There’s no stopping Osenda now: “Gottinga” in mostra a Cuneo

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L’altra intervistascaricate Gottinga
È la star di questo piccolo spazio online, col maggior numero di contatti in assoluto (e a sette mesi dalla pubblicazione non accenna a fermarsi).
Parla di un fumetto, come buona parte di questo blog. E parla di matematica.
È il post dedicato a Davide Osenda e alla sua storia Gottinga, in cui ci eravamo imbattuti in occasione del Festival della Matematica di Roma.
Questo fumetto discreto e raffinato e il suo autore sembrano davvero affascinare tutti coloro con cui entrano in contatto e le novità che li riguardano sono ormai numerose.
In particolare, l’8 novembre (nell’ambito del festival Scrittorincittà, dedicato quest’anno al tema evidentemente inesauribile dell’Infinito) aprirà a Cuneo una mostra dedicata a Gottinga. E poi una traduzione spagnola e una possibile edizione a stampa.
Un sacco di carne al fuoco, insomma, più che sufficiente per un bel barbecue in compagnia di Davide Osenda.

INTERVISTA A DAVIDE OSENDA
Condotta via posta elettronica nell’ottobre 2008

Nella precedente intervista spiegavi come ti avesse sorpreso l’invito a esporre Gottinga al Festival della Matematica di Roma. Da allora sono successe diverse cose: Gottinga è stata segnalata su alcuni blog di matematica, stai lavorando a una traduzione in spagnolo e a Cuneo è in allestimento una mostra. Ci puoi parlare di queste iniziative?
Sì, in effetti a partire dal Festival della Matematica di marzo sono successe un po’ di cose… Prima fra tutte, il fatto che un certo Andrea Plazzi abbia pubblicizzato il fumetto sul suo neonato blog! E direi che questo è stato il passaggio importante che poi ha permesso certi contatti successivi.
Altri contatti arrivano per strade diverse (e inaspettate), come nel caso della traduzione spagnola: a Roma conosco Flora Poggio, che s’interessa e si fa sentire poco dopo il  Festival. Grintosa e determinata, mi propone di tradurre il fumetto e tenere certi contatti con un editore di Granada. Io rimango piuttosto sbalordito, come il mese scorso del resto, a vedere come Gottinga rimbalzava tra i siti e i blog scientifici: erano i Rudi Matematici che, in occasione del loro carnevale, mettevano in rete una copia del fumetto in bassa risoluzione.
Belle ventate di energia…!

La mostra, invece, è una questione un po’ più complicata… energetica pure lei ma un po’ più complicata. Salta fuori da una coincidenza piuttosto fine, perchè la decima edizione di Scrittorincittà si intitolerà Ai bordi dell’infinito. Da quello che ho capito, Stefano Delprete – una figura piuttosto nota negli ambienti culturali di Cuneo –  ha segnalato Gottinga al Festival, dopo avere letto la storia l’inverno scorso, mentre stavo lavorando ai colori.
Dicevo che è una questione un po’ complicata perchè in effetti io non ho mai allestito una mostra! E visto che col curatore-amico Alessandro Viale ci siamo pure inventati una sonorizzazione… in questi giorni ci troviamo a sgobbare un po’ più del solito, ecco tutto.
Esporremo l’intero fumetto: tavole di vari formati e un video, per non tediare troppo gli occasionali visitatori (quelli abituati alla tivvù  e poco ai fumetti, almeno).
Ti infili un paio di cuffie e hai pure la vocina che ti legge le vignette… compresi i gessetti sulla lavagna, le porte, gli scricchiolii e tutto il resto.

Hai sul piatto anche una proposta di pubblicazione, e visto che stiamo parlando di fumetti – concedimi un po’ di orgoglio di settore – questa è sicuramente la prova definitiva dell’interesse per il tuo lavoro.
Uno di quei “contatti successivi” di cui parlavo è con la 001 Edizioni di Torino, che è interessata a Gottinga. Ma mi sa che ci penserò un po’ più in là, finita la grossa scorpacciata di suoni e colori della mostra.

Gottinga entra nel dettaglio di alcune idee fondamentali per la matematica e la filosofia del Novecento. Però non è un manuale, né solo un fumetto didattico in senso stretto, per quanto esponga in maniera chiara questi argomenti.
Sottilmente, propone una vicenda, una storia che si intreccia alla Storia. Nelle tue intenzioni fa parte di un progetto più ampio: cosa puoi anticiparci?

