Archivio per la categoria ‘Scienza’

Enigmi dal vivo

martedì, 5 marzo 2013 - 09:14

Siete di Roma e dintorni? Molti dei misteri suddetti saranno spazzati via Sabato 16 marzo, presso l’imprescindibile Libreria Assaggi (che in mancanza del Nobel per la divulgazione e l’intrattenimento scientifico, dovrebbe prendersi un Caccioppoli Award, appena lo istituiranno). Performance musicali e recitative dal vivo non avranno più misteri per voi, e ne resterà uno solo: quello insondabile di Alan Turing. Lo sanno bene Francesca Riccioni e Tuono Pettinato, autori di uno dei (non molti) libri più accattivanti e azzeccati sul più bistrattato e malinconico genio del XX secolo (e non sarà un caso che è a fumetti).
Siateci!

Cédric Villani as a “Living Theorem”

sabato, 8 dicembre 2012 - 22:30

2010 Fields Medal laureate Cédric Villani is a world-renowned French mathematician enjoying a media-star status in his country (where scientific culture and achievements are taken seriously).
His book Théorème Vivant has been published last August by Grasset, with a first print-run of 30,000 and good initial sales, an impressive array of Higher Mathematics formulas and symbols notwithstanding.
Incredibly enough, and going against an established Italian tradition of wariness towards scientific books, a major publisher like Rizzoli is going to publish the book in Italy early in 2013.
This fact alone speaks volumes about Villani’s prestige and kudos.
And before I forget: he’s going to be LUCCA COMICS AND SCIENCE‘s guest of honor in 2013 (as mathematician Roberto Natalini and yours truly proudly announced last November).
Such are the interest and sense of waiting stirred by this truly unique figure of modern scientist and popularizer, that prominent Italian science blogger Popinga simply couldn’t wait and reviewed the French version of the book.
Strictly speaking, Théorème Vivant is a popular science book but, at the same time, it serves well as a personal journal, a memoir and a meditation about mathematical research’s dynamics and inner workings. Uncompromisingly, when it comes to scientific rigor.
Which only says a lot about Popinga’s merits: more than simply accessible, his post makes Villani’s efforts and achievements engaging. And the occasional readers find themselves asking for more about mathematics and Landau damping (not joking)…
Deeply gratified by their new, wonderful discovery: not only Great Science can be entertaining; when it’s really great it reaches out to people’s lives.

ENIGMA – La strana vita di Alan Turing

giovedì, 22 novembre 2012 - 18:24

A NEW FB PAGE IS NOW DEDICATED TO THIS FINE BOOK BY WRITER FRANCESCA RICCIONI AND ARTIST TUONO PETTINATO. A GOOD REASON TO LEARN ITALIAN IF STILL “il bell’idioma” / “the beautiful language” ELUDES YOU (AS IT DOES WITH SO MANY ITALIANS).
AND YES, IT’S ABOUT ALAN TURING, HIS ECLECTIC GENIUS AND HIS TORMENTED, MELANCHOLIC LIFE.

LUCCA COMICS AND SCIENCE 2012 – THE AFTERMATH

lunedì, 19 novembre 2012 - 14:06

La faccio breve e linko solo questo intervento sull’oggetto del post, il mio giocattolone preferito di quest’anno, che Gianluigi Filippelli ha scritto per LoSpazioBianco (ultimo solo in ordine di tempo e tra i primissimi posti per documentazione e spazio che riserva all’argomento; c’è anche un’intervista a Roberto Natalini, mio complice nella produzione del giocattolone suddetto).

Staged Turing

sabato, 10 novembre 2012 - 15:10

English mathematician, logician, computer scientist ante litteram and gay icon malgré soi Alan Turing (1912-1954) is an outstanding figure in 20th Century’s science and philosophical thought. Breaking the code was an early piece (1986) and a forerunner of  a long string of oeuvres bringing his crucial, multi-faceted, tormented life to the stage. For what I’m concerned, as a huge (science-)fiction fan, for the time being theater wins over the movies 10-0.
In 2012, Turing’s anniversary year par excellence, two Italian plays in a few days, in a country traditionally indifferent to scientific ideas, speak loud of his pervasive influence and lasting fascination, far beyond the academia walls.

