Posts Tagged ‘Andrea Plazzi’

Fumetti che ora conoscerete

sabato, 19 marzo 2011 - 17:00

Sono quelli che ho selezionato insieme allo staff del Bravo Ma Basta Festival (ne avevamo parlato un po’ di tempo fa). The Time Is Nigh come direbbe il Bardo, insomma l’ora è giunta: sabato 26 marzo è il grande giorno. Se volete sapere tutto ma proprio tutto del festival e soprattutto se siete giornalisti, questo è quello che fa per voi. Be there!

Ancora racconti, ancora da Avalon

lunedì, 14 marzo 2011 - 08:00

La sterminata truppa capitanata da Gianluca Maconi e Alessandro Micelli (tra gli altri; e distribuire torti è inevitabile: sono davvero tanti) l’ha rifatto, e anch’io: ci rivedremo presto per commentare le epiche gesta da loro cronicate in onore di Jack Kirby. La giornata è sabato 19 marzo in quel di Pordenone e qua trovate tutti i dettagli.

Agata, tu mi stupisci!

lunedì, 28 febbraio 2011 - 22:00

Di cognome fa Matteucci ed è una brava autrice di Bologna che, quatta quatta e in totale autonomia, si è formata, ha accumulato esperienza e ha anche pubblicato un libro. Il tutto fuori dai soliti giri (mai vista a un vernissage, che a Bologna non è poco) e senza strategie virali o blog a effetto in ansia di prestazione da Wikio Blog Ranking (sì, non è un’attention whore, e per amore di chiarezza rischio volentieri un’espressione in odore di sessismo – e certamente di ineleganza – confidando nella barriera linguistica, che ci permette di dire e ascoltare cose tremende disinnescando la valenza di tabù che le “parole proibite” hanno all’orecchio dei parlanti). Al solito, divago.
Agata è autrice di Leo & Lou, una serie di strisce, gag, situazioni disegnate aventi per protagonisti i due giovani personaggi in questione, impegnati da un letto sfatto a discettare sui massimi sistemi e su chi debba alzarsi per andare a spegnere il fuoco sotto il caffè.
Mi ha sempre stupito la scelta di Agata di un formato (la striscia, nel senso lato di battuta di situazione che, al più, si esaurisce in una pagina) ormai ben poco frequentato (figuriamoci poi da chi è nato negli anni Ottanta…). Per non parlare di numi tutelari molto discreti ma ben visibili sullo sfondo di quello che fa, come Claire Bretécher, grande musa socio-politica di un’altra generazione, per quanto tutt’ora brillantemente in attività. Quanto Agata si sia già svincolata da confronti così imbarazzanti potrà leggerlo ma anche vederlo e sentirlo chi parteciperà a questo incontro, il prossimo sabato 5 marzo. Agata mi ha comunicato che ci sarò anch’io ma naturalmente non farò assolutamente nulla di importante, se non tergiversare mentre Leo & Lou si preparano. Con una mano da parte di Sara Kaufman e Vittorio Montipò, gli attori che li interpretano accompagnando Agata in presentazioni frizzanti e divertentissime. Siccome sono stanco di sentirmelo dire senza averle mai viste, sono curiosissimo.
Toglietevi anche voi la curiosità e partecipate numerosi.

I Racconti di Avalon

martedì, 8 febbraio 2011 - 19:00

Sono questi. E ne parlerò a Treviso tra un paio di giorni (qui trovate tutte le informazioni), su invito di Alessandro Micelli, che ringrazio molto per questa occasione. Non ho molto altro da dire: apparentemente, il filo conduttore di questi “racconti” (in realtà, un’unica saga) è l’impianto pseudo-mitologico adottato dai loro tantissimi autori (dove “pseudo” sta per “temi mitologici rivisti e filtrati da almeno mezzo secolo di fumetti”).
È sicuramente così ma non è uno spunto scelto a caso, perché in realtà al centro di tutto c’è Jack Kirby. L’immenso e mai abbastanza celebrato “King of Comics” di fronte al quale da decenni ho rinunciato a una qualsiasi parvenza di obbiettività e di decoro, cadendo senza ritegno in un deliquio adorante a prova di tutto.

