma trovate i partecipanti di quest’anno ed è interessante notare che oltre ai due curatori ne fanno parte un astrofisico innamorato perso di topi e paperi; un informatico teorico esperto di fumetti, cultura al tempo del fascismo e diritto d’autore; una editor scientifica laureata in fisica e sceneggiatrice di fumetti; una laureata in medicina ormai votata al giornalismo e alla divulgazione scientifica; il direttore di un museo del fumetto, appassionato di scienza.

Manca giusto l’orso Baloo, noto cultore di matematica della giocoleria. Ma nel programma del 2013 c’è ancora posto.

Ma quanto can can per un numero 1

lunedì, 31 ottobre 2011 - 09:30

Ed è ancora poco, fidatevi. Perché in realtà non è un numero 1 (uno qualsiasi) e neanche la numero 1 (quella di Zio Paperone), bensì il numero 1. Quello da cui ha avuto inizio tutto. O almeno l’universo Marvel, cioè forse non tutto ma certamente una parte molto importante del fumetto americano moderno, non solo “popolare” (le virgolette sono per quelli che fanno distinzioni diverse da “fumetto buono”/”fumetto meno buono”; io, scusate, ma il mio neurone fin lì arriva).
Parliamo quindi, ovviamente, evidentemente, necessariamente, indubitabilmente e senza ombra di possibile dubbio del numero 1 dei Fantastici Quattro, anzi – più precisamente – di Fantastic Four #1, uscito nel 1961.
La celebrazione cade in occasione di Lucca Comics & Games 2011 e dei 50 anni esatti della pubblicazione, o meglio dalla data di copertina: l’albo uscì infatti in agosto ma in quegli anni – per motivi legati alla distribuzione, alla gestione delle copie invendute e alla successiva fatturazione – la data di copertina era di tre mesi posteriore a quella di uscita e nel nostro caso era quindi “novembre”.
Gli autori – mi sento sciocco a scriverlo – erano Stan Lee e Jack Kirby.
Il portale Lo Spazio Bianco ha organizzato una spettacolare celebrazione di questo evento, chiamando a raccolta non solo saggisti, critici ed esperti italiani e stranieri del fumetto USA, che su quelle pagine seminali hanno scritto a profusione, ma anche una folta schiera di disegnatori di fumetti, appassionati ammiratori di questo autentico Big Bang del fumetto moderno. Alcuni sono noti, altri notissimi; alcuni sono delle superstar e altri sono meno noti, o forse anche sconosciuti, ma tutti sono stati bravissimi a interpretare la bella idea di Lo Spazio Bianco: ciascuno di loro ha ridisegnato esattamente una pagina di Fantastic Four #1, riprendendo i testi della classicissima edizione italiana dell’Editoriale Corno (Fantastici Quattro n.1 del 6 aprile 1971).
Il tutto è online: presentazione, copertina (e quando vedrete di chi è capirete che qua si fa sul serio) e persino una mia introduzione al tutto.
Ora, come direbbe Leo Ortolani (uno degli appassionati ammiratori di cui sopra) le introduzioni piacciono solo a chi le fa e raramente servono a qualcosa, se proprio non sono molto, molto ben scritte e con tante, tante idee belle e originali che aiutano il lettore a mettere in prospettiva l’opera e a leggerla da nuovi e sempre inediti punti di vista.
Un po’ come i Classici.
Non credo che sia il caso di questa ma potrebbe interessarvi darci un’occhiata (la trovate di seguito e qui, scaricabile in pdf, in una versione un po’ rivista).
E anche stavolta sono riuscito a parlare di Rat-Man e Leo Ortolani.
Mah…

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