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RECENSIONE 4 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

venerdì, 10 maggio 2013 - 22:13

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RECENSIONE 3 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

domenica, 5 maggio 2013 - 14:00

RECENSIONE 2 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

venerdì, 3 maggio 2013 - 17:00

RECENSIONE 1 “WILL EISNER – Una vita per il fumetto”

venerdì, 3 maggio 2013 - 15:00

Profilo FB per “A Spirited Life” di Bob Andelman

sabato, 27 aprile 2013 - 22:57

Presenza FB nuova di trinca, con un tocco tutto italiano, per A SPIRITED LIFE di Bob Andelman, la biografia ufficiale di Will Eisner in corso di pubblicazione per Double Shot.

https://www.facebook.com/pages/Will-Eisner-A-Spirited-Life-a-biography-by-Bob-Andelman/362563250510158

Fumetto Vs. Realtà: 1-1

lunedì, 4 febbraio 2013 - 11:04

Non mi perderei mai nessun evento o incontro pubblico a cui partecipasse Aleksandar Zograf, anche solo in collegamento audio da Pančevo (Serbia). Per questo quando posso li faccio e accadrà domani.

Calendario e pubblicazioni alla mano, da molto prima che esistesse il nome, Zograf (nom de plume di Saša Rakezić) è uno dei padri fondatori di quello che oggi abbastanza discutibilmente viene chiamato “Graphic Journalism”. E deve sembrargli un po’ strano quando si nota – con un entusiasmo che dissimula stupore – il fatto che il fumetto parli della vita quotidiana, dei fatti di cronaca, delle vite di personaggi più o meno noti, dei grandi eventi della storia o delle piccole, insignificanti sciocchezzuole di tutti noi, perché lui l’ha sempre fatto (la cosa vi interessa? Qua trovate qualche riga in più).

Questo e altro ancora domani presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna, come da dettagli qua sopra (cliccare, please).

Cédric Villani as a “Living Theorem”

sabato, 8 dicembre 2012 - 22:30

2010 Fields Medal laureate Cédric Villani is a world-renowned French mathematician enjoying a media-star status in his country (where scientific culture and achievements are taken seriously).
His book Théorème Vivant has been published last August by Grasset, with a first print-run of 30,000 and good initial sales, an impressive array of Higher Mathematics formulas and symbols notwithstanding.
Incredibly enough, and going against an established Italian tradition of wariness towards scientific books, a major publisher like Rizzoli is going to publish the book in Italy early in 2013.
This fact alone speaks volumes about Villani’s prestige and kudos.
And before I forget: he’s going to be LUCCA COMICS AND SCIENCE‘s guest of honor in 2013 (as mathematician Roberto Natalini and yours truly proudly announced last November).
Such are the interest and sense of waiting stirred by this truly unique figure of modern scientist and popularizer, that prominent Italian science blogger Popinga simply couldn’t wait and reviewed the French version of the book.
Strictly speaking, Théorème Vivant is a popular science book but, at the same time, it serves well as a personal journal, a memoir and a meditation about mathematical research’s dynamics and inner workings. Uncompromisingly, when it comes to scientific rigor.
Which only says a lot about Popinga’s merits: more than simply accessible, his post makes Villani’s efforts and achievements engaging. And the occasional readers find themselves asking for more about mathematics and Landau damping (not joking)…
Deeply gratified by their new, wonderful discovery: not only Great Science can be entertaining; when it’s really great it reaches out to people’s lives.

LUCCA 2012 is upon us!

giovedì, 1 novembre 2012 - 01:00

Okay, anche per quest’anno parte la rumba. E parte oggi. Un rapido résumé di quanto non dovreste assolutamente mancare, oltre a tutto ciò che già sapete, perché Lucca è Lucca e non c’è bisogno che ve lo spieghi nessuno.

Lavorare col fumetto
Incontri con professionisti o aspiranti tali intorno, accanto, vicino, di, a, da, in, con, su, per tra, fra l’editoria a fumetti e l’intrattenimento di qualità. Quest’anno incontriamo Andrea Grilli e il grande Stefano Raffaele.