A prova di analisi critica: il Kirby scrittore di storie spesso non era all’altezza del Kirby disegnatore, soprattutto nei dialoghi, a tratti involuti e/o oscuri.
A prova del tempo e delle mode: la carriera di Kirby ha attraversato oltre mezzo secolo e molti dei suoi tanti stili di disegno oggi apparirebbero datati e inutilizzabili in una produzione contemporanea “non vintage”.
A prova di malattia e persino dell’età: gli ultimi lavori di Kirby, fino al ritiro ufficiale nel 1987,  mostrano segni evidenti di decadimento, soprattutto a causa di problemi alla vista a cui pare abbia concorso almeno un ictus, negli anni Settanta.

Tutte quisquilie e pinzillacchere in confronto a ciò che conta davvero: un’originalità grafica assoluta, che per decenni ha prodotto senza sosta – quasi a ogni pagina, a ogni vignetta – nuovi stili di disegno e nuove soluzioni ai problemi della narrazione a fumetti (l’anatomia del movimento, la prospettiva, le inquadrature); la capacità di infondere all’azione a fumetti un dinamismo e una energia totalmente inediti in un linguaggio per immagini che prima di lui veniva considerato parente povero del cinema; la creatività sfrenata e incontenibile di un autore forse non infallibile ma fisiologicamente incapace di ripetersi; la prolificità ineguagliata, che dopo una carriera ufficiale di decine di migliaia di tavole (una media di centinaia e centinaia all’anno!), a 17 anni dalla scomparsa è testimoniata dalla scoperta continua di bozzetti, studi, idee per l’animazione e materiali inediti di ogni sorta che continuano a emergere.

Ma divago: quello che conta è che l’argomento della serata sarà Tales Of Avalon, racconti a fumetti direttamente ispirati ad alcuni dei leit motifs più tipici del Kirby della maturità: grandiosità dell’impianto narrativo, ripreso e percorso da archetipi biblico-mitologici; un disegno robusto e dinamico, che “esce” – spesso letteralmente – dalla pagina; il tutto generosamente innaffiato dai tanti grafismi tipicamente kirbyani e altamente “drammatizzanti” – i “kirby crackles” per la resa di lampi, esplosioni, scoppi di energia – che, per quanto utilizzati ormai da generazioni di autori, ancora oggi evocano inevitabilmente il loro creatore.

Sono felicemente parziale ma spero che mi crediate: ci sarà da divertirsi.

Grazie a tutti

sabato, 6 novembre 2010 - 08:00

A tutti quelli che si sono lamentati per la stasi del blog, fermo da luglio fino al post precedente, di qualche giorno fa.

Chissà perché, molti lo hanno fatto privatamente e in un certo senso ho apprezzato la cosa (ovviamente l’uso dei commenti per ogni comunicazione riguardante gli argomenti dei post è altrettanto gradito).

Chissà perché, lo hanno fatto insistentemente e con pazienza.
E chissà perché – statistiche alla mano – nel frattempo il numero di contatti è rimasto costante.

Molto meglio Arnoldo Foà

martedì, 2 novembre 2010 - 23:52

Poco ma sicuro. Ma bisogna adattarsi. Vediamo perché.
Lettering fatto a macchina è il titolo un po’ buffo (di cui sono moralmente debitore – o creditore? – a Massimo Semerano) di un incontro a cui ho partecipato nei giorni scorsi a Lucca. Insieme a Marco Ficarra dello studio RAM abbiamo presentato un software per l’automazione di una parte rilevante della procedura di lettering di fumetti al computer, come normalmente viene svolta ormai da una quindicina d’anni.
Per la precisione, il nostro applicativo automatizza completamente il fatidico, noioso e a volte davvero estenuante copia & incolla dal file contenente i testi ai “text box” predisposti dal letterista in corrispondenza di balloon e didascalie (sto semplificando un po’ ma gli interessati intuiranno i dettagli, e probabilmente i non interessati hanno già smesso di leggere). Questa parte può incidere fino al 90% sul tempo complessivo necessario per il lettering e raramente scende sotto il 50%.
È quindi chiaro il vantaggio di un simile programma, che sostanzialmente la azzera (nel senso di circa un secondo a pagina contro un paio di minuti, a volte di più; un risparmio, quindi, superiore al 99%).

