Posts Tagged ‘Graphic Journalism’

Fumetto Vs. Realtà: 1-1

lunedì, 4 febbraio 2013 - 11:04

Non mi perderei mai nessun evento o incontro pubblico a cui partecipasse Aleksandar Zograf, anche solo in collegamento audio da Pančevo (Serbia). Per questo quando posso li faccio e accadrà domani.

Calendario e pubblicazioni alla mano, da molto prima che esistesse il nome, Zograf (nom de plume di Saša Rakezić) è uno dei padri fondatori di quello che oggi abbastanza discutibilmente viene chiamato “Graphic Journalism”. E deve sembrargli un po’ strano quando si nota – con un entusiasmo che dissimula stupore – il fatto che il fumetto parli della vita quotidiana, dei fatti di cronaca, delle vite di personaggi più o meno noti, dei grandi eventi della storia o delle piccole, insignificanti sciocchezzuole di tutti noi, perché lui l’ha sempre fatto (la cosa vi interessa? Qua trovate qualche riga in più).

Questo e altro ancora domani presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna, come da dettagli qua sopra (cliccare, please).

Comunitariamente, Creativamente Primavera

sabato, 12 dicembre 2009 - 08:00

Non ho mai recensito (oddio, scusate; volevo dire “parlato di”) È primavera, il libro con cui Claudio Calia intervista Toni Negri a fumetti. È abbastanza grave, e non perché a suo tempo abbia ricevuto copia omaggio “con preghiera di recensione” (da parte dell’editore, perché Calia le preghiere mi sa che non le dice spesso).
È abbastanza grave per due altri motivi.
1) Senza alcuna sollecitazione da parte dell’autore, avevo detto “ne parlo sicuramente, il tempo di leggermelo per bene”. E non l’ho mai fatto. Ora, detesto chi impicca gli altri alle loro parole, magari dette spontaneamente e in buona fede, minando la loro libertà di esprimersi in libertà. Ma è anche vero che si è responsabili di quanto si dice, proprio e specialmente se è in piena libertà che lo diciamo. Insomma, non vorrei neppure impiccare voi con questi quattro salti in padella di filosofia morale impanata: la sostanza è che sono stato pesato, e sono trovato non solo sovrappeso ma anche manchevole. Insomma, con la coscienza sporca.
2) Il libro merita, e non poco. Andava promosso e valorizzato il più possibile all’uscita e naturalmente questo è stato fatto da tanti.
Insomma, ho perso una buona occasione per farmi bello con i meriti altrui senza rischiare niente, parlando bene di un lavoro che ha raccolto consensi pressoché unanimi (quelli negativi di cui sono a conoscenza, riguardano – più che il lavoro di Calia – la figura di Negri, eternamente destinata alla controversia).
Insomma, ho infranto il Primo Comandamento del 70% degli interventi sul fumetto in Rete  (ma posso rifarmi quando voglio parlando bene di un libro di Gipi; uno qualunque).
Tra l’altro, pare che il libro non abbia neppure venduto malaccio (ora che ci penso, potrei stroncarlo per questo; qualche fesso che mi dà ragione lo trovo subito).

Esaurito il bonus di divagazioni, vengo al sodo: È primavera è ora liberamente scaricabile in formato PDF, con licenza Creative Commons.

Trovate tutto in questa pagina, riccamente allestita dallo stesso Claudio Calia con contenuti di ogni sorta:
il libro, naturalmente
la copertina
• la rassegna stampa cartacea (in basso a destra nella pagina)
• la rassegna stampa online (davvero troppo abbondante, un link non basta: la trovate a sinistra dopo un paio di schermate)
• almeno sei (al momento in cui andiamo online), diconsi sei video-intervista con Toni Negri et alii: qui c’è il primo
• interventi sul volume di Toni Negri, Boris Battaglia, Otto Gabos, Emiliano Rabuiti e yours truly, cioè il sottoscritto (il mio pezzo potete scaricarlo qua, quelli degli altri filate di corsa a leggerveli)

Dimentico qualcosa? Ovviamente sì, ma non ricordo cosa e chiudo in bellezza con una frase che potrebbe essere di Nanni Moretti e invece l’ha detta Claudio Calia: “Anche gli Autonomi sanno essere felici.”


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