I attended this one in Florence: a well done dramatization of the instant-classic David Leavitt‘s book.
This one is coming in a few days in Milan: see you there (more here).

LUCCA 2012 is upon us!

giovedì, 1 novembre 2012 - 01:00

Okay, anche per quest’anno parte la rumba. E parte oggi. Un rapido résumé di quanto non dovreste assolutamente mancare, oltre a tutto ciò che già sapete, perché Lucca è Lucca e non c’è bisogno che ve lo spieghi nessuno.

Lavorare col fumetto
Incontri con professionisti o aspiranti tali intorno, accanto, vicino, di, a, da, in, con, su, per tra, fra l’editoria a fumetti e l’intrattenimento di qualità. Quest’anno incontriamo Andrea Grilli e il grande Stefano Raffaele.

Translation Slam
Uno dei miei nuovi giocattolini di quest’anno, con la complicità di Leonardo Rizzi e Fabrizio Iacona. Per quanto mi riguarda è già riuscito: le dichiarazioni di adesione sono circa il doppio di quanto avrei sottoscritto due mesi fa, prima di partire.
Se vi interessa, non è troppo tardi: leggete qua, poi siateci.

Di Lucca Comics and Science sapete già tutto, quindi la scampate con un po’ di link già pubblicati. Poi basta, giuro, che quest’anno – concordo – avete dato.

Link n.1
Link n.2
Link n.3
Link n.4
Link n.5
Link n.6
Link n.7
Link n.8

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[8]

martedì, 23 ottobre 2012 - 10:30

Fabio Gadducci è uno storico ed esperto del fumetto e dell’illustrazione (è tra gli autori del pluripremiato Eccetto Topolino), nonché docente di Storia dell’informatica presso l’Università di Pisa. In quest’ultima veste il 2012 e le celebrazioni in onore di Alan Turing l’hanno visto in prima linea come organizzatore di eventi e curatore di iniziative editoriali. E sempre per parlare di Turing – e fumetto – è tra i partecipanti all’incontro di Sabato 3 novembre a chiusura di Lucca Comics and Science.

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Cosa ne pensi del grande successo mediatico delle iniziative su Alan Turing in questo anniversario?
In tutto questo fiorire di eventi, è per me un’autentica sorpresa vedere come Turing sia ormai divenuto una icona pop. Certo, le premesse c’erano: uno scienziato geniale vittima dei pregiudizi della propria epoca, che (forse) decide di fuggirne in maniera singolare e drammatica al tempo stesso, mordendo una mela avvelenata. Una vita che ne racchiude molte, come giustamente nota Tuono, e tutte decisamente interessanti.

Ciò nonostante, gli anni passati hanno visto un’autentica escalation, che ha attraversato tutti i media: con il rischio di trasformarlo in un sant(in)o laico, e di perdere di vista il vero Alan, uomo terreno e materiale come pochi altri. Forse, la mia sorpresa nasce dal fatto che noi informatici siamo stati vaccinati da piccoli: fin da subito abbiamo compreso la rilevanza del suo contributo al nostro campo di studi, sia teorico che applicativo. Siamo manipolatori di sintassi e creatori di astrazioni, e una delle idee guida che ci hanno sorretto sin dagli anni Cinquanta è proprio il concetto di computazione incarnato dalla “Macchina di Turing“: una costruzione solo teorica, ma capace di definire con elegante semplicità tutte (e sole) le funzioni che sono effettivamente realizzabili da un qualunque computer.

