Andrea Borgioli

Andrea Borgioli (Limite sull’Arno, FI; 1980) debutta nel 2002 con una storia breve sulle pagine della storica rivista Frigidaire e nello stesso anno disegna per Montego Edizioni il terzo numero della miniserie Il dono nero, su testi di Alessandro Bilotta. Nel 2006 partecipa al volume antologico edito da Black Velvet Apartments – Gente Comune, su testi di Otto Gabos, e disegna le sequenze in flashback del numero 5 di L’Insonne per FreeBooks. Dal 2007 collabora con Sergio Bonelli Editore, per cui realizza il numero 9 di Jan Dix, i numeri 5, 14 di Cassidy ed è attualmente al lavoro su una nuova miniserie.

Borgioli (o “andreaborgioli”, come lo chiamano gli amici, per un diffuso “effetto charliebrown”) è uno degli disegnatori più insospettabili della sua generazione.

Il suo disegno ha un impianto classico, è ancora in evoluzione e non dimentica mai le esigenze del mestiere: per Borgioli il nuovo e all’occasione la sperimentazione si compendiano nella ricerca di un punto di innesto in una tradizione di cui è un ottimo e appassionato conoscitore. E, ancora prima della ricerca di modelli artistici, è proprio la passione per il linguaggio fumettistico in sé a ispirare una cultura grafica rara tra gli autori della sua generazione, oltre che un forte senso dello sviluppo storico del fumetto.
Anche per questo Borgioli è al riparo da almeno un paio di tentazioni assai diverse ma diffuse entrambe tra i “circa coetanei”: da un lato l’idea che ci possa essere un’innovazione fumettistica senza padri e in cui il disegno svolge un ruolo gregario (perché no, ma parliamone col prossimo Pazienza, che qualche padre l’aveva persino lui, e ovviamente in Pazienza l’idea di un disegno marginale è risibile); dall’altro un approccio a forte rischio di solipsismo, risultante in un disegno magari tecnicamente valido ma eccessivamente in soggezione della moda grafica del momento, autocompiacente e in definitiva privo della vitalità e dell’originalità che il meticciato di fonti e influenze – classici, accademia, avanguardia, sperimentazione, illustrazione, pubblicità, storyboarding, cinema, videoarte – ha sempre conferito al miglior fumetto.

Borgioli sa che trovare la sua strada tocca a lui, ma anche che chi è venuto prima può aiutarlo, e che il disegnatore deve essere sempre consapevole del perpetuo e difficile equilibrio tra Ispirazione e Mestiere, Estro e Produzione che il fumetto porta scritto nel proprio DNA.
Il codice genetico di un linguaggio contemporaneo nato per la riproduzione, sintesi tra Arte e Mercato possibile, non scontata e sempre originale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: