Posts Tagged ‘Leo Ortolani’

Neanche Springsteen

giovedì, 7 febbraio 2013 - 16:23

O Bob Dylan, che il Neverending Tour a Leo Ortolani fa un baffo. Proseguendo nello scoppio di vitale dinamismo che negli ultimi mesi lo vede insolitamente (e fortunatamente per noi) presente sul territorio (almeno in confronto alla clausura stretta a cui si è attenuto negli ultimi anni), Leo Ortolani si transustanzierà al cospetto delle folle plaudenti giovedì 14 febbraio (qui tutti i dettagli). L’occasione è eminentemente educativa, anche se Leo per primo augura a tutti di avere di meglio da fare in quella data, e in altra compagnia.

Tutela legale del fumetto: intervengono Leo Ortolani e Silver

mercoledì, 8 febbraio 2012 - 21:15

Questo incontro organizzato dalla Fondazione Forense Bolognese (organismo dell’Ordine degli Avvocati di Bologna) normalmente sarebbe riservato ai soci dell’Ordine.
La popolarità degli ospiti e la collocazione presso il prestigioso museo MAMbo hanno però suggerito agli organizzatori una formula tutta particolare e semi-pubblica: la sala del Convegno resta riservata agli avvocati dell’Ordine, mentre l’eventuale pubblico potrà seguire l’incontro in videoconferenza, da una sala apposita (e qualsiasi sala del MAMbo è bellissima).
È comunque consigliata la registrazione online sul sito della Fondazione.

Ma quanto can can per un numero 1

lunedì, 31 ottobre 2011 - 09:30

Ed è ancora poco, fidatevi. Perché in realtà non è un numero 1 (uno qualsiasi) e neanche la numero 1 (quella di Zio Paperone), bensì il numero 1. Quello da cui ha avuto inizio tutto. O almeno l’universo Marvel, cioè forse non tutto ma certamente una parte molto importante del fumetto americano moderno, non solo “popolare” (le virgolette sono per quelli che fanno distinzioni diverse da “fumetto buono”/”fumetto meno buono”; io, scusate, ma il mio neurone fin lì arriva).
Parliamo quindi, ovviamente, evidentemente, necessariamente, indubitabilmente e senza ombra di possibile dubbio del numero 1 dei Fantastici Quattro, anzi – più precisamente – di Fantastic Four #1, uscito nel 1961.
La celebrazione cade in occasione di Lucca Comics & Games 2011 e dei 50 anni esatti della pubblicazione, o meglio dalla data di copertina: l’albo uscì infatti in agosto ma in quegli anni – per motivi legati alla distribuzione, alla gestione delle copie invendute e alla successiva fatturazione – la data di copertina era di tre mesi posteriore a quella di uscita e nel nostro caso era quindi “novembre”.
Gli autori – mi sento sciocco a scriverlo – erano Stan Lee e Jack Kirby.
Il portale Lo Spazio Bianco ha organizzato una spettacolare celebrazione di questo evento, chiamando a raccolta non solo saggisti, critici ed esperti italiani e stranieri del fumetto USA, che su quelle pagine seminali hanno scritto a profusione, ma anche una folta schiera di disegnatori di fumetti, appassionati ammiratori di questo autentico Big Bang del fumetto moderno. Alcuni sono noti, altri notissimi; alcuni sono delle superstar e altri sono meno noti, o forse anche sconosciuti, ma tutti sono stati bravissimi a interpretare la bella idea di Lo Spazio Bianco: ciascuno di loro ha ridisegnato esattamente una pagina di Fantastic Four #1, riprendendo i testi della classicissima edizione italiana dell’Editoriale Corno (Fantastici Quattro n.1 del 6 aprile 1971).
Il tutto è online: presentazione, copertina (e quando vedrete di chi è capirete che qua si fa sul serio) e persino una mia introduzione al tutto.
Ora, come direbbe Leo Ortolani (uno degli appassionati ammiratori di cui sopra) le introduzioni piacciono solo a chi le fa e raramente servono a qualcosa, se proprio non sono molto, molto ben scritte e con tante, tante idee belle e originali che aiutano il lettore a mettere in prospettiva l’opera e a leggerla da nuovi e sempre inediti punti di vista.
Un po’ come i Classici.
Non credo che sia il caso di questa ma potrebbe interessarvi darci un’occhiata (la trovate di seguito e qui, scaricabile in pdf, in una versione un po’ rivista).
E anche stavolta sono riuscito a parlare di Rat-Man e Leo Ortolani.
Mah…