Da persona che ha la massima ammirazione per l’uomo e per lo scienziato, ben vengano dunque anche i riconoscimenti per i contributi di Turing all’intelligenza artificiale e alla biologia, e sia giustamente celebrato il suo lavoro sulla cripto-analisi. Si stigmatizzino le vessazioni che nella vita ha subito, ma senza trasformarlo nel portabandiera di nessuna causa: sono sicuro che sarebbe il primo a lamentarsene.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science 2012[7]

venerdì, 19 ottobre 2012 - 07:30

Un’autentica meraviglia! Della Scienza naturalmente. Maestro Tuono Pettinato, autore insieme a Francesca Riccioni dell’imminente ENIGMA – La strana vita di Alan Turing (Rizzoli-Lizard), ci omaggia non solo di un paio di egregie tavole dall’opera in questione, ma anche della deliziosa chicca che troverete a seguire.
Ovviamente dovreste già conoscerli entrambi e che Tuono – come tutti noi fedeli e ammiratori lo chiamiamo, suscitando sguardi stralunati in pubblico – e la sua complice di libro a fumetti siano tra i relatori dell’incontro a chiusura di Lucca Comics and Science 2012 è importante ma non indispensabile per il nostro entusiasmo: Tuonissimo (e scusate la confidenza) è una delle voci a fumetti più brillanti e originali degli ultimi anni, capace di far ridere con una raffinatezza che prima di lui in questo paese sarebbe stata sprecata.
Ora idem, però ci divertiamo di più.

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Da ENIGMA – La strana vita di Alan Turing

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LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[6]

mercoledì, 17 ottobre 2012 - 09:00

Gianluigi Filippelli è infaticabile, uno dei blogger (non solo) scientifici più produttivi. E siccome è anche  un disneyano all’ultimo stadio (non c’è più nulla da fare: siamo in fase conclamata e irreversibile) le contaminazioni tra fisica, astrofisica, cosmologia e (soprattutto) paperi non mancano.
Decisamente, è stato facile: arruolato d’ufficio a Lucca Comics and Science.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science 2012[5]

lunedì, 15 ottobre 2012 - 08:15

Roberto Natalini è un matematico e lavora per il CNR di Roma. Da qualche anno, all’attività di ricercatore ha affiancato quella di attivissimo divulgatore scientifico, con numerose e importanti presenze in rete, tra cui il blog Due alla meno Uno.
È parte integrante e insostituibile del progetto Lucca Comics and Science e qui cerca di discolparsi da cotanta accusa. Ovviamente non ci riesce, perché è clamorosamente colpevole e la rete abbonda di prove a carico, per esempio questa.
Ma capiamo bene le sue motivazioni.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science 2012[4]

venerdì, 12 ottobre 2012 - 09:00

Francesca Riccioni è una editor specializzata in pubblicazioni scientifiche, laureata in fisica a Pisa. Per Lucca Comics and Science partecipa a due incontri: quello di giovedì 1 novembre sulla divulgazione della scienza e naturalmente quello di sabato 3 novembre su Alan Turing.
“Naturalmente” perché insieme al talentuosissimo Tuono Pettinato (anche lui della partita, ça va sans dire) è autrice di ENIGMA – La strana vita di Alan Turing (Rizzoli-Lizard), volume a fumetti di prossima uscita sulla  vita tormentata e per certi versi struggente del geniale matematico inglese, padre fondatore della moderna informatica, dell’idea stessa di “intelligenza artificiale” e di un bel po’ di altre cose. Francesca ci invia alcune considerazioni sulla scienza che insieme agli relatori svilupperà nel corso dei due incontri.

Il mondo della scienza è ricco di storie umane e offre spunti di indagine psicologici e giornalistici che non hanno nulla da invidiare alla letteratura di massa. Traslare la scienza su un piano letterario la libera della sua impenetrabilità; il tradizionale aspetto didattico e specialistico è veicolato dalla narrazione e viene percepito come un evento collaterale, un erudito cammeo che entra in relazione con il fruitore in maniera indiretta, senza che siano necessarie particolari nozioni scientifiche. In questo modo, al pubblico è possibile recepire il contenuto scientifico su vari livelli: dalla consapevolezza dello stakeholder alla sorpresa dell’incuriosito beginner, chiunque può leggere la scienza sotto una luce nuova. (Francesca Riccioni)

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[3]

mercoledì, 10 ottobre 2012 - 12:43

Nel breve ciclo di incontri di LUCCA COMICS AND SCIENCE Gianluigi Filippelli è presente due volte su tre, e un motivo ci sarà.
Anche più d’uno se è per questo, ma non starò a dirveli io: venite a sentire con le vostre orecchie, magari dopo una capatina sul suo blog.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[2]

lunedì, 8 ottobre 2012 - 10:00

Durante il primo incontro di Lucca Comics and Science parleremo – guarda un po’ – del futuro.

