Ancora sul “Corrierino”: Luca Baldazzi intervista Federico Maggioni

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Il primo numero del "Corriere dei Ragazzi" (1972)

Il primo numero del "Corriere dei Ragazzi" (1972)

Ricevo con grande piacere questa segnalazione di Luca Baldazzi, giornalista, appassionato ed esperto di fumetto.
Questo blog ha aperto l’anno all’insegna del centenario del “Corrierino
” (e apprendo con piacere che il libro sull’argomento segnalato a suo tempo è andato rapidamente esaurito ed è attualmente in ristampa) e Baldazzi ha incontrato
Federico Maggioni, storico redattore della rivista, ricavandone una lunga intervista che ha riassunto per noi.

Fare del “giornalismo a fumetti” per un pubblico di adolescenti. Era questa, oltre a divertire ed educare, la mission dello storico Corriere dei Ragazzi (per tutti: “il CdR”), in edicola dal 1972 al 1976. Ho avuto occasione di parlarne con Federico Maggioni, oggi noto illustratore e all’epoca art director e grafico della rivista: ne è uscita una lunga intervista, ora pubblicata sull’ultimo numero (21) della rivista Hamelin, nella quale Maggioni ricorda dall’interno storia, filosofia editoriale, autori, personaggi e vita di redazione al CdR. Vi si parla, tra l’altro, della peculiare formula del giornale, delle storie di Mino Milani “inviato nel tempo”, del “mitico” direttore Francesconi, dei contributi di Toppi, Di Gennaro, Castelli, Bonvi e Grazia Nidasio… e di un giovane praticante giornalista di nome Ferruccio De Bortoli, che proprio al CdR fece i primi passi della professione.

"Il fumetto della realtà", una classica formula del CdR

La storia di Charles Lindbergh (di Alfredo Castelli e Mario Uggeri)

Il recente centenario del Corriere dei Piccoli ha riportato alla ribalta il dibattito, sviluppato anche su questo blog, sulla possibilità di fare oggi una rivista con “giornalismo di cronaca come modo del discorso, fumetti come linguaggio scelto, ragazzi adolescenti come pubblico di riferimento”.
Interpellato al riguardo, Maggioni ricorda che il CdR aveva “una vera e propria ossatura di taglio cronachistico, ripartita nelle varie sezioni della rivista. Il fumetto all’inizio degli anni Settanta era già un medium ben conosciuto col volto della fiction popolare (Diabolik e compagnia) e con quello della satira sociale (Linus): il CdR lo ha sfruttato sistematicamente come veicolo di storie giornalistiche. Con questo intendo inchieste storiche, rievocazioni di fatti lontani o vicini nel tempo, celebrazioni di eventi importanti o di scoperte della scienza, imprese sportive e così via: tutto raccontato a fumetti, in storie di due-otto pagine”.
E conclude: “Quanto alla possibilità di un CdR oggi, bisognerebbe fare una valutazione molto attenta... Di sicuro mi sento di dire che il fumetto resta un ottimo medium per fare giornalismo: è un linguaggio valido, che si adatta bene alla cronaca come ad altre forme narrative.

La storia di Charles Lindbergh a fumetti (testi di Alfredo Castelli, disegni di Mario Uggeri)

"Il fumetto della realtà", classica formula del CdR

Questo era già vero e assodato negli anni Settanta: c’era già una rivista come Linus che, con i contributi di Eco, Vittorini e Oreste Del Buono, diede al fumetto una patente di autenticità narrativa, di elemento moderno di comunicazione. Noi del CdR cercammo di seguire quella lezione, con le dovute differenze di un prodotto destinato a un pubblico di adolescenti. E se il fumetto era già ‘sdoganato’ allora, a maggior ragione lo è oggi, dopo l’uscita di opere di grande impatto come le graphic novel di Will Eisner e Art Spiegelman… Quel tipo di giornalismo a strisce era, ed è ancora, un modo di aiutare i ragazzi ad aprire gli occhi sul mondo. Di ‘porgere’ le notizie con un linguaggio adatto a loro, immediato per via dell’elemento visivo, ma al tempo stesso già maturo. Perché non basta dire: giovani, leggete il quotidiano in classe. Quello lo sentiranno sempre come un ‘compito’. Un giornale a fumetti invece, se ben pensato, può aggiungere quel quid che spinge a informarsi con gioia e divertimento”.

(Luca Baldazzi)

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Una Risposta to “Ancora sul “Corrierino”: Luca Baldazzi intervista Federico Maggioni”

  1. Luca Says:

    Bel post. Grazie. Luca

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