Archive for the ‘Will Eisner’ Category

RECENSIONE 4 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

venerdì, 10 maggio 2013 - 22:13

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RECENSIONE 3 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

domenica, 5 maggio 2013 - 14:00

RECENSIONE 2 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

venerdì, 3 maggio 2013 - 17:00

RECENSIONE 1 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

venerdì, 3 maggio 2013 - 15:00

Profilo FB per “A Spirited Life” di Bob Andelman

sabato, 27 aprile 2013 - 22:57

Presenza FB nuova di trinca, con un tocco tutto italiano, per A SPIRITED LIFE di Bob Andelman, la biografia ufficiale di Will Eisner in corso di pubblicazione per Double Shot.
https://www.facebook.com/pages/Will-Eisner-A-Spirited-Life-a-biography-by-Bob-Andelman/362563250510158

Double shot presenta il saggio di Bob Andelman “Will Eisner – una vita per il fumetto” – LoSpazioBianco, nel cuore del fumetto

venerdì, 26 aprile 2013 - 14:16

Forza Frank

giovedì, 25 aprile 2013 - 01:08

Che vita, Mister Eisner…

mercoledì, 6 marzo 2013 - 12:53

A Spirited LifeÈ bello quando per fare arrivare in Italia un libro molto importante sono sufficienti otto anni (a Gödel, Escher e Bach ne bastarono 5; siamo in tutt’altri paraggi, ma così, per dire). A Spirited Life usciva nel 2005, a pochi mesi dalla scomparsa di Will Eisner, e negli anni successivi fu pubblicato in diverse lingue, se non proprio in tutti i paesi in cui è pubblicato Eisner (che non sarebbe facile, va detto). E a proposito, scusate, il punto è che si tratta della biografia ufficiale di Will Eisner (e casualmente, ci troviamo nella WILL EISNER WEEK 2013 e oggi è il 6 marzo: buon compleanno, Mister Eisner), in uscita per la Doubleshot.
Biografia redatta da Bob Andelman con un esercizio di caro, vecchio journalism (graphic per il soggetto, se non per gli strumenti usati): interviste, interviste e ancora interviste, come si faceva una volta (l’ho scoperto cercando su Google). Interviste a decine di persone a partire dallo stesso Eisner, che per molti mesi, a partire dal 2002, ha incontrato regolarmente Andelman. Nella sua cucina di casa, quasi sempre. Davanti al frigorifero con le fotografie attaccate. E per capire quanto questo sia importante dovrete leggere il libro.
Dove, tra le tante cose, è apparsa per la prima volta a stampa la narrazione da parte di Eisner (e solo lui poteva farlo) di un episodio drammatico e cruciale, di una tragedia immensa che segnò la sua vita personale e artistica. Per decenni questo episodio – forse il singolo fatto più importante della sua vita, per quanto la conosciamo – è rimasto un tabù circoscritto alla cerchia famigliare e inaccessibile anche agli amici più stretti conosciuti successivamente. Come Denis Kitchen, editore, agente, factotum e grande amico di Eisner almeno dal 1971, che per anni e anni non ne seppe nulla. E insieme a lui, tutti noi siamo rimasti all’oscuro di quanto questo episodio fosse inestricabilmente legato a un’opera fondamentale come Contratto con Dio, uno dei termini di paragone del moderno fumetto americano.
Esagero: anche solo per questo, per come l’opera di Eisner ne esce rimessa in prospettiva, rinnovata e aperta a nuove letture, questo libro è imprescindibile.

Ne riparleremo.

È importante anche il ritorno

venerdì, 3 febbraio 2012 - 14:00

Credo che sia vero per tutti i viaggi e ancor di più per uno come questo, di cui abbiamo parlato in altri due post (qui e qui).
Si tratta naturalmente di un singolo aspetto, tutto italiano, di un grande evento internazionale, ampiamente documentato online (“Auschwitz 2012”, anche senza le virgolette), oltre al video in apertura e a questo che segue (di cui mi lascia perplesso il commento musicale a rischio di patetico, pur essendo ovviamente il lavoro di persone sincere e coinvolte):

I miei ringraziamenti (non di rito) vanno prima di tutto alla Fondazione Fossoli, e in particolare a Marzia Luppi e a Silvia Mantovani, a cui devo l’invito e prima ancora l’idea – che a me non sarebbe mai venuta – che avrei potuto intervenire in maniera interessante per i Ragazzi del  Treno (è giusto scriverlo così, con le maiuscole).