Il “nostro” di cui sopra – effetti di legge a parte – significa che insieme a Marco e ad alcuni bravi softwaristi ho partecipato allo sviluppo di questo strumento. Non sono un grafico e non mi intendo particolarmente di font (i caratteri digitali che permettono di riprodurre a schermo una varietà pressoché illimitata di stili tipografici), uno degli argomenti più complessi e raffinati della computer grafica. Di queste cose l’esperto è Marco, che le insegna anche all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Io mi sono limitato a seguire il lavoro degli sviluppatori, con cui ho discusso qualche dettaglio dell’architettura software, dell’interfaccia (poca roba, perché sono stati molto in gamba da subito), i formati di testo – molto semplici – riconosciuti dal programma e le modalità di configurazione dei font (scelta, corpo, interlinea, giustificazione etc.). Poca roba ma molto divertente, con cui ho ho rispolverato un paio di vite professionali passate.

Chi non era a Lucca potrà farsi un’idea del funzionamento del programma (nome in codice, “Letterator”; avete di meglio? Vi prego…) e  di quello che fa guardando il video qua sopra, dove la voce narrante descrive passo dopo passo una sessione di lettering.
Arnoldo Foà era occupato nel suo Neverending Tour così la voce è la mia.
Ma il programma funziona, giuro.

Al momento di andare in macchina, apprendo che la dicitura “softwaristi” mi data inesorabilmente. Sinonimi oggi accettabili e che vi permetteranno di essere ammessi al Linux Day più vicino a casa vostra, o di non sfigurare nelle discussioni sulla cultura “Open”, sono i seguenti: “programmatori” (e fin qui va bene) o ancor meglio “dev”, per “developers” (e qui mi arrendo).

Carnevale della Matematica

venerdì, 11 giugno 2010 - 23:00

Si tratta di una notevole iniziativa, a cui temo che non troverò presto il tempo – mentale, soprattutto – di partecipare veramente (cioè scrivendo su qualche idea o argomento di matematica minimamente miei) e a cui mi ha gentilmente invitato Gianluigi Filippelli, blogger scientifico attivissimo e fumettofilo entusiasta.

Sinceramente, quello che mi manca un po’ è scrivere matematica, anche nel senso passivo e non originale di tenere lontana la ruggine con qualche calcolo, di riprendere formule e idee di altri o di vedere se qualche must ineludibile è ancora lì, ostinatamente aggrappato ai neuroni ancora in attività (come il Teorema di Cantor, che ogni tanto, nelle mie serate di relax con gli amici, tra sguardi preoccupati mi ritrovo a scarabocchiare sui tovaglioli di carta). E in realtà scrivendo matematica è difficile essere totalmente passivi: anche con poche, minime nozioni su ciò che si scrive è quasi impossibile ricopiare a pappagallo o trascrivere interamente a memoria. Nella testa si mette sempre in moto qualcosa e in caso contrario si ferma anche la mano, e si resta a fissare il foglio e quello che si è scritto cercando di capire come andare avanti (ma divago, e chissà se mi sono spiegato).

Gianluigi è stato gentile, sollecito e soprattutto si è ricordato di ricordarmelo: potevo fare di meno? Certo, ma non sarebbe stato bello e ci siamo accordati per una cosa davvero piccola piccola, che dire di no sarebbe stato meschino: parlerò di un’esperienza recente, una lezione di matematica per fumettisti. Che detto così non vuol dire niente, se non che la lezione – di matematica, questo sì – si è tenuta in un ambiente affollato di fumettisti e durante un festival di fumetto.

