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LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science 2012[5]

lunedì, 15 ottobre 2012 - 08:15

Roberto Natalini è un matematico e lavora per il CNR di Roma. Da qualche anno, all’attività di ricercatore ha affiancato quella di attivissimo divulgatore scientifico, con numerose e importanti presenze in rete, tra cui il blog Due alla meno Uno.
È parte integrante e insostituibile del progetto Lucca Comics and Science e qui cerca di discolparsi da cotanta accusa. Ovviamente non ci riesce, perché è clamorosamente colpevole e la rete abbonda di prove a carico, per esempio questa.
Ma capiamo bene le sue motivazioni.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[2]

lunedì, 8 ottobre 2012 - 10:00

Durante il primo incontro di Lucca Comics and Science parleremo – guarda un po’ – del futuro.

Del nostro futuro, cioè: dell’edizione del 2013, che in un certo senso è nata prima di quella del 2012 (colpa dei tachioni?). Tutto il progetto parte infatti da una certa idea che cullavo su ispirazione di Roberto Natalini del CNR di Roma, colpevole almeno quanto me col suo flusso incontenibile di idee, ispirazioni e trovate intorno a matematica, scienza e a quanto possano essere divertenti e appassionanti. Presto abbiamo capito che, tanto per cominciare, avevamo la precisa volontà di avere a Lucca un ospite molto speciale, la cui identità sarà rivelata durante l’incontro. Un ospite così speciale e impegnato che nonostante i molti mesi di anticipo non poteva essere a Lucca nel 2012.
Ma nel 2013 sì.

Questa edizione ci servirà quindi per mettere meglio a fuoco il progetto, come una specie di Numero Zero. O di versione 0.1, che ci aiuterà a entrare in contatto col pubblico e a raccoglierne suggerimenti e suggestioni. Dei due, il più ricettivo e bravo a interpretarle sarà probabilmente Roberto, divulgatore esperto, appassionato di letteratura e lettore dello “zoccolo durissimo”, di quelli che tengono in piedi l’editoria italiana di narrativa (con addentellati matematici, e anche senza, naturalmente). Sono certo che le associazioni e quindi le idee più varie verranno naturali…

Nel programma trovate i partecipanti di quest’anno ed è interessante notare che oltre ai due curatori ne fanno parte un astrofisico innamorato perso di topi e paperi; un informatico teorico esperto di fumetti, cultura al tempo del fascismo e diritto d’autore; una editor scientifica laureata in fisica e sceneggiatrice di fumetti; una laureata in medicina ormai votata al giornalismo e alla divulgazione scientifica; il direttore di un museo del fumetto, appassionato di scienza.

Manca giusto l’orso Baloo, noto cultore di matematica della giocoleria. Ma nel programma del 2013 c’è ancora posto.

“Okay, poi basta.”

domenica, 27 dicembre 2009 - 09:00

È quello che penso ogni volta che ritorno su Davide Osenda e su Gottinga.
Scherzo.
Tanto so che ci ricasco, e volentieri.
È stato uno dei primi argomenti di questo blog un po’ strano che parla di fumetto e ogni tanto anche di matematica e divulgazione scientifica.
E da subito la star incontrastata negli accessi, su qualsiasi distanza: l’ultima settimana, l’ultimo mese, l’anno in corso, in assoluto.
Non sembra esserci argomento o post vecchio o recente in grado di (meglio: non mi riesce di trovare argomento abbastanza interessante o di scrivere un post abbastanza bene da) scalzare questo antico post su Osenda e il suo fumetto matematico (che detto così sembra una sciocchezza ma noi maghi della comunicazione sappiamo che è più chiaro per il popolo).
E gli altri, come questo e questo, seguono a ruota.
E all’epoca era ancora un fumetto digitale, senza la carta, che per un fumetto resta evidentemente l’indispensabile imprimatur, la consacrazione a “opera” a cui gli autori ancora non sanno rinunciare.
E da qualche settimana è diventato proprio questo, un libro pubblicato da 001 Edizioni col titolo Ultima lezione a Gottinga.
Non ve ne parlerò io perché non ce n’è bisogno: dopo i mesi di tam tam in rete e di calorosa accoglienza da parte di siti e blog fumettistici e (soprattutto) di matematica, l’uscita dell’edizione cartacea, abbondantemente ampliata e rivista rispetto alla prima versione scaricabile con licenza Creative Commons, ha riacceso entusiasmi e riflettori su Osenda e sul suo sorprendente esordio.
Inutile tediarvi con lunghe liste di link (ma non ditelo a Umberto Eco, che la prenderebbe male). Una rapida ricerca in rete permetterà agli interessati di farsi un’idea dell’entusiasmo per questa storia e il suo autore: molte migliaia di risultati per Davide+Osenda (con o senza virgolette), Osenda+Gottinga e tutte le ovvie variazioni sul tema.
Solo un assaggio perciò di quello che vi aspetta, per ringraziare Peppe Liberti, che ha più che estesamente parlato del libro e a cui devo questa segnalazione e grazie al quale sono arrivato a questa.
Da ricordare anche il lusinghiero inserimento di una lunga recensione in questo numero della prestigiosa rivista Rudi Matematici (che vi farebbe bene assai leggere anche nelle sue altre parti, sia chiaro).
Infine, il volume si fregia di ben due introduzioni: una firmata da Piergiorgio Odifreddi, l’altra no.
Okay, poi basta.


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