Di certo non mi sarei aspettato un incontro come quello di mercoledì 25 gennaio, nell’ambiente per me inedito di un vagone ristorante affollato di studenti e docenti della provincia di Modena, con un impianto di amplificazione che funzionava solo reggendo contemporaneamente due diversi microfoni con torsioni di anulari e pollici opponibili che neanche Segovia: si è parlato di parole (lo strumento del mestiere di ogni traduttore) e soprattutto di “parole che offendono”, per cercare di capire cosa sono esattamente, come nascono e se proprio sono le uniche possibili nelle discussioni – anche accese – che inevitabilmente nascono dalle differenze (di qualsiasi tipo).

Il pregiudizio svolge un ruolo fondamentale nella produzione di atteggiamenti discriminatori e a sua volta è alimentato e produce – in un circolo vizioso pericolosissimo e difficile da spezzare – “parole che offendono” che non andrebbero usate per pura imitazione e delle quali occorre essere almeno consapevoli.
Cosa c’entra questo col fumetto, la mia occupazione principale? Potete farvene un’idea leggendo – per esempio – un libro di Will Eisner, uno qualunque (magari cominciando da qui, proseguendo qui e approfondendo qui). Poi ne parliamo.
Non ho visto i presenti cadere da letti agganciati al soffitto, nella miglior tradizione del dibattito fantozziano, né portarsi in massa verso gli scompartimenti attigui (come avrebbero potuto), quindi spero che il tutto abbia avuto un suo perché.

Sono stato molto fortunato con i compagni di viaggio e di scompartimento, tutti più esperti di me, per non parlare della simpatia personale, e qui mi fermo perché a una certà età bisogna tenere d’occhio la glicemia: Luca Brini, inarrestabile operatore di TRC ModenaAndrea Piazzola, guida al Campo di Fossoli (chiedete di lui se vi capita di visitare il campo, come vi consiglio); lo storico e critico cinematografico Carlo Saletti, spietatamente esperto in all things Auschwitz, autore di vari titoli sull’argomento (questa guida può interessare ed essere utilissima a tutti, prima di passare a testi d’approfondimento), attivissimo divulgatore ed evidente bon viveur.

Per apprezzare Paolo Nori non avevo bisogno di fare questo viaggio ma la sua serata presso il Cinema Teatro Kijow di Cracovia è stata stupefacente: Paolo ha letto un suo testo in una stesura ancora inedita (la lettera di un uomo anziano che rievoca fatti importanti della sua vita), con effetti drammaturgici spiazzanti.
Non sono certo che si possa dire che Paolo “recita” quando legge un testo il cui protagonista non ha nulla a che vedere con l’autore, che per propria ammissione in questo caso non vuole essere confuso con l’io narrante di tanti altri suoi lavori. Di certo, la ben nota capacità di Paolo di rendere – e declamare – la lingua parlata in un particolarissimo flusso di coscienza, è certamente quella di un bravo attore, in grado di raggiungere una tensione emotiva fortissima. Specialmente nel finale, che ha strappato una lunga standing ovation a una platea giovanissima, per altri versi turbata da un testo che si potrebbe pensare molto lontano dalla sensibilità degli adolescenti.

L’avventura del Treno è stata seguita e documentata da Claudia Benatti della Gazzetta di Modena. che per tutto il viaggio ha incessantemente seguito, scritto e pubblicato la cronaca dei momenti più importanti. Al rientro mi sono letto tutto e ho ritrovato esattamente quello che avevo visto, e anche molto di più (contrariamente a me, che in viaggio spesso divento pigro, Claudia era evidentemente ovunque…), nonostante la mia insofferenza per la lettura a monitor. Non saprei fare miglior recensione al lavoro di Claudia, che – lo dico da lettore di giornali, con una passioncella strana e un po’ perversa per le cronache locali di città diverse dalla mia, delle quali evidentemente mi manca il contesto della maggior parte delle notizie – è andato al di là delle esigenze immediate e dell’ovvio interesse di una testata locale per un evento di portata internazionale così intimamente legato al territorio.
E ci possono stare anche i momenti di stanca, via.

