Giuseppe Palumbo

testatapalumboantonkarasNasce a Matera nel 1966 ed esordisce nel 1986 su Frigidaire, dove per alcuni anni pubblica le avventure di Ramarro, “il primo supereroe masochista”.
Sarà l’età (nel giro di Frigidaire è uno dei pulcini), sarà l’innata propensione a starsene (anche solo un po’) fuori dai ranghi, Giuseppe si fa notare perché a lui piacciono anche i supereroi Marvel (Capitan America compreso… quello di Kirby, ça va sans dire), apparentemente molto lontani dall’adorato underground e in generale da tutto il fumetto assai meno commerciale in cui si riconoscono gli autori storici del gruppo e la linea della rivista.

Che Palumbo sia troppo largo per etichette e definizioni lo si capisce chiaramente nel 1992, quando comincia a collaborare con Sergio Bonelli Editore disegnando alcune storie di Martin Mystère su soggetti di Alfredo Castelli. Contemporaneamente, è art director e nume tutelare della casa editrice Phoenix di Daniele Brolli, per la quale realizza un gran numero di copertine, illustrazioni e pubblicazioni, tra cui le amatissime prodezze eroticomiche di Tosca la mosca.

Intanto comincia a fare breccia anche presso il pubblico dei fumetti a più alta diffusione che, a volte perplesso per la vena grottesca del suo disegno, finisce con l’apprezzarne originalità e abilità tecnica. La consacrazione ad “autore di punta” dopo anni da “giovane promessa del fumetto italiano” (virgolette d’obbligo per queste etichette un po’ fruste) avviene nel 2001, quando per la casa editrice Astorina comincia a disegnare storie speciali e fuori serie di Diabolik, collaborazione che prosegue tuttora.

Professionista a 360 gradi della grafica editoriale, insieme alla moglie Barbara Ferri fonda lo Studio Inventario col quale illustra testi scolastici, saggi, narrativa (sue le copertine degli ultimi volumi di Stefano Benni) e collabora con case editrici e redazioni di periodici, tra cui Paravia, Zanichelli, Mondadori, Einaudi, Salani, Feltrinelli, Pulp, Il Sole 24 Ore, L’Unità.
La casa editrice Comma 22 ha raccolto in volume diversi suoi lavori, tra cui le storie di Cut, uscite in precedenza per il mercato giapponese, Il diario di un pazzo e la raccolta completa di Tosca la mosca.
Nel 2008 ha pubblicato Tomka, romanzo a fumetti tratto da un testo di Massimo Carlotto, e sta attualmente lavorando a Un sogno turco, romanzo a fumetti adattato da un racconto di Giancarlo De Cataldo.

Palumbo è talmente largo che per parlarne è necessario introdurre il concetto di palumbità, una specifica categoria dell’approccio al fumetto, all’immagine e alla vita definita come “tutto quanto è, caratterizza e riconduce a Palumbo”.

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