E a questo punto siete avvertiti e potete anche continuare. (more…)

A Sierre, a Sierre!

giovedì, 27 maggio 2010 - 18:23

Quest’anno mi tolgo lo sfizio. Mi avevano parlato assai bene di Le aventures du Sismics, il festival di BD (Bandes Dessinées, cioè fumetti… c’era bisogno di dirlo?) che si svolge a Sierre. E quest’anno ci vado, dal 4 al 6 giugno (ma il festival comincia prima) su invito dell’efficientissimo – e gentilissimo – Christophe Ehrwein.

Insieme a Marco Ficarra di RAM, mio complice già in diverse faccende editoriali, saremo nella cittadina svizzera dal 4 al 6 giugno. Il programma è ricco e sfizioso, anche senza scomodare l’esterofilia (l’italofobia?) di cui cado vittima ogni volta che si parla di mostre e manifestazioni sul fumetto.

“Contratto Con Dio”, “La Forza della Vita”, “Dropsie Avenue”

giovedì, 29 aprile 2010 - 08:00

Eccole qua le tre copertine. Ne avevamo parlato parlato con un piccolo concorso senza premi (“Quale scegliereste se foste voi l’editore?”), e ora potete compiacervi del vostro fiuto, o esprimere il vostro disappunto per la mancanza di gusto altrui (il vostro non è mai stato in discussione). Nel secondo caso la colpa è del grafico Marco Tamagnini, di cui non sta a me tessere le lodi. Nel primo – ma si chiama merito – pure.
Sono quindi queste le copertine scelte per gli storici titoli di Will Eisner – ormai riconosciuti come classici, all’origine della definizione stessa di “romanzo a fumetti” – che escono oggi in libreria per Fandango Libri.
Sono edizioni singole e quasi economiche (prezzo di copertina: 14 Euro) prima raccolte nella ponderosa e più costosa Trilogia e che dovrebbero permettere a un pubblico più ampio, curioso ma meno specializzato di conoscere un grande maestro del fumetto.
Enjoy.

Fumetti e matematica, non necessariamente in quest’ordine

martedì, 2 marzo 2010 - 17:20

Non qualche libro a fumetti che parla/tratta/intriso etc. di matematica (categoria ben rappresentata in questo blog, e qui mi fermo) ma una serata tra le tante di un Festival di fumetti. Dove su istigazione della Dott.ssa Luana Vergari interverrò sul seguente ordine del giorno: “Plazzi, Fibonacci e Bézier: dai cofani della Renault a Shreck”.
Accadrà a Bologna sabato 6 marzo, alle ore 20.00, presso il TPO di via Casarini 17/5
Che si tratti di una serata di matematica ve lo dico io, mi sembra il minimo. Anche perché non vi dico altro e chiudo qui, imbarazzato dagli accostamenti profani (quelli dell’ordine del giorno) a cui mi ha costretto la Dott.ssa Vergari. A chi già pensa che quella sera proprio non riuscirà a dormire senza sapere di che cosa si tratta, anticipo gli argomenti, così comincia a farsene un’idea (ma giusto quella): serie di Fibonacci, conigli incestuosi, sezione aurea, Teorema del confronto, sistemi (posizionali) di rappresentazione numerica, topi in fuga, curve di Bézier, motori geometrici per modellatori 3D, modelli Renault dei primi anni Sessanta.

E se ci scappano cinque minuti e il pubblico è reattivo, un giochino di società per vincere qualche euro, con un po’ di fortuna e un’esponenziale con l’esponente giusto.
Gli argomenti di cui sopra sono in grassetto ma senza nessun link, che non solo si fa prima ma altrimenti è troppo facile e non siete abbastanza motivati (e scusate la sintassi).

Fumetto, divulgazione e scienza

lunedì, 1 marzo 2010 - 07:30

Sono gli argomenti della puntata di Pigreco Party in onda martedì 2 marzo alle ore 12.00 da Città del Capo – Radio Metropolitana (che a Bologna, Modena e Ferrara ascoltate sui 94,700 e 96,250 Mhz; oppure in streaming anche a Sydney, Ulan Bator e nel resto del pianeta). Parteciperò in studio su invito ineludibile – e più che volentieri – dell’autorevolissima Elisabetta Tola di Formica Blu, che a un curriculum scientifico e giornalistico di tutto rispetto unisce letture e competenze fumettistiche da tip of the hat: impossibile resistere al suo richiamo.
Gli argomenti sul tappeto, vista l’imminenza del festival BilBolBul, sono parecchi

“Okay, poi basta.”

domenica, 27 dicembre 2009 - 09:00

È quello che penso ogni volta che ritorno su Davide Osenda e su Gottinga.
Scherzo.
Tanto so che ci ricasco, e volentieri.
È stato uno dei primi argomenti di questo blog un po’ strano che parla di fumetto e ogni tanto anche di matematica e divulgazione scientifica.
E da subito la star incontrastata negli accessi, su qualsiasi distanza: l’ultima settimana, l’ultimo mese, l’anno in corso, in assoluto.
Non sembra esserci argomento o post vecchio o recente in grado di (meglio: non mi riesce di trovare argomento abbastanza interessante o di scrivere un post abbastanza bene da) scalzare questo antico post su Osenda e il suo fumetto matematico (che detto così sembra una sciocchezza ma noi maghi della comunicazione sappiamo che è più chiaro per il popolo).
E gli altri, come questo e questo, seguono a ruota.
E all’epoca era ancora un fumetto digitale, senza la carta, che per un fumetto resta evidentemente l’indispensabile imprimatur, la consacrazione a “opera” a cui gli autori ancora non sanno rinunciare.
E da qualche settimana è diventato proprio questo, un libro pubblicato da 001 Edizioni col titolo Ultima lezione a Gottinga.
Non ve ne parlerò io perché non ce n’è bisogno: dopo i mesi di tam tam in rete e di calorosa accoglienza da parte di siti e blog fumettistici e (soprattutto) di matematica, l’uscita dell’edizione cartacea, abbondantemente ampliata e rivista rispetto alla prima versione scaricabile con licenza Creative Commons, ha riacceso entusiasmi e riflettori su Osenda e sul suo sorprendente esordio.
Inutile tediarvi con lunghe liste di link (ma non ditelo a Umberto Eco, che la prenderebbe male). Una rapida ricerca in rete permetterà agli interessati di farsi un’idea dell’entusiasmo per questa storia e il suo autore: molte migliaia di risultati per Davide+Osenda (con o senza virgolette), Osenda+Gottinga e tutte le ovvie variazioni sul tema.
Solo un assaggio perciò di quello che vi aspetta, per ringraziare Peppe Liberti, che ha più che estesamente parlato del libro e a cui devo questa segnalazione e grazie al quale sono arrivato a questa.
Da ricordare anche il lusinghiero inserimento di una lunga recensione in questo numero della prestigiosa rivista Rudi Matematici (che vi farebbe bene assai leggere anche nelle sue altre parti, sia chiaro).
Infine, il volume si fregia di ben due introduzioni: una firmata da Piergiorgio Odifreddi, l’altra no.
Okay, poi basta.

