Che vita, Mister Eisner…

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A Spirited LifeÈ bello quando per fare arrivare in Italia un libro molto importante sono sufficienti otto anni (a Gödel, Escher e Bach ne bastarono 5; siamo in tutt’altri paraggi, ma così, per dire). A Spirited Life usciva nel 2005, a pochi mesi dalla scomparsa di Will Eisner, e negli anni successivi fu pubblicato in diverse lingue, se non proprio in tutti i paesi in cui è pubblicato Eisner (che non sarebbe facile, va detto). E a proposito, scusate, il punto è che si tratta della biografia ufficiale di Will Eisner (e casualmente, ci troviamo nella WILL EISNER WEEK 2013 e oggi è il 6 marzo: buon compleanno, Mister Eisner), in uscita per la Doubleshot.
Biografia redatta da Bob Andelman con un esercizio di caro, vecchio journalism (graphic per il soggetto, se non per gli strumenti usati): interviste, interviste e ancora interviste, come si faceva una volta (l’ho scoperto cercando su Google). Interviste a decine di persone a partire dallo stesso Eisner, che per molti mesi, a partire dal 2002, ha incontrato regolarmente Andelman. Nella sua cucina di casa, quasi sempre. Davanti al frigorifero con le fotografie attaccate. E per capire quanto questo sia importante dovrete leggere il libro.
Dove, tra le tante cose, è apparsa per la prima volta a stampa la narrazione da parte di Eisner (e solo lui poteva farlo) di un episodio drammatico e cruciale, di una tragedia immensa che segnò la sua vita personale e artistica. Per decenni questo episodio – forse il singolo fatto più importante della sua vita, per quanto la conosciamo – è rimasto un tabù circoscritto alla cerchia famigliare e inaccessibile anche agli amici più stretti conosciuti successivamente. Come Denis Kitchen, editore, agente, factotum e grande amico di Eisner almeno dal 1971, che per anni e anni non ne seppe nulla. E insieme a lui, tutti noi siamo rimasti all’oscuro di quanto questo episodio fosse inestricabilmente legato a un’opera fondamentale come Contratto con Dio, uno dei termini di paragone del moderno fumetto americano.
Esagero: anche solo per questo, per come l’opera di Eisner ne esce rimessa in prospettiva, rinnovata e aperta a nuove letture, questo libro è imprescindibile.

Ne riparleremo.

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3 Risposte to “Che vita, Mister Eisner…”

  1. Bob Andelman Says:

    Grazie, Andrea! Grazie!

  2. micgin65 Says:

    non vedo l’ora di leggerlo!

  3. Luca B. Says:

    Posso dire che era anche ora. Grazie per la segnalazione !
    L’ho già segnato per i prossimi acquisti. Ciao Luca

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