Palumbo e il terzo uomo

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Della musica, che nutriva il lato migliore di sé,
da quel momento si fece uno scudo, a forma di zither.
(G. Palumbo “L’ultima volta di Anton Karas”)

Anton Karas e il suo zither

Anton Karas e il suo zither

Il progetto “tutto personale” di Giuseppe Palumbo si intitola L’ultima volta di Anton Karas ed è una storia che procede per frammenti, seguendo le tracce di un uomo che sparisce nel nulla. Il suo nome è Anton Karas. Vi dice qualcosa?

Anton Karas era un suonatore di zither che si esibiva abitualmente nelle birrerie viennesi per il pubblico locale. Nel 1948 il regista Carol Reed, che era a Vienna per girare Il Terzo Uomo, ebbe occasione di sentirlo suonare e rimase colpito dalle sue composizioni che non erano né valzer né musiche popolari.

Pensò che erano perfette per l’ambientazione del Terzo Uomo e propose ad Anton Karas di realizzare la colonna sonora del film. Senza immaginare lontanamente a quale destino andasse incontro, Anton Karas accettò. Nel 1949 Il Terzo Uomo uscì nelle sale e la colonna sonora riscosse un enorme successo tanto che in quello stesso anno il disco vendette mezzo milione di copie, numero davvero ragguardevole per l’epoca.

Anton Karas divenne da un giorno all’altro una star mondiale, ma non si adattò mai del tutto a questa nuova vita, provando nostalgia per l’ambiente da cui era venuto e per il suo vero pubblico. Nel 1966 decise perciò di abbandonare la scena, uscendo per sempre dallo sfavillante mondo delle celebrità in cui era entrato per caso. La vita di Anton Karas è segnata da questa tensione tra fama e anonimato, fulgore e oscurità su cui Palumbo ha innestato una storia giocata sul tema del doppio.

Il musicista assume qui un ruolo di terzo uomo che lo rende misteriosamente ambiguo: proiettato nel passato come modello cui aspirare, nel presente come ciò che ognuno di noi si lascia alle spalle crescendo, e nel futuro come proiezione dell’ignoto che ci attende. In ogni caso, un’ombra al nostro fianco. Nell’intervista che segue Palumbo ci ha dato qualche indizio per comprendere ciò che l’ha spinto a dar vita a questo personaggio sublimando una vicenda personale in una storia narrata per fotogrammi e impressioni.

(Francesca Faruolo)

INTERVISTA A GIUSEPPE PALUMBO
Raccolta a Bologna nel giugno 2008

Chi è veramente Anton Karas?
Ho usato Anton Karas come pretesto. In realtà L’ultima volta di Anton Karas è una storia molto personale. Non volevo farlo diventare un racconto autobiografico, però di fatto lo è. Solo che anziché esserci come protagonista “Giuseppe Palumbo – disegnatore”, c’è “Anton Karas – musicista”. L’idea di un’esistenza che diventa di colpo evidente e poi scompare mi piaceva molto. Ricorda un po’ il ciclo della vita. Così il mio Anton Karas non è né il vero Anton Karas, né è Giuseppe Palumbo: è un “terzo uomo”. La storia racconta di me da ragazzino, quando a Matera mi dovevo confrontare con un altro Giuseppe Palumbo. Si chiamava proprio come me ed era l’esatto mio opposto. Faccio un esempio banale: prendeva 10 in tutte le materie e mio padre lo portava sempre ad esempio. “Sì – rispondevo io – però in disegno ha 6!”.

Chissà che tormento…
In realtà mio padre fece bene ad aprire il confronto. Questo ragazzo poi è morto giovanissimo lasciando un vuoto grandissimo. Avrà avuto 14 o 15 anni e la notizia fu un vero shock per gli abitanti di Matera. Io l’ho vissuta molto male. Anche perché facevo fatica a confrontarmi con lui e da quel momento mi è venuto a mancare il contraltare. Ho reagito cercando l’eccellenza che lui rappresentava (per lo meno nei campi in cui potevo farcela!). Io non ero più lo stesso e lui non c’era più: ero diventato io stesso un terzo uomo.

Tavola dal 4° episodio

Tavola del 4° episodio

La carta e il formato della storia sono diversi da episodio in episodio. Come pensi di accorparli?
Si, sono tutti diversi e alla fine li accorperò in un numero di “Troglodita”. Una volta assemblati sarà evidente comunque il perché delle differenti scelte tecniche in relazione allo sviluppo narrativo della storia.

Le tavole sono pensate e preparate secondo un’idea definita in partenza, anche dal punto di vista della sceneggiatura o crei la storia strada facendo?
Ho scritto tutta la storia come se si trattasse di un racconto perciò il lavoro successivo è quello di adattare questo testo alle esigenze del fumetto e di assemblare i disegni.

Perché hai scelto di pubblicare L’Ultima volta di Anton Karas a puntate sul blog di Troglodita?
Ho iniziato a postare così le tavole perché il blog è una sorta di rivista virtuale che serve anche per dar spazio a storie che non so se verranno mai pubblicate. Quindi lo uso come terreno di sperimentazione.

Tavola del 1° episodio


L’ultima volta di Anton Karas
è pubblicato a puntate sul blog di Troglodita, l’antologia di NdA che raccoglie i fumetti e gli esperimenti di Giuseppe Palumbo.
1° episodio
– 19 maggio 2007
2° episodio
– 28 luglio 2007
3° episodio
– 1 settembre 2007
4° episodio – 27 dicembre 2007
5° episodio – 7 settembre 2008

Palumbo in rete
Il sito ufficiale

Il blog di Palumbo
Il blog di Troglodita
Studio Inventario

Il blog non ufficiale www.palumbomania.blogspot.com riporta copertine, illustrazioni e materiale raro di e su Palumbo.

Le immagini a corredo dell’articolo sono di e Copyright © Giuseppe Palumbo

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