Translation Slam
Uno dei miei nuovi giocattolini di quest’anno, con la complicità di Leonardo Rizzi e Fabrizio Iacona. Per quanto mi riguarda è già riuscito: le dichiarazioni di adesione sono circa il doppio di quanto avrei sottoscritto due mesi fa, prima di partire.
Se vi interessa, non è troppo tardi: leggete qua, poi siateci.

Di Lucca Comics and Science sapete già tutto, quindi la scampate con un po’ di link già pubblicati. Poi basta, giuro, che quest’anno – concordo – avete dato.

Link n.1
Link n.2
Link n.3
Link n.4
Link n.5
Link n.6
Link n.7
Link n.8

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science 2012[7]

venerdì, 19 ottobre 2012 - 07:30

Un’autentica meraviglia! Della Scienza naturalmente. Maestro Tuono Pettinato, autore insieme a Francesca Riccioni dell’imminente ENIGMA – La strana vita di Alan Turing (Rizzoli-Lizard), ci omaggia non solo di un paio di egregie tavole dall’opera in questione, ma anche della deliziosa chicca che troverete a seguire.
Ovviamente dovreste già conoscerli entrambi e che Tuono – come tutti noi fedeli e ammiratori lo chiamiamo, suscitando sguardi stralunati in pubblico – e la sua complice di libro a fumetti siano tra i relatori dell’incontro a chiusura di Lucca Comics and Science 2012 è importante ma non indispensabile per il nostro entusiasmo: Tuonissimo (e scusate la confidenza) è una delle voci a fumetti più brillanti e originali degli ultimi anni, capace di far ridere con una raffinatezza che prima di lui in questo paese sarebbe stata sprecata.
Ora idem, però ci divertiamo di più.

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Da ENIGMA – La strana vita di Alan Turing

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LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[2]

lunedì, 8 ottobre 2012 - 10:00

Durante il primo incontro di Lucca Comics and Science parleremo – guarda un po’ – del futuro.

Del nostro futuro, cioè: dell’edizione del 2013, che in un certo senso è nata prima di quella del 2012 (colpa dei tachioni?). Tutto il progetto parte infatti da una certa idea che cullavo su ispirazione di Roberto Natalini del CNR di Roma, colpevole almeno quanto me col suo flusso incontenibile di idee, ispirazioni e trovate intorno a matematica, scienza e a quanto possano essere divertenti e appassionanti. Presto abbiamo capito che, tanto per cominciare, avevamo la precisa volontà di avere a Lucca un ospite molto speciale, la cui identità sarà rivelata durante l’incontro. Un ospite così speciale e impegnato che nonostante i molti mesi di anticipo non poteva essere a Lucca nel 2012.
Ma nel 2013 sì.

Questa edizione ci servirà quindi per mettere meglio a fuoco il progetto, come una specie di Numero Zero. O di versione 0.1, che ci aiuterà a entrare in contatto col pubblico e a raccoglierne suggerimenti e suggestioni. Dei due, il più ricettivo e bravo a interpretarle sarà probabilmente Roberto, divulgatore esperto, appassionato di letteratura e lettore dello “zoccolo durissimo”, di quelli che tengono in piedi l’editoria italiana di narrativa (con addentellati matematici, e anche senza, naturalmente). Sono certo che le associazioni e quindi le idee più varie verranno naturali…

Nel programma trovate i partecipanti di quest’anno ed è interessante notare che oltre ai due curatori ne fanno parte un astrofisico innamorato perso di topi e paperi; un informatico teorico esperto di fumetti, cultura al tempo del fascismo e diritto d’autore; una editor scientifica laureata in fisica e sceneggiatrice di fumetti; una laureata in medicina ormai votata al giornalismo e alla divulgazione scientifica; il direttore di un museo del fumetto, appassionato di scienza.

Manca giusto l’orso Baloo, noto cultore di matematica della giocoleria. Ma nel programma del 2013 c’è ancora posto.