Comunitariamente, Creativamente Primavera

sabato, 12 dicembre 2009 - 08:00

Non ho mai recensito (oddio, scusate; volevo dire “parlato di”) È primavera, il libro con cui Claudio Calia intervista Toni Negri a fumetti. È abbastanza grave, e non perché a suo tempo abbia ricevuto copia omaggio “con preghiera di recensione” (da parte dell’editore, perché Calia le preghiere mi sa che non le dice spesso).
È abbastanza grave per due altri motivi.
1) Senza alcuna sollecitazione da parte dell’autore, avevo detto “ne parlo sicuramente, il tempo di leggermelo per bene”. E non l’ho mai fatto. Ora, detesto chi impicca gli altri alle loro parole, magari dette spontaneamente e in buona fede, minando la loro libertà di esprimersi in libertà. Ma è anche vero che si è responsabili di quanto si dice, proprio e specialmente se è in piena libertà che lo diciamo. Insomma, non vorrei neppure impiccare voi con questi quattro salti in padella di filosofia morale impanata: la sostanza è che sono stato pesato, e sono trovato non solo sovrappeso ma anche manchevole. Insomma, con la coscienza sporca.
2) Il libro merita, e non poco. Andava promosso e valorizzato il più possibile all’uscita e naturalmente questo è stato fatto da tanti.
Insomma, ho perso una buona occasione per farmi bello con i meriti altrui senza rischiare niente, parlando bene di un lavoro che ha raccolto consensi pressoché unanimi (quelli negativi di cui sono a conoscenza, riguardano – più che il lavoro di Calia – la figura di Negri, eternamente destinata alla controversia).
Insomma, ho infranto il Primo Comandamento del 70% degli interventi sul fumetto in Rete  (ma posso rifarmi quando voglio parlando bene di un libro di Gipi; uno qualunque).
Tra l’altro, pare che il libro non abbia neppure venduto malaccio (ora che ci penso, potrei stroncarlo per questo; qualche fesso che mi dà ragione lo trovo subito).

Esaurito il bonus di divagazioni, vengo al sodo: È primavera è ora liberamente scaricabile in formato PDF, con licenza Creative Commons.

Trovate tutto in questa pagina, riccamente allestita dallo stesso Claudio Calia con contenuti di ogni sorta:
il libro, naturalmente
la copertina
• la rassegna stampa cartacea (in basso a destra nella pagina)
• la rassegna stampa online (davvero troppo abbondante, un link non basta: la trovate a sinistra dopo un paio di schermate)
• almeno sei (al momento in cui andiamo online), diconsi sei video-intervista con Toni Negri et alii: qui c’è il primo
• interventi sul volume di Toni Negri, Boris Battaglia, Otto Gabos, Emiliano Rabuiti e yours truly, cioè il sottoscritto (il mio pezzo potete scaricarlo qua, quelli degli altri filate di corsa a leggerveli)

Dimentico qualcosa? Ovviamente sì, ma non ricordo cosa e chiudo in bellezza con una frase che potrebbe essere di Nanni Moretti e invece l’ha detta Claudio Calia: “Anche gli Autonomi sanno essere felici.”

It’s Tuono Time

martedì, 17 novembre 2009 - 01:00

Ma di un Tuono tutto ammodino, che non dispiacerebbe a quella buonanima santa di vostra zia, poverella.

Insomma, è Tuono Pettinato Time: l’ineffabile Zeitgeist Fustigator di cui abbiamo parlato l’anno scorso, nel giro di poche settimane s’infila sotto la cintura un libro e una mostra.
Il primo è Apocalypso (Coniglio Editore, 13,00 Euro) e tra momenti fondanti della cultura italiana (“PINO DANIELE! Per te è finita! Getta subito tutti gli stereotipi ed esci con le mani alzate!”) e folgoranti intuizioni lessicali (“Capitan Uncinetto”), è già un imprescindibile vademecum per tutti coloro che pensano che le persone educate ruttano in maniera intonata per non offendere l’orecchio del vicino e che per cercare di fare ritorno allo stato di natura è indispensabile una cultura enciclopedica.

La mostra è “Nam Hotel” e apre a Bologna venerdì 20 novembre alle 18:30, presso RAM Hotel (via San Valentino 1/f, info: 051 6493296 /  info@ramdesign.it).  Oltre a tavole da Apocalypso, ci trovate il nocciolo duro del progetto Bastardi da guerra, l’ennesima sfida di Tuono alla categoria stessa – non nel senso di Heidegger, ovvio – di “già visto”. Ma scusate la goliardata, ci ricomponiamo subito: il blog è uno sballo.
E anche se non vi piace potete lasciarlo di sottofondo, che è un gran bel sentire.