La calunnia è un venticello? Lanciamo aeroplanini di carta

giovedì, 4 agosto 2011 - 14:00

Esemplare post di Daniele Barbieri, bene al di là di piccole vicende non importanti nel mondo (vabbe’, stiamo larghi) del fandom fumettistico italiano online a cui fa riferimento nel finale.
Invidierò sempre la capacità di sintesi di Daniele: chissà se è possibile scrivere così senza occuparsi di semiotica (che la sola idea mi fa venire voglia di studiare Teoria delle Stringhe, non so se mi spiego)…?
Al fatto che alla fine si ricasca sempre dalle parti di Will Eisner non faccio quasi più caso.

“The nexus of all realities”

lunedì, 25 aprile 2011 - 18:00

Cioè “il punto d’incontro di tutte le realtà“, un tòpos narrativo ben noto agli appassionati di fantascienza, fantasy e di fumetto supereroistico americano.
E, ora che lo scrivo, un’immagine neanche tanto metaforica per una figura e un’opera come quelle di Will Eisner, che sempre più ci appaiono come luoghi naturali a cui un po’ tutto ciò che ha a che fare col fumetto sembra tendere prima o poi.

Tornando a “nexus”, e stiracchiando un po’ il concetto (cosa non si farebbe per un titolo a effetto…), è l’impressione che comincia a farmi la Libreria Golconda, dove qualche tempo fa si è tenuto questo incontro di cui avevamo parlato. Incontro recuperato e valorizzato dal conduttore Alberto Sebastiani, titolare di un prestigioso blog culturale per l’edizione bolognese di La Repubblica.
Alberto – che in città svolge un’intensa attività di promotore culturale, presentatore di incontri e critico letterario con un occhio di riguardo per il fumetto – con questo blog fa una cosa unica e importantissima: parla degli incontri e degli eventi (termine ineludibile che detesto cordialmente) anche dopo che hanno avuto luogo. Una sorta di bilancio che – slegato dalla tirannia della cronaca e dell’attualità – assolve secondo me a una funzione fondamentale, come sanno bene gli studiosi della memoria: quello di fissare argomenti, fatti e cose prima nella memoria in senso stretto, poi in quella culturale del pubblico, anche di quello che agli eventi non ha partecipato, salvandoli dal rumore di fondo e dalla massa indistinta dei ricordi sbiaditi delle troppe cose che si fanno/dicono/vedono.

Ma divago e, al solito, l’ho presa alla larga. Fatto sta che l’incontro in questione, oltre ad andare bene e a risultare molto, molto cordiale (e ci ha messo del suo l’immenso Palumbo, di passaggio a salutare), come Alberto ha riassunto benissimo ha rivelato nuove connessioni tra fatti, eventi e persone.
Più nexus di così…

Dopo 13 anni: AFFARI DI FAMIGLIA

giovedì, 7 aprile 2011 - 20:00

Mercoledì 13 aprile, ore 18.00
Libreria Golconda, via Nosadella 23/a, Bologna (info: info@golconda.it / 051 9917996)
Intervengono: lo scrittore Gianluca Morozzi e il giornalista e italianista Alberto Sebastiani.
Sabato 23 aprile, ore 17.00
Libreria Wonderland, via S. Antonino 68 a/b, Treviso (info: wonderlandcomics@gmail.com / 0422 1720154)
Interviene: Massimo Perissinotto

Sono le prime due presentazioni in programma per Affari di famiglia di Will Eisner, da poco uscito per Fandango Libri, che lo riporta meritoriamente in libreria dopo la prima edizione italiana del 1998. Si tratta di un titolo molto meno noto dei celebrati romanzi a fumetti del grande autore ma in alcun modo minore: l’analisi spietatamente oggettiva che Eisner fa delle dinamiche di un nucleo famigliare riunito per il compleanno del patriarca è magistrale, e i personaggi ne emergono con grande forza. La consueta, sofisticata gabbia di Eisner, avanti anni-luce rispetto alle convenzioni strutturali della tradizionale pagina a fumetti, valorizza al massimo l’impianto teatrale della storia, che si svolge quasi interamente nello stesso luogo e in tempo reale, con la pagina come proscenio ed elementi compositivi quali porte, pareti, fondali come punti di ingresso e di uscita dalla scena.
Per l’occasione Eisner abbandona il tradizionale bianco e nero per una raffinata mezzatinta con dominante seppia, resa a stampa in quadricromia. La carta avoriata – una scelta di pregio di tutte le edizioni eisneriane di Fandango – conferisce alla pagina calore e profondità, nonché un’atmosfera malinconica e a tratti cupa, totalmente in sintonia con la vicenda.

Della carriera sterminata (quasi 70 anni) di Eisner si è scritto molto, quasi quanto delle sue tante primavere artistiche. Di sfuggita, date alla mano, notiamo che Affari di famiglia (“A Family Matter”, 1998) apre un’ultima stagione creativa segnata da una serie di uscite, impressionante per lunghezza e qualità, interrotta solo dalla scomparsa dell’autore, nel pieno dell’attività: The Princess and the Frog (1999), L’ultimo cavaliere (“The Last Knight“, 1999), Racconti di guerra (“Last Day in Vietnam”, 2000), Piccoli miracoli (“Minor Miracles”, 2000), Le regole del gioco (“The Name of the Game”, 2001), Sundiata: A Legend of Africa (2003), Fagin l’ebreo (“Fagin the Jew”, 2003), Il complotto (“The Plot”, 2005).
Già: Eisner, classe 1917, scrive e disegna questi libri – molti dei quali a colori, e non di rado di quasi 200 pagine – tra gli 81 e gli 88 anni (non compiuti per un paio di mesi), senza alcun segno di cedimento, con lucidità e controllo totali sulla narrazione e soprattutto sui disegni, tra i più belli e pieni della sua carriera.


PASTA FAZOOLA (“Gettate tutti gli stereotipi e uscite con le mani alzate!”)

sabato, 2 aprile 2011 - 20:00

Quello tra parentesi è un plagio dal sublime Tuono Pettinato, a cui mi rivolgo sempre per ispirazione quando resto muto per l’imbarazzo.
Come in questo caso: un bell’articolo (non firmato; peccato) sul cruciale argomento “stereotipi e fumetti”. Incidentalmente, è con questo in mente che Will Eisner ha scritto e disegnato il suo Fagin l’ebreo: un progetto didattico di adattamento a fumetti dell’Oliver Twist di Charles Dickens diventato lungo la strada una dolente e sofisticata riflessione meta-letteraria sulla persistenza del pregiudizio e sulla responsabilità culturale degli scrittori e degli artisti nella sua propagazione (a partire da Eisner stesso, che non si risparmia una parziale autocritica per certi suoi disinvolti usi giovanili di stereotipi razziali). Questo è l’articolo migliore che conosca sull’argomento, mentre qua trovate qualche altra mia considerazione, molto meno concisa.
In questo caso – la rappresentazione  del nemico italiano in un fumetto di propaganda americano del 1941 – le considerazioni sarebbero tantissime, a partire dalla chiara consapevolezza – che mi ha stupito parecchio – che gli autori hanno della distinzione tra italiani del Nord e del Sud, o perlomeno della percezione che di questa distinzione hanno gli italiani stessi (o almeno gli italiani come li percepiscono gli americani del periodo; e così via: meglio fermarci qua e rimandare gli approfondimenti del caso ai testi opportuni).
Ma per chi traduce dall’American English e, inevitabilmente, invidia la stupefacente capacità di questa lingua di trascrivere cadenze, pronunce e fonemi, non importa quanto strampalati, è imperdibile il dialogo tra questi italiani esagitatissimi e quanto mai improbabili.
Ho scritto “improbabili”?

Omaggio di GOOGLE a Will Eisner

domenica, 6 marzo 2011 - 19:30

Oggi Will Eisner avrebbe compiuto 94 anni e in tutto il mondo (e in tutta Internet) è un florilegio di omaggi e ricordi del grande autore (un buon punto di partenza è l’ormai tradizionale Will Eisner Week).

Ricordiamo solo il più clamoroso, presentato da un post di Scott McCloud: la testata della Home Page – il “google doodle” – della pagina internazionale di Google è stata ridisegnata in omaggio a The Spirit che ha già fatto il giro della Rete. Eccola:


Per raggiungere google.com dall’Italia clickate qua.

“Contratto Con Dio”, “La Forza della Vita”, “Dropsie Avenue”

giovedì, 29 aprile 2010 - 08:00

Eccole qua le tre copertine. Ne avevamo parlato parlato con un piccolo concorso senza premi (“Quale scegliereste se foste voi l’editore?”), e ora potete compiacervi del vostro fiuto, o esprimere il vostro disappunto per la mancanza di gusto altrui (il vostro non è mai stato in discussione). Nel secondo caso la colpa è del grafico Marco Tamagnini, di cui non sta a me tessere le lodi. Nel primo – ma si chiama merito – pure.
Sono quindi queste le copertine scelte per gli storici titoli di Will Eisner – ormai riconosciuti come classici, all’origine della definizione stessa di “romanzo a fumetti” – che escono oggi in libreria per Fandango Libri.
Sono edizioni singole e quasi economiche (prezzo di copertina: 14 Euro) prima raccolte nella ponderosa e più costosa Trilogia e che dovrebbero permettere a un pubblico più ampio, curioso ma meno specializzato di conoscere un grande maestro del fumetto.
Enjoy.