Combed Thunder strikes again

sabato, 6 ottobre 2012 - 20:58

Me in Pisa, cooking things up with (left) computer scientist Giovanni Cignoni (Pisa University). All the while (right), cartoonist supreme Andrea Paggiaro, aka Tuono Pettinato (“Combed Thunder”), and science editor and scriptwriter Francesca Riccioni graciously wait for the TURING panel to begin.
Their upcoming graphic novel Enigma – La strana vita di Alan Turing is about the life and times of mathematical genius Alan Turing, and is well worth any sum you’d be willing to pay for a book.
My word on it.

LUCCA 2012 – Lucca Comics and Science[1]

venerdì, 5 ottobre 2012 - 11:00

Lo sapevate che adesso c’è una cosa un po’ strana di cui parla la testatina qua sopra? Seguite il link, fatevi un giro che poi ne riparliamo presto. Garantito.
E sì, il disegnino è di Tuono Pettinato. ‘Nuff said.

LUCCA 2012 – Translation Slam

lunedì, 1 ottobre 2012 - 15:07

Quest’anno una delle novità di Lucca è Translation Slam, una proposta/sfida/gara/assurdità che propongo ad amici e colleghi traduttori.
Mi sono complici Leonardo Rizzi e Fabrizio Iacona, con cui condivido da tempo opinioni e meditazioni sul fumetto in traduzione (mai molto allegre, negli ultimi anni). È una specie di gioco, a cui giocare nel modo più serio possibile, dopo averne parlato tutti insieme, che si svolgerà in due momenti distinti, nel corso della giornata del 2 novembre: un incontro di presentazione, poi lo Slam vero e proprio. Per iscriversi basta inviare una mail all’indirizzo translationslam@luccacomicsandgames.com.
Qui tutti i dettagli, mentre a seguire riporto il comunicato stampa, scaricabile anche qua.

(more…)

Tutela legale del fumetto: intervengono Leo Ortolani e Silver

mercoledì, 8 febbraio 2012 - 21:15

Questo incontro organizzato dalla Fondazione Forense Bolognese (organismo dell’Ordine degli Avvocati di Bologna) normalmente sarebbe riservato ai soci dell’Ordine.
La popolarità degli ospiti e la collocazione presso il prestigioso museo MAMbo hanno però suggerito agli organizzatori una formula tutta particolare e semi-pubblica: la sala del Convegno resta riservata agli avvocati dell’Ordine, mentre l’eventuale pubblico potrà seguire l’incontro in videoconferenza, da una sala apposita (e qualsiasi sala del MAMbo è bellissima).
È comunque consigliata la registrazione online sul sito della Fondazione.