Unica nota stonata: nell’elegante cataloghetto approntato dai baldi  RAM-albergatori era rimasto un po’ di spazio vuoto, e l’horror vacui è una gran brutta cosa, mica per altro.
Una rapidissima seduta spiritica, giusto il tempo di appurare che Borges si nega e che Pollock è finito all’inferno a disegnare nature morte fino all’ultimo picciuolo, e sospirando rassegnato Tuono decide che non è molto importante come lo si riempie il vuoto, basta che l’horror vada via. Ed ecco qua le poche righine con cui in quattro e quattr’otto l’ho tolto dall’imbarazzo. E neppure me ne vuole.
Potenza della Super Amicizia.

Fumetti e diritto d’autore – 2

domenica, 11 ottobre 2009 - 17:00

Abbiamo già pubblicato un articolo di Raffaella Pellegrino, l’avvocato e giurista che da qualche anno scrive e interviene su questioni di diritto d’autore specifiche del fumetto (e vi rimando a quel post per alcune mie considerazioni purtroppo non scontate sui diritti degli autori e l’alfabetizzazione non solo di questi ultimi ma di tutti gli operatori del settore).
Tra le altre cose, è anche docente del modulo di diritto d’autore del corso organizzato dalla Scuola di editoria per la traduzione e il fumetto, di cui tra poco – spazio pubblicitario – verranno annunciati i corsi 2010.
Tra le altre cose, l’articolo tratta l’importante distinzione tra diritti morali e diritti di sfruttamento economico dell’opera dell’ingegno, oltre che i diritti degli autori in senso lato, concludendo con alcune considerazioni generali sulle situazioni di fatto, in cui gli accordi contrattuali dipendono in maniera determinante dai rapporti di forza tra le parti.

La rivista a cui trovate un riferimento nel corso dell’articolo è Scuola di fumetto, su cui questo intervento è stato pubblicato insieme al primo.

Il pezzo è già online anche sull’importante blog di Ivo Milazzo Una firma per il fumetto, e lo trovate di seguito o scaricandolo qui in formato PDF.

(more…)

“CONTRATTO CON DIO – La Trilogia” a Schio

martedì, 6 ottobre 2009 - 11:26

Si svolgerà domenica, 11 ottobre, alle ore 17.00 nel Palazzo Toaldi Capra di Schio (VI), e  si parlerà, più in generale, di alcuni temi ricorrenti nell’opera di Will Eisner, come il rapporto con la memoria, la ricerca delle radici e il confronto con l’identità ebraica.
Temi esemplarmente presenti nel poderoso tomo edito da Fandango Libri nella scorsa primavera, di cui parlo a ogni piè sospinto.

Il tutto chiuderà una serie di incontri sul romanzo a fumetti il cui colpevole principale è Claudio Calia (ma se parliamo delle indispensabili colpe di Calia nell’ambito del fumetto il suo curriculum non si ferma certo qua, basti pensare all’ormai monumentale serie di monumentali volumi targati Sherwood Comix, da lui progettati e curati insieme a Emiliano Rabuiti; di uno in particolare abbiamo parlato estesamente a partire da qua).
C’è anche un evento Facebook.

Will Eisner al 24 HOUR COMICS DAY 2009 di Pordenone

venerdì, 25 settembre 2009 - 20:00

Il 3 e il 4 ottobre sarò a Pordenone per parlare di Will Eisner. Tema e titolo sono alquanto impegnativi (“EISNER L’EBREO – Memoria e identità culturale in Fagin l’ebreo e Contratto con Dio di Will Eisner”) ma non dovrebbero fare troppe vittime (nel senso fantozziano di “No, il dibattito no!”): grazie all’infaticabile Andrea Alberghini l’incontro è inserito in quello che per me non potrebbe essere un contesto migliore, il 24 HOUR COMICS DAY 2009 (qui il programma completo).
Per questa manifestazione-progetto ho sempre avuto un debole,  sin da quando nel 2005 il benemerito portale Lo Spazio Bianco ha inserito l’Italia nel circuito dei paesi che da anni promuovono e di anno in anno rilanciano questa sorta di performance ginnico-artistica, vero e proprio sport estremo per fumettisti.
Quell’edizione fu particolarmente felice, e ne è stato ricavato un volume davvero notevole, per nulla penalizzato neppure dall’introduzione).

