Posts Tagged ‘Harry’

Off The Grid

mercoledì, 7 aprile 2010 - 09:00

Vi segnalo questo post dell’Amico Adam McGovern sull’immaginifico blog collettivo Pood, dove Adam (storicamente in combutta ai testi col nostro Paolo Leandri, forse il migliore e più interessante offspring kirbyano della penisola) ci anticipa un nuovo endeavor chiosando a modo suo sul fatidico spazio bianco tra le vignette.
Collaborando con Adam a varie cosucce tutte più o meno para-fumettistiche, e consapevole del conflitto d’interessi, mi permetto di borbottare tra me e me “That’s cool!” (ma che resti tra noi).
Senza contare che Pood – dove di idee sul fumetto, simpatiche e non proprio da un tanto al chilo, ne trovate un bel po’ – è pieno zeppo di chicchine divertentissime. Pesco quasi a caso quella qua sotto, che dedico al mio amico Harry, che apprezzerà (mi scuso con i normali frequentatori del blog per la cripticità inevitabilmente nerd; ecco un po’ di contesto: la traduzione recita “Con un valoroso gesto di critica letteraria il nostro eroe impedisce che l’asteroide precipiti su Asterios Polyp.” e “fanboy” è il tipico lettore di fumetti dell’immaginario USA, ingenuo e spesso acritico nel suo entusiasmo, tendenzialmente diffidente nei confronti di eccessive intellettualizzazioni dei suoi adorati giornalini; ma tornate, vi prego).

Mind the Closure, ma mind davvero

domenica, 22 novembre 2009 - 08:00

Vuol dire “state attenti alla closure” (uso arbitrariamente il genere femminile) ed è il titolo del blog di Alfredo Goffredi. Il termine  – che voi non ci crederete, ma vuol dire anche “chiusura” – ha un’accezione iconico-semiotica (e scusate se ne approfitto ma era un bel po’ che volevo scrivere una parola così) ben nota ai lettori di Scott McCloud, come spiega bene il Mind The Closure Manifesto di Alfredo (apro la terza parentesi in troppo poche righe per consigliarvi la mia lettura preferita di Scott McCloud degli ultimi anni).

Non ho il piacere di conoscere personalmente Alfredo e spero che non me ne voglia per questa segnalazione a tradimento (sono  una vera zia in fatto di netiquette e penso che due righe personali andrebbero sempre mandate) ma raramente lascio commenti ai post (sono timido) e non ho trovato un contatto diretto, sempre che sul suo blog ci sia (ho rapporti difficili con la piattaforma blogspot, e lei ricambia algidamente).

Noto incidentalmente che è uno dei pochi blog su cui ogni tanto riesco a (e, anzi, mi viene voglia di) passare un po’ di tempo (spero che non sia geloso Harry, che è sempre nei miei pensieri e che – ho l’impressione – con Alfredo andrebbe d’accordo; poi, magari si conoscono già, questo mondo è così piccolo).

Ma quello che volevo segnalarvi è un post di Alfredo dove leggo che secondo lui “Ortolani è uno che ha capito tutto”.
Ora, fa sempre piacere concordare con qualcuno che si apprezza. E parafrasando Alfredo, mi va di aggiungere che non è necessario che il fumetto faccia promesse, ma è molto importante che le mantenga.
Che sembra tanto una di quelle frasi furbette falso-intelligenti costruite per suonare bene ma pazienza.
Testa bassa e al lavoro.

Harry dice, e lo dice bene

venerdì, 14 agosto 2009 - 20:30

HarryDiceA parte un po’ di pigrizia e i tempi estivi, gli argomenti non mancano e spero di ricominciare presto a postarne alcuni. Giusto il tempo di finire di leggere e magari copiare “Harry dice…”, il blog di Harry Naybors.

Quando Harry “dice”, non è noioso, supponente, ricercato ma diretto, alla mano, chiaro e to the point. Il tono è sempre pacato e amichevole e, davvero, con quel tono può dire ciò che vuole.

Ne segue che il blog non è una palestra per l’ego di Harry, che evidentemente e sanamente non ne ha bisogno, e – azzardo – Harry non dev’essere della specie “narcisi che scatenano le guerre” (un tratto del tipo narciso che ho letto da qualche parte e che, poco seriamente, cito a memoria).

Quello di Harry ha quindi poco in comune con altri blog fumettistici più anziani, più noti e presumibilmente più seguiti, ed è l’unico che leggo abbastanza regolarmente, imparando un sacco di cose.

Sicuramente è il meglio scritto e il più divertente, tra quelli un po’ specializzati che entrano nel vivo di questioni fumettistiche non proprio ovvie, o di pubblicazioni un po’ ricercate (non voglio dire che è snob, e comunque lo sarebbe meno di uno che in un post scrive “to the point” invece di “puntuale”: è che Harry i fumetti di cui parlare se li va proprio a cercare, e non li trova dietro l’angolo).

Prima ho detto “azzardo” perché per fortuna l’identità di Harry è un segreto ben protetto: sono certo che la sua collezione di fumetti è molto interessante e se per caso mi invitasse a darle un’occhiata accetterei subito (al contrario di quanto faccio con le collezioni di farfalle), ma alla sua prima distrazione rischierei davvero di tornare a casa un po’ meno onesto.


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