Ma quanto can can per un numero 1

lunedì, 31 ottobre 2011 - 09:30

Ed è ancora poco, fidatevi. Perché in realtà non è un numero 1 (uno qualsiasi) e neanche la numero 1 (quella di Zio Paperone), bensì il numero 1. Quello da cui ha avuto inizio tutto. O almeno l’universo Marvel, cioè forse non tutto ma certamente una parte molto importante del fumetto americano moderno, non solo “popolare” (le virgolette sono per quelli che fanno distinzioni diverse da “fumetto buono”/”fumetto meno buono”; io, scusate, ma il mio neurone fin lì arriva).
Parliamo quindi, ovviamente, evidentemente, necessariamente, indubitabilmente e senza ombra di possibile dubbio del numero 1 dei Fantastici Quattro, anzi – più precisamente – di Fantastic Four #1, uscito nel 1961.
La celebrazione cade in occasione di Lucca Comics & Games 2011 e dei 50 anni esatti della pubblicazione, o meglio dalla data di copertina: l’albo uscì infatti in agosto ma in quegli anni – per motivi legati alla distribuzione, alla gestione delle copie invendute e alla successiva fatturazione - la data di copertina era di tre mesi posteriore a quella di uscita e nel nostro caso era quindi “novembre”.
Gli autori – mi sento sciocco a scriverlo – erano Stan Lee e Jack Kirby.
Il portale Lo Spazio Bianco ha organizzato una spettacolare celebrazione di questo evento, chiamando a raccolta non solo saggisti, critici ed esperti italiani e stranieri del fumetto USA, che su quelle pagine seminali hanno scritto a profusione, ma anche una folta schiera di disegnatori di fumetti, appassionati ammiratori di questo autentico Big Bang del fumetto moderno. Alcuni sono noti, altri notissimi; alcuni sono delle superstar e altri sono meno noti, o forse anche sconosciuti, ma tutti sono stati bravissimi a interpretare la bella idea di Lo Spazio Bianco: ciascuno di loro ha ridisegnato esattamente una pagina di Fantastic Four #1, riprendendo i testi della classicissima edizione italiana dell’Editoriale Corno (Fantastici Quattro n.1 del 6 aprile 1971).
Il tutto è online: presentazione, copertina (e quando vedrete di chi è capirete che qua si fa sul serio) e persino una mia introduzione al tutto.
Ora, come direbbe Leo Ortolani (uno degli appassionati ammiratori di cui sopra) le introduzioni piacciono solo a chi le fa e raramente servono a qualcosa, se proprio non sono molto, molto ben scritte e con tante, tante idee belle e originali che aiutano il lettore a mettere in prospettiva l’opera e a leggerla da nuovi e sempre inediti punti di vista.
Un po’ come i Classici.
Non credo che sia il caso di questa ma potrebbe interessarvi darci un’occhiata (la trovate di seguito e qui, scaricabile in pdf, in una versione un po’ rivista).
E anche stavolta sono riuscito a parlare di Rat-Man e Leo Ortolani.
Mah…

(more…)

Lavorare col fumetto: code, gabbie e pennelli

mercoledì, 26 ottobre 2011 - 17:45

Giovanni Russo è il responsabile Comics di Lucca Comics & Games, ed è colpa sua. La scorsa estate mi ha infatti preso per la collottola e mi ha ricordato che, per quanto lo riguardava, gli appuntamenti sugli aspetti professionali dell’editoria a fumetti e del fare fumetti in genere che avevo curato nelle scorse due edizioni erano un appuntamento fisso.
Virilmente, non ho dato a vedere che ho apprezzato la cosa ma, capirete, a questo punto la responsabilità non è tutta mia.

Quelli che seguono sono i tre incontri di quest’anno, e ve li metto così, senza link e tutto quanto il resto, nella speranza di incuriosirvi. E li potete anche scaricare tutti insieme da qui.
In ogni caso, un salto a Lucca dovreste proprio farlo.

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Memoria a fumetti su “Il Mulino”

venerdì, 9 settembre 2011 - 18:00

Esce in libreria in questi giorni il nuovo numero della rivista Il Mulino, con un mio articolo dal titolo “La memoria a fumetti”.
Per “memoria” si intende naturalmente la Memoria, cioè ogni forma di ricerca e studio sulla Shoah, insieme a tutte le iniziative che oltre a questa commemorano “le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato vite e protetto i perseguitati.” (dal testo della legge n. 211 del 20 luglio 2000 a istituzione della “Giornata della Memoria” in data 27 gennaio, giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz).

Come i lettori di questo blog sanno bene, per quanto mi riguarda ogni occasione è buona per parlare di fumetto – un segmento del traballante mercato editoriale costantemente a rischio di atrofizzazione - in qualsiasi situazione in cui altrimenti non accadrebbe.
L’ho fatto in scuole, biblioteche, musei, Istituti di Cultura, festival letterari, cinematografici e trash (anche di fumetto, ma naturalmente non vale), centri sociali, case occupate e campi profughi. Così, non mi faccio sfuggire l’occasione di parlarne sulla carta stampata (sì: stiamo parlando di una rivista stampata, con carta e inchiostro).
Se poi mi viene il dubbio che non se ne parli per prevenzione culturale, ci vado a nozze: un pezzo precedente (sempre per Il Mulino) parlava proprio di questo, prendendosela un po’ con la moda di un termine sostanzialmente inutile da tempo prevalente nella comunicazione generalista e quindi più visibile di “fumetto” al lettore non specializzato ma potenzialmente interessato a proposte “di taglio alto” (eufemismo di uso corrente per “né Tex né Topolino”).

