Posts contrassegnato dai tag ‘Giorgio Gaber’

I maledetti del Rock

martedì, 23 dicembre 2008 - 07:00
copertinastesaok

Copertina del Catalogo edito da Il Grifo. Disegno: Dario Borzini - "Area"

Il disegno sarà il mezzo, il rock il messaggio“, con questo proposito apre il 28 dicembre a Città di Castello (PG) la mostra “I maledetti del rock – Da Clem Sacco ai 99 Posse” dedicata alla musica italiana di rottura.

Oltre a presentare una raccolta di memorabilia, l’esposizione comprende una sezione originale costituita dai disegni realizzati appositamente da alcuni illustratori e autori di fumetti, tra cui Massimo Cavezzali, Fernando Fusco, Massimo Giacon, Tanino Liberatore, Marina Pazienza, Davide Reviati, Corrado Roi, Andrea Vivaldo. Le loro tavole sono un omaggio ai tanti musicisti che – come recita il comunicato – “non hanno accettato imperanti logiche di mercato, la censura di testi e costume, e soprattutto la sottile e implacabile opera di appiattimento culturale dei programmi tv e patinati concorsi canori.”

Alcuni nomi: Giorgio Gaber, Rino Gaetano, Demetrio Stratos, Giovanni Lindo Ferretti, Vasco Rossi.

Secondo il concept dell’esposizione, le tavole suggellano anche il rapporto tra fumetto e musica che inizia a delinearsi a partire dagli anni ’50, quando il rock come fenomeno giovanile viene associato al fumetto per teen-ager, per poi esplodere negli anni ’80 con la nascita delle radio libere e la diffusione dell’autoproduzione.

Curata da Altotevere Live e allestita a Palazzo dal Podestà di Città di Castello la mostra proseguirà fino a domenica 18 gennaio 2009. Il catalogo sarà pubblicato dallo storico editore Il Grifo e prevede contributi critici di Vincenzo Sparagna, Freak Antoni e Luca Frazzi.

Vi proponiamo in anteprima due tavole della mostra che i rispettivi autori ci hanno gentilmente anticipato. Si tratta dell’illustrazione che Davide Reviati ha dedicato a Piero Ciampi e dell’omaggio di Andrea Vivaldo a Faust’O.

A seguire una breve chiacchierata con Giuseppe Sterparelli di Altrotevere Live, l’associazione cha ha messo in piedi il progetto. Giuseppe ci ha raccontato alcuni retroscena dell’organizzazione e il suo punto di vista sulla situazione della musica indipendente in Italia.

Davide Reviati - "Piero Ciampi"

INTERVISTA A GIUSEPPE STERPARELLI (Ass. Altotevere Live)
Raccolta nel dicembre 2008

“I maledetti del rock” ripercorre un pezzo di storia recente della musica italiana, intrecciandosi, com’è naturale, con la storia del costume a partire dai grandi cambiamenti del dopoguerra. Che tipo di materiale avete raccolto e quali sono state le vostre fonti?
Si tratta di materiale originale che gli autori hanno prodotto con molto trasporto; ognuno di loro è in qualche modo legato al rock, inteso a 360 gradi. Alcuni disegnatori  sono musicisti, come per esempio Corrado Roi, ineguagliabile conoscitore della materia. Altri curano webzine sul punk. È stato abbastanza semplice trovare le persone giuste, un po’ meno per me riuscire a dirigere tutto in pochi mesi e praticamente da solo! Nella mostra verranno esposte anche memorabilia come dischi, riviste, gadgets, fumetti messi a disposizione da privati e collezionisti che conoscevamo grazie all’esperienza di organizzatori di eventi musicali.

C’è stato qualcosa che vi ha particolarmente entusiasmato trovare o ritrovare?
Abbiamo appena concluso la grafica del catalogo, che oltre alle tavole conterrà saggi di Luca Frazzi, penna di Rumore e grande critico rock, ma anche di Vincenzo Sparagna, guru e rivoluzionario dell’editoria, e di Freak Antoni. Abbiamo potuto contare su materiale iconografico di Frigidaire, Muzak, Gong, Cramps Music, Harpo’s Bazar, insomma gemme di incredibile bellezza, con tutto il fascino degli anni Settanta!

Avete assegnato voi un musicista a ogni illustratore o sono stati gli illustratori a scegliere il soggetto secondo le proprie preferenze? C’è qualche “accoppiata” che avete trovato particolarmente interessante?
Hanno quasi tutti scelto l’artista che sentivano più vicino, non sempre ritraendo ‘il musicista’, quanto le suggestioni date dai personaggi delle canzoni, come nel caso di Liberatore che ha scelto la ‘lucciola’ di Finardi, o dai testi, etc. Gli autori più giovani si sono mostrati disponibili a ‘opzionare’ più soggetti e ad accordarsi con le inevitabili commissioni degli organizzatori. Così è successo anche che alcuni disegnatori si sono innamorati di musicisti che magari non conoscevano. Un’accoppiata stimolante è stata Marina Pazienza in un personale quanto toccante omaggio a Paz, oppure Massimo Giacon che ha ricordato il mondo di Radio Alice, forse la più fantasiosa e sicuramente la più coraggiosa delle famose radio libere.

Spesso si sente dire che oggi le microtendenze hanno più potere che in passato, contribuendo a cambiare gli scenari globali. Esiste quindi ancora una “cultura dominante” contro cui scagliarsi o piuttosto, nell’era di Internet (e del cosidetto relativismo culturale), questa storica contrapposizione sta perdendo mordente?
Il web è naturalmente una risorsa per chi ha meno voce ma anche un mare magnum in cui disperdersi è facile; quando proviene da tutte le direzioni, la comunicazione può anche allontanare; quello che può salvarci da una cultura dello spettacolo così povera come quella della tv italiana è solo la presenza attiva ai concerti, a teatro… è dal ‘vedere’ nello stesso momento in cui ‘si annusa’, ovvero nello spettacolo dal vivo, che scatta la ‘scintilla’ e magari la voglia di imbracciare una chitarra e cambiare qualcosa… ancora oggi.

A proposito di scontro tra cultura istituzionale e circuiti indipendenti, cosa pensate della recente proposta lanciata da Giuliano Sangiorgi di creare una sinergia tra il MEI e il Festival di Sanremo?
Il MEI non se la passa troppo bene e deve far fronte a cambiamenti generali che colpiscono tutti i settori; preferisco che continui a esistere con qualche compromesso, piuttosto che vederla finire.
Mentalità aperta e poche barricate, sennò ci si perde nel mare magnum di prima…


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 912 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: