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“The nexus of all realities”

lunedì, 25 aprile 2011 - 18:00

Cioè “il punto d’incontro di tutte le realtà“, un tòpos narrativo ben noto agli appassionati di fantascienza, fantasy e di fumetto supereroistico americano.
E, ora che lo scrivo, un’immagine neanche tanto metaforica per una figura e un’opera come quelle di Will Eisner, che sempre più ci appaiono come luoghi naturali a cui un po’ tutto ciò che ha a che fare col fumetto sembra tendere prima o poi.

Tornando a “nexus”, e stiracchiando un po’ il concetto (cosa non si farebbe per un titolo a effetto…), è l’impressione che comincia a farmi la Libreria Golconda, dove qualche tempo fa si è tenuto questo incontro di cui avevamo parlato. Incontro recuperato e valorizzato dal conduttore Alberto Sebastiani, titolare di un prestigioso blog culturale per l’edizione bolognese di La Repubblica.
Alberto – che in città svolge un’intensa attività di promotore culturale, presentatore di incontri e critico letterario con un occhio di riguardo per il fumetto – con questo blog fa una cosa unica e importantissima: parla degli incontri e degli eventi (termine ineludibile che detesto cordialmente) anche dopo che hanno avuto luogo. Una sorta di bilancio che – slegato dalla tirannia della cronaca e dell’attualità – assolve secondo me a una funzione fondamentale, come sanno bene gli studiosi della memoria: quello di fissare argomenti, fatti e cose prima nella memoria in senso stretto, poi in quella culturale del pubblico, anche di quello che agli eventi non ha partecipato, salvandoli dal rumore di fondo e dalla massa indistinta dei ricordi sbiaditi delle troppe cose che si fanno/dicono/vedono.

Ma divago e, al solito, l’ho presa alla larga. Fatto sta che l’incontro in questione, oltre ad andare bene e a risultare molto, molto cordiale (e ci ha messo del suo l’immenso Palumbo, di passaggio a salutare), come Alberto ha riassunto benissimo ha rivelato nuove connessioni tra fatti, eventi e persone.
Più nexus di così…

Dopo 13 anni: AFFARI DI FAMIGLIA

giovedì, 7 aprile 2011 - 20:00

Mercoledì 13 aprile, ore 18.00
Libreria Golconda, via Nosadella 23/a, Bologna (info: info@golconda.it / 051 9917996)
Intervengono: lo scrittore Gianluca Morozzi e il giornalista e italianista Alberto Sebastiani.
Sabato 23 aprile, ore 17.00
Libreria Wonderland, via S. Antonino 68 a/b, Treviso (info: wonderlandcomics@gmail.com / 0422 1720154)
Interviene: Massimo Perissinotto

Sono le prime due presentazioni in programma per Affari di famiglia di Will Eisner, da poco uscito per Fandango Libri, che lo riporta meritoriamente in libreria dopo la prima edizione italiana del 1998. Si tratta di un titolo molto meno noto dei celebrati romanzi a fumetti del grande autore ma in alcun modo minore: l’analisi spietatamente oggettiva che Eisner fa delle dinamiche di un nucleo famigliare riunito per il compleanno del patriarca è magistrale, e i personaggi ne emergono con grande forza. La consueta, sofisticata gabbia di Eisner, avanti anni-luce rispetto alle convenzioni strutturali della tradizionale pagina a fumetti, valorizza al massimo l’impianto teatrale della storia, che si svolge quasi interamente nello stesso luogo e in tempo reale, con la pagina come proscenio ed elementi compositivi quali porte, pareti, fondali come punti di ingresso e di uscita dalla scena.
Per l’occasione Eisner abbandona il tradizionale bianco e nero per una raffinata mezzatinta con dominante seppia, resa a stampa in quadricromia. La carta avoriata – una scelta di pregio di tutte le edizioni eisneriane di Fandango – conferisce alla pagina calore e profondità, nonché un’atmosfera malinconica e a tratti cupa, totalmente in sintonia con la vicenda.

Della carriera sterminata (quasi 70 anni) di Eisner si è scritto molto, quasi quanto delle sue tante primavere artistiche. Di sfuggita, date alla mano, notiamo che Affari di famiglia (“A Family Matter”, 1998) apre un’ultima stagione creativa segnata da una serie di uscite, impressionante per lunghezza e qualità, interrotta solo dalla scomparsa dell’autore, nel pieno dell’attività: The Princess and the Frog (1999), L’ultimo cavaliere (“The Last Knight“, 1999), Racconti di guerra (“Last Day in Vietnam”, 2000), Piccoli miracoli (“Minor Miracles”, 2000), Le regole del gioco (“The Name of the Game”, 2001), Sundiata: A Legend of Africa (2003), Fagin l’ebreo (“Fagin the Jew”, 2003), Il complotto (“The Plot”, 2005).
Già: Eisner, classe 1917, scrive e disegna questi libri – molti dei quali a colori, e non di rado di quasi 200 pagine – tra gli 81 e gli 88 anni (non compiuti per un paio di mesi), senza alcun segno di cedimento, con lucidità e controllo totali sulla narrazione e soprattutto sui disegni, tra i più belli e pieni della sua carriera.



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