Posts Tagged ‘Cantor’

Carnevale della Matematica

venerdì, 11 giugno 2010 - 23:00

Si tratta di una notevole iniziativa, a cui temo che non troverò presto il tempo – mentale, soprattutto – di partecipare veramente (cioè scrivendo su qualche idea o argomento di matematica minimamente miei) e a cui mi ha gentilmente invitato Gianluigi Filippelli, blogger scientifico attivissimo e fumettofilo entusiasta.

Sinceramente, quello che mi manca un po’ è scrivere matematica, anche nel senso passivo e non originale di tenere lontana la ruggine con qualche calcolo, di riprendere formule e idee di altri o di vedere se qualche must ineludibile è ancora lì, ostinatamente aggrappato ai neuroni ancora in attività (come il Teorema di Cantor, che ogni tanto, nelle mie serate di relax con gli amici, tra sguardi preoccupati mi ritrovo a scarabocchiare sui tovaglioli di carta). E in realtà scrivendo matematica è difficile essere totalmente passivi: anche con poche, minime nozioni su ciò che si scrive è quasi impossibile ricopiare a pappagallo o trascrivere interamente a memoria. Nella testa si mette sempre in moto qualcosa e in caso contrario si ferma anche la mano, e si resta a fissare il foglio e quello che si è scritto cercando di capire come andare avanti (ma divago, e chissà se mi sono spiegato).

Gianluigi è stato gentile, sollecito e soprattutto si è ricordato di ricordarmelo: potevo fare di meno? Certo, ma non sarebbe stato bello e ci siamo accordati per una cosa davvero piccola piccola, che dire di no sarebbe stato meschino: parlerò di un’esperienza recente, una lezione di matematica per fumettisti. Che detto così non vuol dire niente, se non che la lezione – di matematica, questo sì – si è tenuta in un ambiente affollato di fumettisti e durante un festival di fumetto.

E a questo punto siete avvertiti e potete anche continuare. (more…)

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“Okay, poi basta.”

domenica, 27 dicembre 2009 - 09:00

È quello che penso ogni volta che ritorno su Davide Osenda e su Gottinga.
Scherzo.
Tanto so che ci ricasco, e volentieri.
È stato uno dei primi argomenti di questo blog un po’ strano che parla di fumetto e ogni tanto anche di matematica e divulgazione scientifica.
E da subito la star incontrastata negli accessi, su qualsiasi distanza: l’ultima settimana, l’ultimo mese, l’anno in corso, in assoluto.
Non sembra esserci argomento o post vecchio o recente in grado di (meglio: non mi riesce di trovare argomento abbastanza interessante o di scrivere un post abbastanza bene da) scalzare questo antico post su Osenda e il suo fumetto matematico (che detto così sembra una sciocchezza ma noi maghi della comunicazione sappiamo che è più chiaro per il popolo).
E gli altri, come questo e questo, seguono a ruota.
E all’epoca era ancora un fumetto digitale, senza la carta, che per un fumetto resta evidentemente l’indispensabile imprimatur, la consacrazione a “opera” a cui gli autori ancora non sanno rinunciare.
E da qualche settimana è diventato proprio questo, un libro pubblicato da 001 Edizioni col titolo Ultima lezione a Gottinga.
Non ve ne parlerò io perché non ce n’è bisogno: dopo i mesi di tam tam in rete e di calorosa accoglienza da parte di siti e blog fumettistici e (soprattutto) di matematica, l’uscita dell’edizione cartacea, abbondantemente ampliata e rivista rispetto alla prima versione scaricabile con licenza Creative Commons, ha riacceso entusiasmi e riflettori su Osenda e sul suo sorprendente esordio.
Inutile tediarvi con lunghe liste di link (ma non ditelo a Umberto Eco, che la prenderebbe male). Una rapida ricerca in rete permetterà agli interessati di farsi un’idea dell’entusiasmo per questa storia e il suo autore: molte migliaia di risultati per Davide+Osenda (con o senza virgolette), Osenda+Gottinga e tutte le ovvie variazioni sul tema.
Solo un assaggio perciò di quello che vi aspetta, per ringraziare Peppe Liberti, che ha più che estesamente parlato del libro e a cui devo questa segnalazione e grazie al quale sono arrivato a questa.
Da ricordare anche il lusinghiero inserimento di una lunga recensione in questo numero della prestigiosa rivista Rudi Matematici (che vi farebbe bene assai leggere anche nelle sue altre parti, sia chiaro).
Infine, il volume si fregia di ben due introduzioni: una firmata da Piergiorgio Odifreddi, l’altra no.
Okay, poi basta.

Cantor, Hilbert e Osenda: “Gottinga”

venerdì, 28 marzo 2008 - 11:05

Georg CantorDavid HilbertGottinga - p.38

Sempre su Gottingascaricate Gottinga

Non abbiate fretta, perché c’è da leggere un po’.
Cominciamo dal titolo.

Georg Cantor è il grande matematico padre della moderna Teoria degli insiemi – la stessa che dovreste avere studiato a scuola – e soprattutto della teoria dei numerali transfiniti. I suoi risultati in questi settori furono rivoluzionari, del tutto antiintuitivi e Cantor stesso stentava ad accettarli: “Lo vedo, ma non ci credo.” fu il suo commento di fronte all’inevitabile esistenza di una gerarchia di infiniti, la “scala ascendente degli Aleph” che da allora è legata al suo nome.
Prima e dopo di lui molti altri hanno studiato questi argomenti ma è Cantor “il matematico dell’infinito“. (more…)


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