Questa volta però ho recalcitrato, cogliendo ogni occasione per rimandare da un numero all’altro: impegni personali e imprevisti a parte (che non mancano mai), il motivo dominante era ovviamente la preoccupazione per la portata intimidente dell’argomento, oltre che per una produzione a fumetti che su questo argomento probabilmente non brilla (parlo ovviamente del mio orizzonte di lettura: sarei felice se mi fossero sfuggiti titoli interessanti).
Alla fine, insieme al Redattore Capo Bruno Simili si è cercato un qualche equilibrio tra approfondimento e sintesi informativa, a beneficio di un ipotetico lettore-tipo della rivista.
Spero di averlo trovato (l’equilibrio ma anche il lettore) in un rapido excursus di titoli e nel confronto tra tre opere che si sono confrontate esplicitamente con Auschwitz e la Shoah: Maus di Art Spiegelman (…evidentemente), Anne Frank – La biografia a fumetti di Sid Jacobson Ernie Colón e Auschwitz di Pascal Croci.
Un altro criterio è stata la reperibilità delle opere: trovo importante che il lettore possa eventualmente procurarsi i libri di cui si parla e ho citato solo titoli in catalogo reperibili in libreria. Una concessione all’attualità editoriale che un articolo strettamente scientifico può permettersi di trascurare.
Si tratta di una scelta limitatissima e quasi arbitraria (Yossel dove lo mettiamo?), col merito – spero – di circoscrivere molto il discorso, permettendo di argomentare agilmente una semplice tesi: la difficoltà dell’argomento imbarazza molti autori fino a “costringerli nell’angolo” e li induce a rifugiarsi nel didascalismo e nella vocazione didattica, rinunciando a sfruttare in pieno le potenzialità linguistiche ed espressive del linguaggio-fumetto. Altri, invece, accettano di correre il rischio e di provarci, centrando il bersaglio.

A seguire, il pezzo (troppo lungo per leggerlo a monitor: potete scaricarlo anche da qui).

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“The nexus of all realities”

lunedì, 25 aprile 2011 - 18:00

Cioè “il punto d’incontro di tutte le realtà“, un tòpos narrativo ben noto agli appassionati di fantascienza, fantasy e di fumetto supereroistico americano.
E, ora che lo scrivo, un’immagine neanche tanto metaforica per una figura e un’opera come quelle di Will Eisner, che sempre più ci appaiono come luoghi naturali a cui un po’ tutto ciò che ha a che fare col fumetto sembra tendere prima o poi.

Tornando a “nexus”, e stiracchiando un po’ il concetto (cosa non si farebbe per un titolo a effetto…), è l’impressione che comincia a farmi la Libreria Golconda, dove qualche tempo fa si è tenuto questo incontro di cui avevamo parlato. Incontro recuperato e valorizzato dal conduttore Alberto Sebastiani, titolare di un prestigioso blog culturale per l’edizione bolognese di La Repubblica.
Alberto – che in città svolge un’intensa attività di promotore culturale, presentatore di incontri e critico letterario con un occhio di riguardo per il fumetto – con questo blog fa una cosa unica e importantissima: parla degli incontri e degli eventi (termine ineludibile che detesto cordialmente) anche dopo che hanno avuto luogo. Una sorta di bilancio che – slegato dalla tirannia della cronaca e dell’attualità – assolve secondo me a una funzione fondamentale, come sanno bene gli studiosi della memoria: quello di fissare argomenti, fatti e cose prima nella memoria in senso stretto, poi in quella culturale del pubblico, anche di quello che agli eventi non ha partecipato, salvandoli dal rumore di fondo e dalla massa indistinta dei ricordi sbiaditi delle troppe cose che si fanno/dicono/vedono.