Be’, Gottinga si chiama così perché quando mi proposero la mostra di Roma dovevo darle un titolo. Nella mia testa bacata doveva essere il primo capitolo, l’antefatto di una vicenda un po’ più densa che si svolge ai giorni nostri. Parla di una ragazzina, Rebecca, che in un periodo complicato della sua adolescenza si confida col nonno Alkuin, lo studente che in Gottinga incontra il professor Fiz nell’aula deserta.
In realtà, la storia è piuttosto piatta e sicuramente non avventurosa in senso canonico; anzi, piuttosto sentimentale. È una vicenda incentrata sulla relazione (tra le persone e tra le conoscenze, credo) che diventa il pretesto per ripercorrere la grande svolta legata all’indeterminazione, chiamando in causa personaggioni come Jung, Bateson, Heisenberg, Schrödinger…
Una storia di intuizioni paradossali: suppongo che il suo titolo possa essere Anima… ma mi sa che se continuo così il secondo capitolo esce tra dieci anni!
Comunque sia, l’idea germinale fu quella; alcuni capitoli sono sceneggiati, altri scarabocchiati. L’ultimo per ora esiste solo nella mia testa (bacata).

Osenda alle prese con gli amati pennelli nel deserto del Marocco in questa immagine che non ama molto in quanto "troppo romantica". Foto Cinzia Pavan

Ti diletti di acquerello, appena possibile suoni il basso e hai un day job come informatico che impegna buona parte del tuo tempo. Non credo che la tua giornata abbia più di 25-26 ore (sforzandomi, io raramente arrivo a 27 ma non suono il basso). Quando fai tutto ciò? E soprattutto, cosa dice la tua fidanzata?
In questo periodo mi va bene, perché l’attuale compagine governativa sta cercando di smantellare tutto lo smantellabile e la mia fidanzata – che saluto come si fa alla tivvù: “Ciau Cinci!” – è tutta presa in attività sindacali e affini (è maestra e psicomotricista e quindi la Gelmini l’ha toccata nel vivo!). Insomma, siamo presissimi entrambi… Appena si placano un po’ (la Gelmini e la Cinci), chiaramente se la prenderà con me, col mio basso e i fogli e le matite… lo so già.

Scusa ma questa proprio te la devo fare. All’Università hai studiato Fisica per un anno: hai dato esami di matematica?
“Studiato” è veramente troppo! Ho frequentato il primo semestre (Analisi 1 e Chimica) ma mi sono preso paura quasi subito, vuoi per l’ambiente vuoi per gli scarabocchi indefiniti che comparivano sulla lavagna. Ero pure miope (lo sono ancora, non è che miglioro) e certe volte il grado di indefinitezza delle lezioni mi lasciava veramente interdetto.. Ho fatto in modo di cominciare a lavorare prima che venisse appeso in qualche bacheca il foglietto su cui iscriversi alla prima sessione di esami (ora che mi ci fai pensare: sarà per questo astruso guazzabuglio di sensazioni universitarie che mi sono messo a disegnare Gottinga? Le lavagne, i gessi, il silenzio dell’aula…).

Pozzanghere escheriane in stile Osenda.

Scaricate Gottinga

La storia e i disegni di Davide Osenda per Gottinga sono pubblicati con licenza Creative Commons per poterne consentire la diffusione e la condivisione da parte dei lettori a fini non commerciali e riportandone l’origine.

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2 Risposte to “There’s no stopping Osenda now: “Gottinga” in mostra a Cuneo”

  1. davide Says:

    Andrea!

    a scrittorincittà ci sarà pure Alessandro Sanna con 2 incontri per le scuole… (visto che sta anche nelle tue ‘evidenze’, ho pensato di dirtelo)..
    Ciaoooooo
    a presto.

  2. Lucio e Jarrod Says:

    Grandissimo Dave!!
    Siamo fieri di averti come autore del nostro ambitissimo logo!
    ma quando vieni a mangiare all’osteria di Pontebernardo???!!
    Certo che la foto di te all’opera tra le dune del deserto è da vera star del fumetto..non c’è che dire!

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