Del nostro futuro, cioè: dell’edizione del 2013, che in un certo senso è nata prima di quella del 2012 (colpa dei tachioni?). Tutto il progetto parte infatti da una certa idea che cullavo su ispirazione di Roberto Natalini del CNR di Roma, colpevole almeno quanto me col suo flusso incontenibile di idee, ispirazioni e trovate intorno a matematica, scienza e a quanto possano essere divertenti e appassionanti. Presto abbiamo capito che, tanto per cominciare, avevamo la precisa volontà di avere a Lucca un ospite molto speciale, la cui identità sarà rivelata durante l’incontro. Un ospite così speciale e impegnato che nonostante i molti mesi di anticipo non poteva essere a Lucca nel 2012.
Ma nel 2013 sì.

Questa edizione ci servirà quindi per mettere meglio a fuoco il progetto, come una specie di Numero Zero. O di versione 0.1, che ci aiuterà a entrare in contatto col pubblico e a raccoglierne suggerimenti e suggestioni. Dei due, il più ricettivo e bravo a interpretarle sarà probabilmente Roberto, divulgatore esperto, appassionato di letteratura e lettore dello “zoccolo durissimo”, di quelli che tengono in piedi l’editoria italiana di narrativa (con addentellati matematici, e anche senza, naturalmente). Sono certo che le associazioni e quindi le idee più varie verranno naturali…

Nel programma trovate i partecipanti di quest’anno ed è interessante notare che oltre ai due curatori ne fanno parte un astrofisico innamorato perso di topi e paperi; un informatico teorico esperto di fumetti, cultura al tempo del fascismo e diritto d’autore; una editor scientifica laureata in fisica e sceneggiatrice di fumetti; una laureata in medicina ormai votata al giornalismo e alla divulgazione scientifica; il direttore di un museo del fumetto, appassionato di scienza.

Manca giusto l’orso Baloo, noto cultore di matematica della giocoleria. Ma nel programma del 2013 c’è ancora posto.

Combed Thunder strikes again

sabato, 6 ottobre 2012 - 20:58

Me in Pisa, cooking things up with (left) computer scientist Giovanni Cignoni (Pisa University). All the while (right), cartoonist supreme Andrea Paggiaro, aka Tuono Pettinato (“Combed Thunder”), and science editor and scriptwriter Francesca Riccioni graciously wait for the TURING panel to begin.
Their upcoming graphic novel Enigma – La strana vita di Alan Turing is about the life and times of mathematical genius Alan Turing, and is well worth any sum you’d be willing to pay for a book.
My word on it.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[1]

venerdì, 5 ottobre 2012 - 11:00

Lo sapevate che adesso c’è una cosa un po’ strana di cui parla la testatina qua sopra? Seguite il link, fatevi un giro che poi ne riparliamo presto. Garantito.
E sì, il disegnino è di Tuono Pettinato. ‘Nuff said.

L’inferno

venerdì, 2 settembre 2011 - 09:00

Da XKCD, il mio webcomic preferito quando si tratta “storie d’amore, sarcasmo, matematica e linguaggio”.

Tra le tantissime, segnalo questa striscia a informatici, programmatori e adepti della setta di Donald Knuth, figura-chiave di matematico-informatico con addentellati fumettistici poco noti ma illuminanti.

Matematica un po’ Madd

domenica, 28 agosto 2011 - 10:00

Ovviamente è agosto per tutti, compreso MaddMaths, illustre sito di divulgazione e informazione sulla matematica applicata.
E quando le maglie delle notizie si allargano ecco che si infilano cose come questa intervista, che scoperchia un po’ di altarini…
Ma ci sono anche delle vignette di Leo Ortolani, condizione sufficiente per divertirsi (il mio teorema più importante).