Nuovi Eisner in libreria

giovedì, 18 marzo 2010 - 08:00

Sono pubblicati da Fandango e i lettori del maestro americano li conoscono bene: sono Contratto con Dio, La forza della vita e Dropsie Avenue. Titoli fondamentali nella produzione di Will Eisner e quindi per il fumetto moderno, veri e propri distillati della profonda conoscenza che Eisner aveva di cose, persone e della vita nel suo senso più pieno. Vita che da queste storie emerge con la vivacità e la passione tipiche dell’autore.
L’anno scorso erano stati raccolti nel ponderoso – e assai più costoso – Contratto con Dio – la Trilogia, mentre oggi tornano finalmente disponibili in edizioni singole e più economiche (le precedenti risalgono anche a più di 10 anni fa).
Come per altri volumi di Eisner, con grande piacere ho lavorato a questi insieme a Giovanni Ferrara di Fandango e all’ottimo grafico Marco Tamagnini (RAM).
I libri usciranno in libreria tutti insieme, giovedì 29 aprile.

Nell’attesa – sperando di non turbare i sonni dell’editore, che ha già fatto le sue scelte – vi propongo un piccolo referendum sulle bozze di copertina prodotte per l’occasione e che trovate di seguito: quale preferite, per ciascun libro? Se vi interessa lasciare un commento, basta che indichiate il titolo e l’ordine della copertina (prima, seconda, terza, etc.).
Naturalmente, una sola è quella definitiva. A giorni sugli scaffali.

“CONTRATTO CON DIO – La Trilogia” a Schio

martedì, 6 ottobre 2009 - 11:26

Si svolgerà domenica, 11 ottobre, alle ore 17.00 nel Palazzo Toaldi Capra di Schio (VI), e  si parlerà, più in generale, di alcuni temi ricorrenti nell’opera di Will Eisner, come il rapporto con la memoria, la ricerca delle radici e il confronto con l’identità ebraica.
Temi esemplarmente presenti nel poderoso tomo edito da Fandango Libri nella scorsa primavera, di cui parlo a ogni piè sospinto.

Il tutto chiuderà una serie di incontri sul romanzo a fumetti il cui colpevole principale è Claudio Calia (ma se parliamo delle indispensabili colpe di Calia nell’ambito del fumetto il suo curriculum non si ferma certo qua, basti pensare all’ormai monumentale serie di monumentali volumi targati Sherwood Comix, da lui progettati e curati insieme a Emiliano Rabuiti; di uno in particolare abbiamo parlato estesamente a partire da qua).
C’è anche un evento Facebook.

Will Eisner al 24 HOUR COMICS DAY 2009 di Pordenone

venerdì, 25 settembre 2009 - 20:00

Il 3 e il 4 ottobre sarò a Pordenone per parlare di Will Eisner. Tema e titolo sono alquanto impegnativi (“EISNER L’EBREO – Memoria e identità culturale in Fagin l’ebreo e Contratto con Dio di Will Eisner”) ma non dovrebbero fare troppe vittime (nel senso fantozziano di “No, il dibattito no!”): grazie all’infaticabile Andrea Alberghini l’incontro è inserito in quello che per me non potrebbe essere un contesto migliore, il 24 HOUR COMICS DAY 2009 (qui il programma completo).
Per questa manifestazione-progetto ho sempre avuto un debole,  sin da quando nel 2005 il benemerito portale Lo Spazio Bianco ha inserito l’Italia nel circuito dei paesi che da anni promuovono e di anno in anno rilanciano questa sorta di performance ginnico-artistica, vero e proprio sport estremo per fumettisti.
Quell’edizione fu particolarmente felice, e ne è stato ricavato un volume davvero notevole, per nulla penalizzato neppure dall’introduzione).

Sarà ancora una volta un grande piacere seguire gli autori e lo sviluppo delle storie pagina per pagina, schizzo per schizzo, vignetta per vignetta; resistere o magari cedere al sonno una, due e chissà quante volte nel corso della nottata; decidere di farsi un pisolino sul posto o di rientrare in camera per qualche ora, per poi tornare più o meno rinfrancati e con un vago senso di colpa per quelli che la nottata-maratona la stanno facendo sul serio…

E poi caffè a fiumi.