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Un paio di presentazioni feroci

martedì, 18 ottobre 2011 - 12:41

Del libro abbiamo già parlato. Ora viene il bello, con alcune presentazioni che Leo farà nei prossimi giorni. Per ora sono solo due, per cui siete avvertiti: organizzatevi e passate parola agli amici.
Milano – Giovedì 20 ottobre, h. 18.30 Libreria Feltrinelli, Corso Buenos Aires 33 (info: 02 2023361)
Bologna – Martedì 25 ottobre, h. 18.00 Libreria Feltrinelli, P.zza di Porta Ravegnana 1 (info: 051 266891-261392)

“Due figlie e altri animali feroci” – Il book trailer

giovedì, 22 settembre 2011 - 10:57

Online sul sito dell’editore anche la scheda ufficiale ed estratti dal libro

“Un libro… scritto?”

mercoledì, 21 settembre 2011 - 09:00

È la domanda che mi fanno quasi sempre quando dico che è uscito Due figlie e altri animali feroci – Diario di un’adozione internazionale, il primo libro (in prosa) di Leo Ortolani.
Quasi tutti i lettori di questo blog leggono fumetti, sanno chi è  Leo Ortolani e in questo senso la domanda di cui sopra è legittima: infatti di libri a fumetti Leo ovviamente ne ha già fatti (anche se meno di quanto si potrebbe pensare: Leo preferisce uscire in edicola con i suoi amati giornalini, discendenti diretti di quelli con cui è cresciuto).
Tornando a noi: sì, un “libro scritto”.

Ma partiamo dall’inizio.

Leo ha sempre dato tanta, tantissima confidenza al suo pubblico, parlando non solo di fumetti ma anche di se stesso e della sua vita personale, di cui i lettori sanno molto di più di quella di tanti altri autori. Per esempio, chi legge Rat-Man impara molto presto che Leo è geologo, visto che trova sempre il modo di infilare un riferimento o una battuta in tema (“si direbbe una granodiorite…”; e in realtà questa battuta mi data pesantemente, perché fu una delle prime, tanti anni fa).

Così, molti lettori sanno che nel 2010 Leo e sua moglie Caterina sono diventati genitori di due strepitose sorelline, Johanna e Lucy Maria, che oggi hanno 4 e 6 anni. Un po’ c’era quest’offerta 1×2, un po’ è capitata l’occasione, fatto sta che le hanno prese già un po’ grandicelle per andare subito al sodo, perché quando il gioco si fa duro, eccetera eccetera.

Avete già capito che Leo e Caterina le due sorelline le hanno adottate e a questo scopo hanno fatto anche un bel viaggetto, diciamo, 20.000 chilometri tra andata e ritorno. Infatti, Johanna e Lucy Maria erano (sono!) tanto speciali che l’offerta era valida solo in Colombia.
Dalla Colombia Leo e Caterina tenevano informati gli amici e i parenti con mail bellissime e divertentissime su quello che succedeva tutti i giorni, e sui progressi con questi due animali strani e ferocissimi con cui cercavano di fare la conoscenza. Mail talmente belle e divertenti (e utili, se anche voi volete adottare degli anim… dei bambini) che anche un editore grande e importante come Sperling & Kupfer, dopo avere riso un sacco ha detto: “Be’, io quasi quasi ci farei un libro. Tra l’altro, è il mio mestiere, quindi, Leo, se va bene a te…”

A Leo andava bene, ed eccolo qua il libro. Ed è proprio quello che dice il titolo, mica come i trailer dei film: il diario di un’adozione internazionale, quella di Leo, Caterina, Johanna e Lucy Maria, con tutti i suoi problemi, i drammi, i pensieri, le gioie e naturalmente il trionfo finale.

E naturalmente ci trovate un bel po’ di vignette e anche pagine a fumetti. Perché lo so che ve lo siete chiesti per tutto il post.