Sarà ancora una volta un grande piacere seguire gli autori e lo sviluppo delle storie pagina per pagina, schizzo per schizzo, vignetta per vignetta; resistere o magari cedere al sonno una, due e chissà quante volte nel corso della nottata; decidere di farsi un pisolino sul posto o di rientrare in camera per qualche ora, per poi tornare più o meno rinfrancati e con un vago senso di colpa per quelli che la nottata-maratona la stanno facendo sul serio…

E poi caffè a fiumi.

Il 24 Hour Comics Day online
Il sito italiano
Il sito internazionale
Associazione Vastagamma (24 HIC 2009, Pordenone)
Blog di Vastagamma su cui seguire l’evento in diretta

“CONTRATTO CON DIO – La Trilogia” alla FNAC di TORINO

domenica, 13 settembre 2009 - 09:00

Nuova presentazione per la summa eisneriana pubblicata in primavera da Fandango (ne abbiamo parlato ampiamente quaqua).

Alla FNAC di Torino Centro (via Roma 56, info: 011 5516711), Venerdì 18 settembre alle 18.00, non potrebbe andarmi meglio: a reggermi il sacco (nelle famiglie per bene si dice “a condurre”) ci sarà infatti Gianfranco Goria, uno dei Poteri Forti dell’informazione fumettistica di questo paese, con cui sono in debito per l’attenzione – spero meritata e certamente gratificante – ad altre mie iniziative passate (e, vi assicuro, non devo neppure chiamarlo “Papi”).
Gli devo in realtà anche di più, perché questa presentazione, che è semplicemente doverosa a Torino (una delle tappe dell’ultima visita italiana di Eisner, nel 1998), è farina del suo sacco.
Ora che sapete di chi è la colpa spargete la voce tra gli amici di Torino e dintorni e venite a farvi valere. Io ci sarò.

“Fagin l’ebreo” all’Aja

giovedì, 4 giugno 2009 - 10:43

Su invito di Forum – Associazione Italiana, venerdì 12 giugno, alle ore 19:30, Will Eisner e Fagin l’ebreo fanno tappa all’Aja, aggiungendo una presentazione alle tante dello scorso anno.

Forum è un’associazione di italiani all’estero dalla programmazione culturale particolarmente ricca ed esservi incluso è un piacere personale di cui ringrazio il segretario Luca Bernardi, appassionato di lunghissimo corso a cui non è necessario dire “graphic novel” una parola sì e una no per fare capire di cosa si sta parlando. Basta dire “Eisner”.
Ed è bastato, per cui eccoci qua.

Se avete in programma una scampagnata fuori porta, vi aspetto al Ristorante Casa Caroni (Jagerstraat, 8 Den Haag, NL – tel. +31 70 3460370) di cui mi dicono un gran bene.

“CONTRATTO CON DIO – La Trilogia” alla FNAC di Napoli

giovedì, 23 aprile 2009 - 08:00

Ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora, perché è una delle uscite eisneriane più importanti dell’anno. Stavolta è per segnalare una presentazione che si terrà domenica 26 aprile, alle ore 12.00 presso la FNAC di Napoli, in via Luca Giordano 59 (quartiere Vomero).
All’incontro partecipano Gabriele Frasca e Luca Dalisi, autori di Il fermo volere, un romanzo davvero particolare, ispirato alle gesta di The Spirit e di cui all’uscita si parlò parecchio. Trovate qua il programma completo degli incontri FNAC.

L’incontro è organizzato nell’ambito di Napoli Comicon.


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