Il 24 Hour Comics Day online
Il sito italiano
Il sito internazionale
Associazione Vastagamma (24 HIC 2009, Pordenone)
Blog di Vastagamma su cui seguire l’evento in diretta

“CONTRATTO CON DIO – La Trilogia” alla FNAC di TORINO

domenica, 13 settembre 2009 - 09:00

Nuova presentazione per la summa eisneriana pubblicata in primavera da Fandango (ne abbiamo parlato ampiamente quaqua).

Alla FNAC di Torino Centro (via Roma 56, info: 011 5516711), Venerdì 18 settembre alle 18.00, non potrebbe andarmi meglio: a reggermi il sacco (nelle famiglie per bene si dice “a condurre”) ci sarà infatti Gianfranco Goria, uno dei Poteri Forti dell’informazione fumettistica di questo paese, con cui sono in debito per l’attenzione – spero meritata e certamente gratificante – ad altre mie iniziative passate (e, vi assicuro, non devo neppure chiamarlo “Papi”).
Gli devo in realtà anche di più, perché questa presentazione, che è semplicemente doverosa a Torino (una delle tappe dell’ultima visita italiana di Eisner, nel 1998), è farina del suo sacco.
Ora che sapete di chi è la colpa spargete la voce tra gli amici di Torino e dintorni e venite a farvi valere. Io ci sarò.

“Morti di sonno” a Mogliano Veneto

giovedì, 30 luglio 2009 - 10:16

Venerdì 7 agosto , in occasione del Festival “Imagine All The People”, mi troverò in provincia di Treviso, a Mogliano Veneto (Parco ai Pini di Via Rossini; tutti i dettagli qui), per presentare il volume Morti di sonno di Davide Reviati, autore di cui abbiamo parlato di sfuggita l’anno scorso.

Come capita spesso, Reviati è più bravo coi fumetti che a promuoversi e si ostina a invitarmi per presentare il volume insieme a lui (questa è la terza volta): questo porta a situazioni in cui, oltre a porgergli il “la” con qualche domanda intelligente su questo libro di oltre 350 pagine (“Certo che 350 pagine sono davvero tante, vero Davide?”) e a infilare qua e là acute osservazioni sulla sua superba tecnica fumettistica (“Qua hai usato due vignette invece di tre. Perché?”), di solito improvvisiamo un siparietto in stile Fratelli De Rege (e accetto illazioni su chi sia il cretino).

Ma sono contentissimo di questa occasione anche perché finalmente mi permette di parlare del libro su questo blog, cosa che continuavo a rimandare. Quindi ne parlo, ma senza impegnarmi troppo: diventando più o meno parte in causa, un senso di correttezza ridicolmente démodé e del tutto fuori luogo (come conflitto d’interessi c’è di meglio in giro) mi esime brillantemente da una vera recensione.
Non mi ritengo infatti in grado di parlare a un livello adeguato di questo sorprendente lavoro di Reviati, al momento il più bel libro a fumetti inedito che mi sia capitato di leggere quest’anno (la perifrasi un po’ farraginosa mi permette di escludere volumi di uscita recente ma evidentemente fuori categoria).

Una struttura narrativa ambiziosa e di ampio respiro ma chiara e trasparente; l’espressività di una lingua gergale e quotidiana alla bisogna, con sfumature regionali ma senza mai raggiungere il vernacolo e sempre accessibile; il calore di un segno grafico ricco, pastoso e sofisticato ma di grande leggibilità; il pathos intenso di visi, espressioni e di un linguaggio del corpo originale di cui Reviati è padrone assoluto.
Sono solo i tratti più evidenti di questa storia di formazione di una generazione nata e cresciuta nel Villaggio ANIC di Ravenna, parte integrante della storia recente del capoluogo romagnolo: una storia col respiro del Romanzo e la capacità di trascendere il particulare di storie minime e individuali, rendendole Storia.

Anche per questo si tratta di un libro importante che dovrebbe trovarsi in tutte le biblioteche pubbliche del nostro paese.

E potrei anche dire che basterebbe la stupefacente copertina, ed è per questo che ve la propongo così bella e grande. Non lo dico perché parlando di fumetti non è che una copertina basti, ma qualche frase fatta qua e là fa sempre comodo.


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