Matematica un po’ Madd

domenica, 28 agosto 2011 - 10:00

Ovviamente è agosto per tutti, compreso MaddMaths, illustre sito di divulgazione e informazione sulla matematica applicata.
E quando le maglie delle notizie si allargano ecco che si infilano cose come questa intervista, che scoperchia un po’ di altarini…
Ma ci sono anche delle vignette di Leo Ortolani, condizione sufficiente per divertirsi (il mio teorema più importante).

Mind the Closure, ma mind davvero

domenica, 22 novembre 2009 - 08:00

Vuol dire “state attenti alla closure” (uso arbitrariamente il genere femminile) ed è il titolo del blog di Alfredo Goffredi. Il termine  – che voi non ci crederete, ma vuol dire anche “chiusura” – ha un’accezione iconico-semiotica (e scusate se ne approfitto ma era un bel po’ che volevo scrivere una parola così) ben nota ai lettori di Scott McCloud, come spiega bene il Mind The Closure Manifesto di Alfredo (apro la terza parentesi in troppo poche righe per consigliarvi la mia lettura preferita di Scott McCloud degli ultimi anni).

Non ho il piacere di conoscere personalmente Alfredo e spero che non me ne voglia per questa segnalazione a tradimento (sono  una vera zia in fatto di netiquette e penso che due righe personali andrebbero sempre mandate) ma raramente lascio commenti ai post (sono timido) e non ho trovato un contatto diretto, sempre che sul suo blog ci sia (ho rapporti difficili con la piattaforma blogspot, e lei ricambia algidamente).

Noto incidentalmente che è uno dei pochi blog su cui ogni tanto riesco a (e, anzi, mi viene voglia di) passare un po’ di tempo (spero che non sia geloso Harry, che è sempre nei miei pensieri e che – ho l’impressione – con Alfredo andrebbe d’accordo; poi, magari si conoscono già, questo mondo è così piccolo).

Ma quello che volevo segnalarvi è un post di Alfredo dove leggo che secondo lui “Ortolani è uno che ha capito tutto”.
Ora, fa sempre piacere concordare con qualcuno che si apprezza. E parafrasando Alfredo, mi va di aggiungere che non è necessario che il fumetto faccia promesse, ma è molto importante che le mantenga.
Che sembra tanto una di quelle frasi furbette falso-intelligenti costruite per suonare bene ma pazienza.
Testa bassa e al lavoro.

Radiodramma

sabato, 8 marzo 2008 - 12:25

Radiodramma

È il titolo di questa cartolina strepitosa che Leo Ortolani ha realizzato per Matite per la Radio, in occasione dei 20 anni di Città del Capo – Radio Metropolitana del circuito radiofonico Popolare Network, un’emittente bolognese con cui collaboro dalla fondazione, e in realtà anche da prima.

Insieme ad altre 22 (insomma, in tutto sono 23) fa parte di un bel cofanetto dalla raffinata fattura. La plastificazione è particolarmente elegante, un autentico piacere al tatto. E, sì. Dico sul serio.

Trovate qui tutte le altre illustrazioni e anche qualche informazione su come procurarsi quest’oggetto pieno di belle immagini. E, no. Non partecipo agli utili.

E a proposito del radiodramma: è tutto vero. Nevicava fortissimo e tutte le trasmissioni erano saltate. Senza neppure bisogno di invocare Amon-Rat.

Dopo Parma (e Nick Bertozzi!)

sabato, 1 marzo 2008 - 12:54

Ieri si è svolta a Parma la prima presentazione di Fagin l’ebreo di Will Eisner, a cui se ne aggiungeranno presto altre: l’elenco aggiornato lo troverete sempre qui e nella colonna a destra. La partecipazione è stata nella media di altri incontri del Festival MINIMONDI, che sono numerosissimi e che – letteralmente – saturano Parma e provincia, ma l’incontro è andato molto bene nell’unico senso secondo me veramente importante: non si è alzato nessuno prima della fine. Un pubblico, quindi, interessato e soprattutto incuriosito dalla diversità di Eisner rispetto all’immagine che avevano del fumetto. Essere presentato da Leo Ortolani non è stato quindi solo un piacere personale: il punto di vista di chi fa concretamente fumetti è stato importante per comunicare il senso della radicalità di Eisner come autore senza precedenti e probabilmente senza eredi.

La scampagnata parmigiana ha avuto anche una graditissima appendice: ho rivisto Nick Bertozzi!

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