Ma divago e, al solito, l’ho presa alla larga. Fatto sta che l’incontro in questione, oltre ad andare bene e a risultare molto, molto cordiale (e ci ha messo del suo l’immenso Palumbo, di passaggio a salutare), come Alberto ha riassunto benissimo ha rivelato nuove connessioni tra fatti, eventi e persone.
Più nexus di così…

Fumetti

mercoledì, 13 aprile 2011 - 17:00

Nel caso vi fosse rimasto qualche dubbio, la locandina dovrebbe togliervelo: è di questo che parleremo venerdì 15 aprile, alle ore 17.00, presso il Museo della Grafica di Pisa (Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei, 9; info: 050 2216060 / museodellagrafica@adm.unipi.it), insieme a Fabio Gadducci. E naturalmente opere come Fagin l’ebreo di Will Eisner forniscono spunti in abbondanza per parlare delle potenzialità narrative del fumetto e della sua espressività letteraria. La traccia dell’intervento sarà questo articolo, in cui commento alcuni dei tanti motivi d’interesse di uno dei lavori più stimolanti e “politici” del maestro americano, ricco di suggestioni civili e letterarie.

Dopo 13 anni: AFFARI DI FAMIGLIA

giovedì, 7 aprile 2011 - 20:00

Mercoledì 13 aprile, ore 18.00
Libreria Golconda, via Nosadella 23/a, Bologna (info: info@golconda.it / 051 9917996)
Intervengono: lo scrittore Gianluca Morozzi e il giornalista e italianista Alberto Sebastiani.
Sabato 23 aprile, ore 17.00
Libreria Wonderland, via S. Antonino 68 a/b, Treviso (info: wonderlandcomics@gmail.com / 0422 1720154)
Interviene: Massimo Perissinotto

Sono le prime due presentazioni in programma per Affari di famiglia di Will Eisner, da poco uscito per Fandango Libri, che lo riporta meritoriamente in libreria dopo la prima edizione italiana del 1998. Si tratta di un titolo molto meno noto dei celebrati romanzi a fumetti del grande autore ma in alcun modo minore: l’analisi spietatamente oggettiva che Eisner fa delle dinamiche di un nucleo famigliare riunito per il compleanno del patriarca è magistrale, e i personaggi ne emergono con grande forza. La consueta, sofisticata gabbia di Eisner, avanti anni-luce rispetto alle convenzioni strutturali della tradizionale pagina a fumetti, valorizza al massimo l’impianto teatrale della storia, che si svolge quasi interamente nello stesso luogo e in tempo reale, con la pagina come proscenio ed elementi compositivi quali porte, pareti, fondali come punti di ingresso e di uscita dalla scena.
Per l’occasione Eisner abbandona il tradizionale bianco e nero per una raffinata mezzatinta con dominante seppia, resa a stampa in quadricromia. La carta avoriata – una scelta di pregio di tutte le edizioni eisneriane di Fandango – conferisce alla pagina calore e profondità, nonché un’atmosfera malinconica e a tratti cupa, totalmente in sintonia con la vicenda.

Della carriera sterminata (quasi 70 anni) di Eisner si è scritto molto, quasi quanto delle sue tante primavere artistiche. Di sfuggita, date alla mano, notiamo che Affari di famiglia (“A Family Matter”, 1998) apre un’ultima stagione creativa segnata da una serie di uscite, impressionante per lunghezza e qualità, interrotta solo dalla scomparsa dell’autore, nel pieno dell’attività: The Princess and the Frog (1999), L’ultimo cavaliere (“The Last Knight“, 1999), Racconti di guerra (“Last Day in Vietnam”, 2000), Piccoli miracoli (“Minor Miracles”, 2000), Le regole del gioco (“The Name of the Game”, 2001), Sundiata: A Legend of Africa (2003), Fagin l’ebreo (“Fagin the Jew”, 2003), Il complotto (“The Plot”, 2005).
Già: Eisner, classe 1917, scrive e disegna questi libri – molti dei quali a colori, e non di rado di quasi 200 pagine – tra gli 81 e gli 88 anni (non compiuti per un paio di mesi), senza alcun segno di cedimento, con lucidità e controllo totali sulla narrazione e soprattutto sui disegni, tra i più belli e pieni della sua carriera.



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