Questo è Foster Wallace

lunedì, 6 giugno 2011 - 19:30

Grazie a Giacomo della Libreria Golconda (un libraio che potete solo augurarvi) sono orgoglioso possessore di una raffinata edizione originale di This Is Water, il saggio di Davide Foster Wallace che in edizione italiana dà il titolo alla raccolta di scritti brevi Questa è l’acqua. Si tratta un discorso pronunciato da Foster Wallace nel 2005, davanti agli studenti del Kenyon College a chiusura dell’anno accademico.
Non è molto lungo ed è stato portato a una dimensione pubblicabile da un apprezzabilissimo lavoro di impaginazione, con un’elegante linea grafica che riporta in ogni pagina un singolo paragrafo, anche solo di una riga (sia detto per inciso, è rassicurante che l’editoria ufficiale e – non proprio ma quasi – di massa riesca ancora a curare prodotti con queste caratteristiche).

This Is Water è un esempio perfetto della lucidità e della tersa chiarezza del pensiero di Foster Wallace, inscindibili dalla sua prosa, che non saprei come chiamare se non spietata: non ci sono sconti al rigore dei ragionamenti, né margini per ambiguità o autoindulgenza nel periodo di Foster Wallace (che produce effetti stupefacenti in un suo libro di argomento logico-matematico necessariamente tra i meno frequentati).

Quasi più che un compito arduo (e lo è spesso), tradurre tanto nitore logico in italiano rappresenta inevitabilmente una sfida, per i tantissimi motivi che vengono sempre ricordati e riassumibili così: la nostra lingua è intrisecamente più propensa dell’inglese alla sfumatura e alle zone grigie del discorso.
Vi propongo a seguire un brevissimo estratto dal volume (certamente molto meno del 15%), con una mia proposta di traduzione, entrambi scaricabili anche da qui.

In the day-to-day trenches of adult life, there is actually no such thing as atheism.
There is no such thing as not worshipping.
Everybody worships.
The only choice we get is what to worship.
And an outstanding reason for choosing some sort of god or spiritual-type thing to worship – be it J.C. or Allah, be it Yahweh or the Wiccan mother-goddess or the Four Noble Truths or some infrangible set of ethical principles – is that pretty much anything else you worship will eat you alive.
If you worship money and things – if they are where you tap real meaning in life – then you will never have enough.
- David Foster Wallace, This Is Water (2005)

Nelle trincee quotidiane della vita adulta l’ateismo non esiste.
Non esiste che si possa scegliere di non adorare alcunché.
Tutti adorano qualcosa.
L’unica scelta che abbiamo realmente è su cosa adorare.
E un motivo davvero sorprendente per scegliere di adorare una qualche specie di dio o di roba spirituale – che sia G.C. o Allah, Yahweh o la dea-madre Wicca o le Quattro Nobili Verità o un qualche inattaccabile corpus di principi etici – è che più o meno qualsiasi altra cosa adoriate vi mangerà vivi.
Se adorate il denaro e le cose – se è lì che attingerete alla ricerca di un senso nella vita – allora non vi basteranno mai.

Ho una cosa in comune con Richard Feynman

domenica, 1 maggio 2011 - 20:00

Chi l’avrebbe mai detto, visto che parliamo di uno dei pochi possibili candidati al titolo di “secondo maggiore fisico del XX secolo”? Lo apprendo – e subito sono felice come una Pasqua – da Lawrence Krauss, fisico di fama e autore di L’uomo dei quantibiografia di Richard Feynman (ma anche di La fisica di Star Trek, che molti dei lettori di questo blog tengono sicuramente sul comodino). Non sono in grado di rendere giustizia con un post alla figura di Feynman, grandissimo uomo di scienza e autore di un corso di fisica originale e spesso impervio, venduto e ristampato come un best-seller, oltre che di numerosi testi di divulgazione e di intrattenimento intelligente. Per lui sono nati dei neologismi, a lui hanno dedicato francobolli e – ma guarda un po’ – su di lui sta arrivando un libro a fumetti.
L’estro e l’anticonformismo di Feyman, nonché la sua suprema allergia al dogma, erano leggendari e non solo perché suonava i bonghi (una vera manna per i giornalisti: non c’è niente come il folklore per evitare di fare informazione scientifica seriamente; figuriamoci poi se uno scienziato di fama – e quindi eccentrico per definizione – i bonghi li suona anche da non più giovane, strillando gioiosamente come un vecchio hawaiiano nel giorno di festa): probabilmente il giovanissimo e già geniale Feynman era stato vaccinato contro il fascino dell’autorità dalla frequentazione dei giganti del Progetto Manhattan, teatro di scontri fortissimi tra i vertici militari e la comunità dei ricercatori, fisiologicamente aperti allo scambio di idee (gente come Léo Szilàrd, Robert Oppenheimer, Enrico Fermi, Hans Bethe, Edward Teller, John Von Neumann). Facendosi notare da subito per un’autonomia di giudizio e un atteggiamento iconoclasta nei confronti di ogni forma di verità precostituita che lo accompagnò fino agli ultimissimi giorni (celebre la sprezzante analisi dell’incompetenza a cui addebitò il disastro del Challenger).

E sì, Richard Feynman aveva una cosa in comune con me (non trovate anche voi che detto così suoni divinamente?). Krauss racconta infatti che Feynman detestava percorrere due volte la stessa strada e cercava sempre nuovi percorsi per andare da casa all’istituto e viceversa, anche quando si trattava di fare interi chilometri.
Una cosa piccola piccola ma che ho trovato commovente, rivelatrice com’è della necessità di Feynman di vedere ed esperire cose sempre nuove o – ancora meglio – di trovare punti di vista nuovi e diversi sotto cui vedere quelle già note.
Mi ha ricordato lunghe camminate appenniniche sopportate di buon grado pur di non rientrare usando lo stesso sentiero dell’andata, alla ricerca di un fatidico “anello” lungo cui tornare a casa vedendo a ogni passo  paesaggi e scorci sempre diversi.
Fortuna che quella volta, dalle parti della Raticosa, la pensava così anche quel grosso cinghialone e se n’è tornato a casa pure lui.

Carnevale della Matematica

venerdì, 11 giugno 2010 - 23:00

Si tratta di una notevole iniziativa, a cui temo che non troverò presto il tempo – mentale, soprattutto – di partecipare veramente (cioè scrivendo su qualche idea o argomento di matematica minimamente miei) e a cui mi ha gentilmente invitato Gianluigi Filippelli, blogger scientifico attivissimo e fumettofilo entusiasta.

Sinceramente, quello che mi manca un po’ è scrivere matematica, anche nel senso passivo e non originale di tenere lontana la ruggine con qualche calcolo, di riprendere formule e idee di altri o di vedere se qualche must ineludibile è ancora lì, ostinatamente aggrappato ai neuroni ancora in attività (come il Teorema di Cantor, che ogni tanto, nelle mie serate di relax con gli amici, tra sguardi preoccupati mi ritrovo a scarabocchiare sui tovaglioli di carta). E in realtà scrivendo matematica è difficile essere totalmente passivi: anche con poche, minime nozioni su ciò che si scrive è quasi impossibile ricopiare a pappagallo o trascrivere interamente a memoria. Nella testa si mette sempre in moto qualcosa e in caso contrario si ferma anche la mano, e si resta a fissare il foglio e quello che si è scritto cercando di capire come andare avanti (ma divago, e chissà se mi sono spiegato).

Gianluigi è stato gentile, sollecito e soprattutto si è ricordato di ricordarmelo: potevo fare di meno? Certo, ma non sarebbe stato bello e ci siamo accordati per una cosa davvero piccola piccola, che dire di no sarebbe stato meschino: parlerò di un’esperienza recente, una lezione di matematica per fumettisti. Che detto così non vuol dire niente, se non che la lezione – di matematica, questo sì – si è tenuta in un ambiente affollato di fumettisti e durante un festival di fumetto.

E a questo punto siete avvertiti e potete anche continuare. (more…)


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